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mercoledì 16 marzo 2011

OPERAI DI LOTTA musica e teatro contro il “piano Marchionne”



OPERAI DI LOTTA musica e teatro contro il “piano Marchionne”



Non si arrendono gli operai della Fiat di Pomigliano d’Arco al diktat di Marchionne e organizzano una manifestazione musicale/teatrale il 17 Marzo alle ore 20.00 al Teatro Gloria.

Filmati, video, pezzi di teatro, canti e musiche delle lotte operaie e contadine come tracce di un cammino da ripercorrere per meglio comprendere quanto accade nel mondo del lavoro italiano, dalla precarietà alla cancellazione sistematica di tutti i diritti.

Dai video della nascita dell’Alfa Sud alle ultime esternazioni di Sergio Marchionne, alla chiusura di Termini Imerese, alle lotte dei lavoratori di Arese (in presidio alle portinerie dello stabilimento ed in sciopero della fame da un mese), il percorso di lotta di quella grossa parte di lavoratori ed operai, che hanno permesso all’Italia e ai suoi industriali, con il loro lavoro ed i loro sacrifici, di sedersi al tavolo dei paesi maggiormente industrializzati.

Non è un caso che la data coincida con le celebrazioni per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia; nessuno più di chi ha lottato e si è sacrificato per rendere migliore il nostro paese ha diritto di festeggiare rivendicando le proprie conquiste e i propri sacrosanti diritti.

Lo sciopero generale dei sindacati di base (USB, Slai Cobas, CIB Unicobas e Snater ) dell’11 scorso, con la massiccia partecipazione registrata, ha dimostrato la vitalità di questa fetta del paese dimenticata dalla politica e dai media.

Lo Slai-cobas, inoltre, ha intrapreso, nel silenzio generale, una serie di iniziative giudiziarie nei confronti della Fiat, ricorsi che chiedono, al giudice, “l’accertamento della illegittimità della cassa integrazione protratta dal giugno 2009 (!) ad oggi e la condanna dell’azienda di Torino al reintegro dei lavoratori ed al pagamento del danno economico subito”.

Questo a riprova di quanto sinora denunciato da chi ancora, nel nostro paese, fa sindacato.

La ormai famosa e fantasiosa “fabbrica Italia”, tanto pubblicizzata dalla campagna mediatica del manager Marchionne, ha sinora prodotto due anni di cassa integrazione pagati da tutti i contribuenti italiani e la chiusura di Termini Imerese.

La manifestazione, coprodotta dagli operai della Fiat e dal gruppo musicale operaio di Pomigliano, gli “ZEZI”, vuole rompere la cappa di silenzio che sulla vicenda Fiat sembra calata e presentare il punto di vista “operaio” sul piano Marchionne.

L’intero spettacolo, cui hanno aderito vari artisti, tra cui il cantautore Gerardo Carmine Gargiulo, autore del brano “Me ne vado in Canadà” usato dagli operai Fiat di Pomigliano e Mirafiori come coro di scherno per Sergio Marchionne, sarà ripreso in video dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia.


di Redazione IL PUNTO ROSSO a cura di STEFANO FEDERICI


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