sabato 28 marzo 2009

FRA UN PO' CI PROPORRANNO QUESTO TIPO DI CONTRATTI

1 - GIORNI DI MALATTIA
Non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione di malattia. Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro.

2 - GIORNI LIBERI E DI FERIE
Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano sabati e domeniche.

3 - BAGNO
La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali. Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia. Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca.

4 - PAUSA PRANZO
4.1 - Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di mangiare di più per ingrassare.
4.2 - Quelli normali riceveranno 15 minuti, per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma.
4.3 - Quelli in sovrappeso riceveranno 5 minuti, che sono più che sufficienti per uno slim fast.

5 - AUMENTI
Gli aumenti di stipendio vengono correlati all'abbigliamento del lavoratore:
5.1 - Se si veste con scarpe Prada da euro 350,00 o borsa Gucci da euro 600,00, si presume che il lavoratore stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento.
5.2 - Se si veste troppo poveramente, si presume che il lavoratore debba imparare ad amministrare meglio le sue finanze e quindi non sarà concesso l'aumento.
5.3 - Se si veste normalmente vuol dire che il lavoratore ha una retribuzione sufficiente e quindi non sarà concesso l'aumento.

6 - PAUSA CAFFE'
Le macchine erogatrici di caffè/the saranno abolite.
Ai lavoratori che lo richiederanno, all'inizio dell'orario di lavoro sarà messa sulla scrivania una tazzina piena di buon caffè/the caldo che potranno bersi durante la pausa comodamente seduti sulle loro sedie senza alzarsi e perdere tempo a raggiungere il distributore. Per chi volesse anche uno snack (ingordi) vi preghiamo tornare al punto 4.

7 - STRAORDINARI
Gli straordinari non saranno piu' pagati... se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui.

Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro!

P.S. - Per aver letto questo testo in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio.

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lunedì 23 marzo 2009

LAVORO E FISCO

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Sostegni e aiuti per persone licenziate che perdono posto di lavoro: la soluzione per coprire i milioni di lavoratori senza garanzie sarebbe già disponibile nelle trattenute in busta paga..

Il Governo deve riuscire nell'impresa di trovare dei fondi di protezione per tutta quella miriade di lavoratori che in caso di licenziamento rimangono senza nessun tipo di aiuto economico
I lavoratori dipendenti del settore privato, insieme ai precari, sono i lavoratori più a rischio in caso di licenziamento. Infatti non dispongono di nessun tipo di sostegno economico.

A stimare il numero di questo esercito di impiegati, operai, magazzinieri, autisti, camerieri, commessi, etc., senza sicurezze è la CGIA di Mestre che ne ha elencato anche i settori di appartenenza. A guidare il gruppo per numerosità è il settore dei servizi. In questo comparto ci sono 2.336.400 lavoratori dipendenti.

Seguono gli occupati del commercio alle dipendenze di aziende con meno di 200 dipendenti che sono 1.968.000, quelli dell’artigianato (con l’esclusione dei lavoratori edili che usufruiscono della Cigo) pari a 889.500, gli addetti alle dipendenze di alberghi e ristoranti pari a 870.000, i lavoratori del credito/assicurazione pari a 544.400 unità e quelli delle comunicazioni (338.100 dipendenti).

Chiudono la classifica i trasporti con 194.800 dipendenti. “In questi giorni, giustamente, ha suscitato grande preoccupazione il forte aumento della cassa integrazione registrato nello scorso mese di dicembre – esordisce Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – Peccato che in Italia ci sia un esercito di oltre 7 milioni di dipendenti che non hanno nemmeno quella e nel caso la propria azienda, per le difficoltà economiche in atto, li allontani si trovano senza garanzie e senza nessuna copertura salariale.

Sono dei veri e propri lavoratori invisibili che quando stanno a casa non se ne accorge nessuno. Per questo – prosegue Bortolussi – chiediamo al Governo di intervenire e di mettere mano a questa materia e, senza spese per lo Stato o con una spesa davvero minima, estendere le garanzie a tutti i lavoratori, senza, nel contempo, gravare di nuovi pesi le aziende in questo momento difficile. Si tratta, infatti, di riallocare risorse, che in gran parte già ci sono, mettendole dove oggi è più urgente e necessario”.

