venerdì 24 settembre 2010

ISTAT, ITALIA ,DISOCCUPAZIONE AI MASSIMI DAL 2003




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- Il tasso di disoccupazione in Italia e' salito all'8,5% nel secondo trimestre dell'anno, con un aumento dello 0,1% rispetto ai primi tre mesi dell'anno e dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Si tratta del livello piu' alto dal 2003. Lo rende noto l'Istat, sottolineando che il numero delle persone in cerca di occupazione ha raggiunto 2.136.000 unita' con un incremento dell'1,1% rispetto al I trimestre. L'incremento tendenziale della disoccupazione si concentra nel Nord tra gli ex-occupati; nel Centro e nel Mezzogiorno tra gli altri gruppi dei disoccupati. Alla crescita della disoccupazione si accompagna un moderato aumento degli inattivi rispetto al secondo trimestre 2009 (+92.000 mila unita'), sintesi di una lieve riduzione delle non forze di lavoro italiane e di un ulteriore incremento di quelle straniere. La caduta tendenziale dell'occupazione riflette il sensibile calo della componente maschile (-1,2%, pari a -172.000 unita') e la contenuta flessione di quella femminile (-0,2%, pari a -23.000 unita'). Prosegue per entrambe le componenti di genere la forte riduzione degli occupati italiani (-257.000 uomini, pari al -2%; -108.000 donne, pari al -1,3%) a fronte di un nuovo significativo incremento degli stranieri (+85.000 uomini e +86.000 donne). A livello territoriale, alla riduzione del Nord (-0,9%, pari a -114.000 unita') e del Mezzogiorno (-1,4%, pari a -88.000) si accompagna la sostanziale stabilita' del Centro. Per l'Istat, inoltre, oltre un giovane su quattro in Italia e' disoccupato. Il tasso di disoccupazione dei giovani di 15-24 anni, nel secondo trimestre del 2010 raggiunge il 27,9%. Si tratta del dato piu' alto dal secondo trimestre del 1999. Secondo il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi, la tendenza segnalata dall'Istat "e' destinata a proseguire almeno sino alla fine dell'anno. I dati presentati nei mesi scorsi dal Governo ci dicono che nel 2010 il tasso di disoccupazione si attestera' all'8,7%. Solo nel 2011 avremo una leggera inversione di tendenza, con una riduzione dei senza lavoro dello 0,2% rispetto l'anno precedente".

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