giovedì 30 giugno 2011

porcellum sindacale



GIORGIO CREMASCHI 

– Accordo liberticida tra Confindustria e Sindacati: Susanna Camusso deve dimettersi

L’accordo sottoscritto anche dalla Cgil è un accordo liberticida, che viola le libertà sindacali e contrattuali dei lavoratori e che apre la via allo smantellamento del contratto nazionale. L’accordo prevede la più ampia derogabilità al contratto nazionale, ipocritamente chiamata “intese modificative”. Inoltre stabilisce un mostruoso principio per cui se la maggioranza delle Rsu approva un accordo, la minoranza non si può opporre, naturalmente senza che i lavoratori abbiano mai votato. Lo stesso naturalmente vale per il contratto nazionale.

Quest’accordo accoglie le richieste della Fiat sulla limitazione del diritto di sciopero e sull’obbligo di applicare gli accordi peggiorativi senza contestazioni sindacali. Se fosse stato in vigore un anno fa la Fiom non avrebbe potuto opporsi agli accordi di Pomigliano e agli altri accordi Fiat.



Gianni Rinaldini: “Tagliato il diritto di voto dei lavoratori, questo accordo rappresenta il suicidio del sindacato”


E’ nato un porcellino confederale, anzi, un porcellum sindacale. E’ proprio vero che il porcellum non è solo una legge elettorale, ma un sistema di pensiero: un cancro che si è impossessato dell’Italia, una ideologia che seduce le classi dirigenti di destra e sinistra nei tempi di crisi, una scorciatoia per liberarsi di quel fastidioso problema che si chiama democrazia.
E’ in arrivo la bufera delle finanziarie tagliatutto? Va deciso se sottoscrivere o meno accordi infami? Il governo ti punta la pistola alla tempia? La risposta dei dinosauri del sindacalismo corporativo e para-aziendale è semplice (e a suo modo persino geniale): inventiamoci un trucchetto per cui, se siamo d’accordo tra di noi, la gente non possa più votare contro di noi. Facciamo un accordicchio per cui, se si mette insieme il 50% dei dirigenti dei sindacati su un contratto poi si impedisce per legge ai lavoratori di esprimersi per dire cosa pensino di quell’accordo. Incredibile ma vero, è questo il meraviglioso patto firmato fra Confindustria Cgil-Cisl e Uil. Malgrado molti giornali ne occultino il senso, il compromesso che in queste ore è definito “una rivoluzione” è tutto qui. Anzi, c’è di peggio. Una volta che i sindacati non più sottoposti a nessuna verifica hanno firmato un accordo contro il tuo volere, tu – il lavoratore – non puoi più scioperare. Per definire questo pastrocchio si sono inventati un bellissimo eufemismo: “Clausola di tregua”. Esempio: la tua impresa propone un contratto osceno, ti chiedono di lavorare tutti i giorni, anche se sei malato, pena la decurtazione del salario (non è fantascienza, in alcuni accordi è già così). Tu sei contrario. il 51% della burocrazja sindacale invece è favorevole, e ti spiega: è il miglior contratto possibile. Sanno che la devi mandare giù perché il sindacal-porcellum gli garantisce che non ci saranno consultazioni. Però nella tua azienda la situazione precipita, aumentano gli infortuni. Immaginate che gli stessi iscritti dei sindacati che hanno firmato l’accordo, non avendo altri strumenti, debbano scioperare perché le condizioni di lavoro si fanno insostenibili. A questo punto l’imprenditore risolve il problema dei porcellini confederali provando a licenziare chi ha scioperato (ha violato la “clausola di tregua”, no?).
Che sindacati ormai tesi al fiancheggiamento stabile del governo reputino questa soluzione non solo sostenibile, ma persino auspicabile, non stupisce. Ma la domanda è: che diavolo ci guadagna Susanna Camusso? L’idea che la segretaria della Cgil non solo abbia voluto, ma addirittura cercato laccordo è tanto preoccupante quanto vera. Una ratio però c’è. La Marcegaglia sogna di offrire questo patto a Marchionne per recuperare lo scisma a destra della Fiat; la segretaria della Cgil per domare lo scisma a sinistra della Fiom. Con un anacronismo supefacente nei giorni in cui la vittoria dei referendum esalta la democrazia diretta come l’arma in più della sinistra sulla destra. Partita con l’idea di tornare protagonista grazie al porcellum, con il no della Fiom la Camusso rischia di perdersi per strada due cose: o i suoi iscritti, o la più forte delle sue organizzazioni. Quella, cioè, che proprio sul terreno dei referendum alla Fiat ha dimostrato di avere più consensi delle sue tessere.

di Luca Telese

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sabato 25 giugno 2011

VIDEO: Tutti in piedi! parte 01

TUTTI IN PIEDI ENTRA IL LAVORO - TUTTI I VIDEO




VIDEO: Tutti in piedi! parte 01: "Tutti in piedi! parte 01 . ."