Le esperienze a cui attingere sono, secondo la CGIA di Mestre, quelle degli Enti bilaterali che, soprattutto in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, ma, in verità, in quasi tutta l’Italia, sono e continuano ad essere un’esperienza di successo. In molte parti d’Italia, attualmente, imprese artigiane e loro dipendenti versano un contributo mensile che va a costituire un fondo comune di categoria gestito dalle parti sociali (per i metalmeccanici l’importo è di 9 € per ciascun dipendente) che eroga, su richiesta, sussidi per la sospensione dal lavoro, assistenza sanitaria e famigliare, etc.

L’idea, chiaramente da perfezionare, sarebbe quella di ricapitalizzare questo fondo attingendo a vari programmi e contributi europei e, magari, con parte del ricavato della trattenuta dello 0,30% “in busta paga” che, attualmente, viene destinata alla formazione continua e con altri fondi da individuare.

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venerdì 20 marzo 2009

Sarà intitolata a Marco Biagi la sede del Ministero di Via Veneto


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La sede del Ministero di Via Veneto sarà intitolata a Marco Biagi


Nei prossimi giorni il palazzo di Via Veneto 56, sede del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ove risiedono gli uffici del Ministro, prenderà il nome di “Palazzo Marco Biagi”.

L’iniziativa è stata annunciata dal Ministro Sacconi in un’intervista rilasciata oggi al Sole 24 Ore, nella quale precisa che in seguito saranno individuate altre sedi altrettanto emblematiche e rappresentative con le quali riconoscere anche gli altri caduti per il lavoro sotto i colpi del terrorismo.

MASSIMO RISPETTO X TUTTI I MORTI ( LAVORO - TERRORISMO - MAFIA ).

PECCATO KE GLI STUDI EFFETTUATI DAL GIUSLAVORISTA MARCO BIAGI , PREVEDEVANO UN PIANO
PER L'INTRODUZIONE DEGLI AMORTIZZATORI SOCIALI KE NON E' STATO INSERITO NELLA LEGGE KE SPACCIANO ERRONEAMENTE A SUO NOME , 'LEGGE 30' E' IL NOME ESATTO .

OK , TITOLARE VIE - PIAZZE - GIARDINI , MA SE IN REALTA' NON SI APPLIKANO LE SOLUZIONI AL BENE COMUNE , RIMANGONO SOLO DELLE TERGHE IN MEZZO ALLA STRADA E BASTA.....

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sabato 14 marzo 2009

Nella legislazione italiana

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l'Italia è una repubblica democratica basata sul lavoro, questa frase è l'inizio della Costituzione italiana.


L'articolo 2 del D.Lgs.81/2008 definisce il lavoratore come "persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attivita' lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.".

L'articolo 2104 del Codice civile afferma che il "lavoratore deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta e dall'interesse dell'impresa". L'articolo 2105 inoltre prevede espressamente l' "obbligo della fedeltà" ossia al lavoratore è vietato divulgare notizie attinenti ai metodi di produzione dell'azienda o sulla organizzazione nonché "trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore".

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martedì 3 marzo 2009

RESTAR SANI LAVORANDO

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Gli sciocchi sono dediti alla distrazione, gente di poco intendimento!
Il saggio, invece, custodisce l’attenzione come la ricchezza più preziosa
(Dhammapada, 26).

L’attenzione non è solo universalmente apprezzata, come abbiamo già detto più volte, ma è anche fonte di gratificazione per chi è attento. Per esempio, è grazie all’attenzione che ci “divertiamo” a vedere uno spettacolo. L’attenzione si concentra sulla scena e sulla trama e noi seguiamo attenti (e “divertiti”) lo svolgersi della finzione. Però, se durante lo spettacolo qualcuno viene ad avvertirci che è capitato qualcosa di grave a una persona cara, l’incanto finisce. Lo spettacolo è sempre quello, ma non ci “diverte” più, perché la nostra attenzione è (pre)occupata altrove.

Facendo il correttore di bozze, ebbi, anni fa, sul lavoro uno scambio d’idee con un collega. Il lavoro di correzione è ripetitivo e, soprattutto, capita spesso di dover leggere cose che non interessano affatto. Il collega mi chiese: “Ma tu, quando leggi, ti concentri, oppure pensi agli affari tuoi? Perché se presti attenzione alle bagole che leggi diventi matto”.

