giovedì 24 febbraio 2011

Eutelia al fallimento perché i Ministeri non pagano , isoladeicassintegrati


 http://www.isoladeicassintegrati.com/2011/02/21/agile-eutelia-verso-il-fallimento-perche-i-ministeri-non-pagano/





La vicenda Agile sta vivendo un momento cruciale per la sua sopravvivenza. In procedura concorsuale da più di un anno, in attesa del bando di vendita da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), Agile rischia seriamente di fallire perché i suoi clienti “pubblici” non pagano, perché non viene tolto il blocco amministrativo ad Eutelia per i debiti verso Agile e perché il MSE non accelera la procedura per l’accesso ai fondi europei per le aziende in crisi dei quali Agile ha diritto: “Dopo tutto quello che hanno passato i lavoratori sarebbe veramente un fallimento di Stato. Non solo perché non si è fatto quello che si poteva e si doveva fare sul piano istituzionale, ma anche perché quelle poche risorse disponibili non vengono erogate dagli stessi soggetti che dicono di volerla salvare.”, scrive il coordinamento delle RSU in un suo comunicato.
Agile vanta crediti per milioni di euro (direttamente o attraverso Eutelia) verso ministeri, fra questi il Ministero dell’Interno e il Ministero della Difesa, verso la RAI (per attività terminate a dicembre 2009!) e la Banca d’Italia, per citarne alcuni. Inoltre non può partecipare a gare o firmare contratti di fornitura servizi già pronti e definiti, perché nessuna banca concede ad Agile le fidejussioni necessarie. Il fondo di garanzia europeo per aziende in amministrazione straordinaria serve proprio a sbloccare le fidejussioni, ma sembra che la pratica sia persa nei meandri del Ministero dello Sviluppo Economico.
Ma adesso il tempo è finito. Sul totale di circa 1500 dipendenti, 1200 sono in cassa integrazione e i restanti non prendono lo stipendio da tre mesi. Se non arrivano immediatamente soldi in cassa i commissari non potranno far altro che portare i libri in tribunale. Falliti per mano dello Stato. Non ci sarebbe fine più amara.
In questi giorni i lavoratori stanno organizzando diverse iniziative di lotta per far conoscere a tutti i livelli l’attuale situazione e per cercare di sfondare quel muro di gomma attorno ai palazzi del governo che li respinge colpevolmente. Giovedì 17 a Torino i lavoratori hanno organizzato un flash mob in collaborazione con la CGIL, tutti vestiti di bianco, con le loro maschere, hanno formato la scritta “Il lavoro è un fantasma”. Nelle diverse città si fanno presidi davanti alle prefetture, palazzi regionali ed altre sedi istituzionali, si installerà inoltre un presidio permanente a Roma davanti al Ministero dello Sviluppo Economico per sollecitare un incontro urgente con il ministro Romani.
In tutte le manifestazioni di questi giorni le richieste dei lavoratori al MSE sono chiare e semplici: intervenire urgentemente per far pagare quanto dovuto ad Agile, rispettare gli impegni assunti, finalizzare la ricerca di soggetti interessati alle due realtà Agile ed Eutelia da gestire come un’unica realtà, perché solo così si può tentare di rendere giustizia ai lavoratori Agile. Il 24 febbraio a Roma presso la sede della CGIL si terrà una “Conferenza nazionale” dei lavoratori e delle lavoratrici Agile, interverrà Maurizio Landini, segretario nazionale FIOM. Una vicenda ancora tutta da seguire, dunque, una vicenda per la quale indignarsi, come lavoratori, come cittadini, come Persone.


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