Bisogna sapere che un correttore esperto può leggere un testo, per cosi’ dire, con l’occhio sinistro, trovare tutti gli errori, vistarlo per la stampa e giungere alla fine del lavoro senza ricordarsi nemmeno di che cosa parli la bozza che ha appena corretto. è uno dei miracoli che può produrre la meccanicità della mente.

Risposi che la tentazione di portare l’attenzione al televisore interno che proietta casualmente, e frammiste, tutte le mie telenovele interiori era costante, ma che io mi sforzavo di prestare attenzione a quel che facevo, perché m’ero reso conto che lavorare in quello stato di divorzio mentale dal lavoro era nocivo. E che, se c’era un modo di diventare matto, era proprio di lavorare “soprappensiero”. Perciò la ricetta che io applicavo era di trattare il lavoro come una meditazione e la meditazione come un lavoro, perché se non fossi riuscito a mettere attenzione in quel che facevo durante il lavoro, non sarei riuscito a metterla nemmeno nella meditazione seduta, o in quella camminata. Né in qualunque altra cosa.

Praticando l’attenzione cosciente sul lavoro ci si accorge presto che la mente si stanca di meno e che è possibile provare interesse anche per un lavoro ripetitivo, perché l’interesse per ciò che si sta facendo dipende in gran parte dalla qualità dell’attenzione che impieghiamo. Questo è il segreto del Karma Yoga.

L’attenzione è la via che conduce all’immortalità, la disattenzione è la via che conduce alla morte; coloro che sono attenti non muoiono, coloro che non sono attenti sono già come morti.

Una volta compresa distintamente questa differenza, il saggio intento nella pratica dell’attenzione ne trae diletto, rallegrandosi d’appartenere al regno degli eletti (Dhammapada 21 e 22).

di Flavio Pelliconi

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domenica 1 marzo 2009

Consigli per rendere più efficace il C.V.

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Consigli per rendere più efficace il C.V.

Robert Half International


Scrivere un C.V. è come praticare uno sport: richiede energia, spirito d'iniziativa e dedizione e, a volte, può essere scoraggiante. A lungo andare, tuttavia, l'impegno produce ottimi risultati e consente di presentarsi nel migliore dei modi ai potenziali datori di lavoro.


Questo autunno, provate un nuovo tipo di allenamento che migliorerà le vostre prospettive professionali: un esercizio di redazione del vostro C.V. in cinque fasi. Forse non potrete vantare una splendida forma fisica, ma avrete uno strumento efficace da utilizzare per trovare un lavoro. Che siate "veterani" o "principianti" non ha importanza, il programma da seguire è uguale per tutti.




Fase 1: stabilite un obiettivo.


Se l'obiettivo principale dell'attività fisica generalmente è perdere peso, l'obiettivo della ricerca di un impiego è l'assunzione. Prima di tutto includete un obiettivo nel vostro C.V. L'obiettivo dovrebbe descrivere le vostre aspirazioni professionali e le vostre qualifiche per la specifica mansione. Sebbene si tratti di un elemento opzionale, l'obiettivo vi consente di adattare il C.V. alla posizione di lavoro offerta. Assicuratevi che ciò che includete in questa sezione sia mirato alla società e alla mansione per la quale vi state candidando. Di seguito è riportato un esempio: "Una posizione iniziale presso una rivista che mi dia l'opportunità di mettere a frutto le mie conoscenze della lingua inglese e la mia esperienza triennale come redattore del giornale della mia università".




Fase 2: date fondo a tutte le vostre energie.


Se desiderate ottenere dei risultati, sia che vi stiate allenando per una corsa campestre sia per scrivere un C.V. efficace, dovete dare fondo a tutte le vostre energie. Dato che la sezione inerente le precedenti esperienze di lavoro è l'elemento più importante di tutto il vostro C.V. è proprio quella a cui dedicare più impegno.
La maggior parte dei datori di lavoro preferiscono che le precedenti mansioni lavorative vengano elencate in ordine cronologico inverso, vale a dire partendo dalla posizione più recente. Assicuratevi di citare la mansione svolta, la società e la relativa sede di lavoro e le date di inizio e fine impiego. Utilizzate termini che descrivano in modo efficace i risultati conseguiti e che dimostrino in modo specifico il vostro contributo alle società per le quali avete lavorato. Ad esempio, scrivere "Crescita del fatturato nell'area di competenza superiore agli obiettivi aziendali" non è sufficiente. L'affermazione: "Crescita del fatturato nell'area di competenza pari al 25% in meno di sei mesi, ben oltre l'obiettivo aziendale del 15%" risulterà molto più efficace e incisiva.


Ricordate che non esiste un unico C.V. adatto ad ogni posizione. Se vi state candidando per più posizioni, dovete mettere in evidenza elementi mirati ad ogni specifica mansione.


Se non avete svolto alcuna attività lavorativa per un certo periodo di tempo oppure desiderate cambiare mansione, potete raggruppare le precedenti esperienze lavorative in base a criteri funzionali, piuttosto che cronologici.




Fase 3: eliminate informazioni non pertinenti.
Anche gli atleti più allenati possono rimanere senza fiato se sprecano inutilmente le proprie energie. Evitate di esaurire le vostre energie e quelle del destinatario del vostro C.V. fornendo una miriade di informazioni che non hanno alcuna attinenza diretta con la posizione in oggetto. Se, ad esempio, attualmente svolgete una mansione in ambito finanziario e siete appassionati di circo, non è il caso di menzionare la vostra ammirazione per i trapezisti. Oppure, se desiderate sottolineare una particolare competenza che non è inclusa nella sezione delle precedenti esperienze di lavoro, quale ad esempio la conoscenza di una specifica applicazione software, elencate i corsi di formazione svolti o gli attestati conseguiti. Evitate nel modo più assoluto di descrivere in modo dettagliato i vostri hobby se non pertinenti alla posizione lavorativa.




Fase 4: non dimenticate la fase conclusiva.
Il fastidio provocato dall'acido lattico durante l'attività fisica è sopportabile, ma il dolore muscolare che si prova al risveglio lo è molto meno. Gli atleti sono consapevoli dell'importanza di concludere il loro allenamento con alcuni esercizi di stretching. Dopo avere scritto il vostro C.V. rileggetelo attentamente per individuare eventuali errori di grammatica, punteggiatura, battitura e ortografia. Formattate il documento in modo che risulti facile e gradevole da leggere. Utilizzate il grassetto per evidenziare i titoli delle sezioni, i datori di lavoro e i ruoli ricoperti e lasciate ampi spazi affinché il testo risulti più ordinato.


Se inviate il documento tramite e-mail, utilizzate il formato di solo testo che può essere letto da qualunque sistema informatico. Eliminate gli elementi di formattazione, come il grassetto e le sottolineature, e sostituite i punti degli elenchi con asterischi o trattini.




Fase 5: chiedete un rapida revisione.
Se avete lavorato duramente per ottenere un fisico atletico, non dovreste temere di mostrarlo. Allo stesso modo, prima di inviare il vostro C.V., sottoponetelo ad un amico oppure ad esperti del settore e chiedete se il documento descrive in modo efficace le vostre esperienze e competenze professionali. Un occhio esterno, inoltre, riesce spesso ad individuare errori che potrebbero esservi sfuggiti.


Preparare un C.V. può essere un esercizio impegnativo, ma non per questo da affrontare con eccessiva ansia o preoccupazione. L'approccio migliore consiste nello svolgere questo compito come se si trattasse di un allenamento da suddividere in piccole fasi, ciascuna da completare con la massima calma e dedizione. Con un po' di impegno e volontà migliorerete le vostre opportunità di ottenere la posizione lavorativa che state cercando.
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Come farsi assumere in 10 punti

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Come farsi assumere in 10 punti
Kate Lorenz, redattore di CareerBuilder


Volete prolungare i tempi di ricerca di un impiego? No, ovviamente. I candidati sono sempre alla ricerca del modo
più efficace e rapido per trovare un nuovo lavoro. Ecco quindi dieci consigli da ricordare durante le vostre ricerche
e colloqui per ridurre al minimo i tempi e avere successo.


. Ricarica GP .

1. Personalizzate il CV e la lettera di accompagnamento.
Il CV deve essere personalizzato in funzione del lavoro che cercate. Non è vero che lo stesso modello va bene per
tutti. Avete una personalità: dimostratelo. Molti siti di selezione del personale in linea propongono esempi di CV e
forniscono consigli di esperti sulle varie possibilità di personalizzazione.




2. Diversificate la ricerca.
Se avete risposto a inserzioni su quotidiani senza successo, pubblicate online il vostro CV, cercate nei siti Web
dedicati, parlate con gli amici e visitate una fiera di settore. Più ampio è lo spettro della ricerca, maggiori sono le
possibilità di entrare in contatto con i datori di lavoro giusti. Dalle ultime cifre fornite dal British Market Research
Bureau emerge che il metodo preferito per cercare un'occupazione da un adulto su quattro nel Regno Unito è il
ricorso a Internet.




3. Non fate i lupi solitari.
Secondo una ricerca della University of London, il 60% dei posti di lavoro viene occupato grazie al passaparola.
Uno dei perni per una ricerca di occupazione creativa consiste nel creare una rete di contatti dalla quale ricavare
informazioni sulla carriera che vi interessa e farvi presentare alle persone giuste. Chi può dirlo: l'amico di un amico
potrebbe avere in serbo la dritta giusta. Fate sapere a chi vi conosce che siete sul mercato. Oppure date
un'occhiata in rete: con i suoi oltre 95.000 membri sparsi in tutto il mondo, Ecademy è un luogo prezioso per
conoscere promotori e mediatori di affari.




4. Cercate una società adatta a voi.
Consultate i siti Web dei potenziali datori di lavoro e chiedete agli amici come si trovano a lavorare nelle rispettive
aziende. I datori di lavoro cercano candidati in grado di inserirsi al meglio e in sintonia con la cultura aziendale.




5. Non scoraggiatevi.
Gli esperti valutano da tre a dieci mesi la durata media di una ricerca di occupazione: c'è spazio per moltissimi
rifiuti. Tenete duro: il lavoro che sognate è là da qualche parte.




6. Preparatevi sempre.
Non si è mai abbastanza pronti per il primo incontro con un potenziale datore di lavoro. Prima del colloquio,
consultate sempre il sito Web dell'azienda. Scoprite tutto quello che potete sui prodotti della società, sulla sua
leadership, mission e cultura. Preparate le risposte alle tipiche domande da colloquio e state pronti per quelle
difficili.




7. Siate puntuali.
Che il colloquio sia di tipo formale o informale, arrivate sempre con almeno 10 minuti di anticipo. Prevedete ampi
margini per compensare problemi di traffico, trasporto o maltempo.




8. Vestitevi e comportatevi come richiesto.
In un colloquio è necessario prestare attenzione alla comunicazione corporea quanto a quella verbale. Circa due
terzi delle comunicazioni tra esseri umani sono di tipo non verbale e le impressioni più persistenti si formano in
modo rapido, soprattutto come reazione all'aspetto. Di fatto il modo di camminare e di stare in piedi incide per
l'80% sulla prima impressione che la gente si fa di voi. Un completo di buona fattura è praticamente sempre l'abito
più adatto per i colloqui.




9. Date prova dei vostri talenti.
Il CV può evidenziare la vostra esperienza e le vostre competenze commerciali, ma perché non dar prova di
creatività e dei propri interessi extracurricolari aprendo un blog? Un Myspace Editor come
www.strikefile.com/myspace offre tutto l'aiuto necessario per creare rapidamente un blog di tutto rispetto. Sarà
poi sufficiente portare con sé il laptop. Anche creare una breve presentazione molto curata potrebbe dare ottimi
risultati. Evitate però banalità o sciatterie.




10. Ponete domande intelligenti.
Al termine del colloquio, il datore di lavoro vi chiederà sicuramente se avete qualcosa da domandare. Preparate un
elenco di domande che dimostrino che avete svolto una ricerca sulla società e siete interessati alla posizione.


Potrebbe non essere facile trovare il lavoro che cercate ma non perdetevi d'animo e impegnatevi a cercare nei
posti giusti per tutto il tempo che serve. Ricordate: più numerose sono le opportunità a vostra disposizione,
migliore è il lavoro che potrete scegliere.

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