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domenica 19 giugno 2011

Porto Gioia Tauro,Lunedì 20 ore 18,00 incontro al Gate con le Imprese e la Società Civile

  • Porto Gioia Tauro,Lunedì 20 ore 18,00 incontro al Gate con le Imprese e la Società Civile
    Al Presidente della Provincia
    Ai Sindaci
    Diocesi Oppido M.-Palmi
    LIBERA
    Al Presidente della Associazione Industriali
    Al Presidente Confcommercio
    Al Presidente Confesercenti
    Al Presidente Confartigianato
    Al Presidente Confagricoltura
    Al Presidente Coldiretti
    Al Presidente C.I.A.
    Al Presidente Consorzio di Bonifica
    CGIL Reggio Calabria –Locri
    CISL
    UIL
    UGL
    SUL
    Associazioni di volontariato
    Partiti Politici
    Arci


    La pesante crisi che vive la Piana di Gioia Tauro e la Provincia reggina registra il punto massimo di caduta nelle problematiche legate al futuro del Porto di Gioia Tauro. Il ridimensionamento delle attività dello scalo gioiese che, giorno per giorno, prende corpo, avrà effetti devastanti sul mantenimento dei livelli occupazionali e di riflesso comprometterà la tenuta del sistema economico del territorio, della Provincia e dell’intera Regione.
    Pensiamo, che il venir meno di centinaia di posti di lavoro, come effetto diretto, e di migliaia, come effetto sull’indotto, provochi maggiore povertà diffusa.
    Si potrebbero determinare, non solo importanti flessioni dei consumi con un calo generalizzato della qualità della vita, ma il declino di tutto il sistema economico.
    Il Porto, sebbene non sia riuscito a sfruttare al massimo le sue potenzialità tanto da diventar davvero volano di sviluppo, ha certamente, risvegliato la produttività e l’economia, tanto da produrre realisticamente il 50% del PIL privato calabrese.



    Come Cgil , in vista della riunione romana del 22 prossimo venturo, riteniamo che si debba tenere alta la guardia, infatti crediamo che la stessa convocazione manchi di attori indispensabili quali: i Sindaci del territorio comprendente l’Area Portuale e l’Assindustria, che dovrebbero, unitamente alle parti sociali, sostenere la trattativa per garantire lo sviluppo dell’hub e dell’area industriale.
    La CGIL, lancia un appello alle Istituzioni e alla cittadinanza affinché si realizzino le condizioni per la difesa dell’economia del territorio e invita all’incontro che si terrà lunedì 20 c.m. alle ore 18,00 presso il varco doganale di accesso al Porto (Gate), a sostegno della crescita di tutto il sistema produttivo dell’area gioiese e per esprimere solidarietà alle centinaia di lavoratori che versano in un clima di incertezza sul proprio futuro.

    Gioia Tauro 18.06.2011



    Antonino Calogero Domenico Laganà
    Segretario Generale Cgil Segretario Generale Filt Cgil

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venerdì 17 giugno 2011

BLOG DI CIPIRI: Torna la rabbia precaria , Assedieremo Montecitori...






BLOG DI CIPIRI: Torna la rabbia precaria , Assedieremo Montecitori...: "Torna la rabbia precaria Assedieremo Montecitorio . . Finita la scuola i precari di tutta Italia tornano in piazza. Si danno ..."


“Precari uniti contro i tagli” vuole sottolineare l’importanza del lavoro dei precari all’interno della scuola e ribadire il proprio NO deciso al DL sviluppo in discussione in questi giorni alla camera


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Nichi VENDOLA , Piano straordinario per il lavoro




Nichi VENDOLA 

Piano straordinario per il lavoro


Autore: Nichi VENDOLA

Questa mattina, con gli Assessori Capone, Fratoianni, Gentile, Godelli, Nicastro e Sasso, ho presentato tre bandi per il Piano straordinario del lavoro (Apprendistato professionalizzante, Alta formazione interregionale, rete per la diffusione del piano per il lavoro), il più significativo Piano straordinario per il lavoro oggi messo in campo in Italia. Parte dalla Puglia un percorso che incrocia il punto più dolente e cioè l’esclusione delle giovani generazioni dal mondo del lavoro, la loro espulsione dalla prospettiva produttiva e quindi dal futuro.

Abbiamo cercato di non fare un’operazione retorica e propagandistica ma di approfondire ciascuna questione con tutti i protagonisti del mondo del lavoro. Abbiamo provato a costruire una rete di collegamento per capire se le politiche della formazione sono utili a produrre più lavoro, se le politiche per il lavoro sono utili a fare più sviluppo, se le politiche per lo sviluppo sono effettivamente foriere di un processo di modernizzazione e di crescita della qualità sociale di un territorio. E lo abbiamo fatto provando un metodo assolutamente nuovo.

 Il Piano straordinario per il lavoro, dotato di 340 milioni di euro e i cui bandi saranno completati entro le prossime settimane, è stato cioè costruito con tutti gli attori del mondo del lavoro, sindacati e organizzazioni delle imprese, con chi ha la competenza, con chi conosce ogni giorno sia le strozzature del mondo del lavoro, del mercato del lavoro sia la disperante ricerca di crescita di domanda di lavoro soprattutto da parte dei giovani. Qui nel Mezzogiorno d’Italia, la disoccupazione tocca il 50 % dei giovani e il resto del 50% se riesce a mettere piede nel mercato del lavoro lo fa con contratti assolutamente precari. Occorre però sapere che la nostra ossessione, l’ossessione di tutta questa legislatura è e sarà la formazione, l’occupazione, lo sviluppo.

Con i tre bandi di oggi facciamo un passo in avanti importantissimo. Per i giovani partiamo con una misura da 17 milioni di euro che rende conveniente per le aziende assumere apprendisti che hanno così sei anni di lavoro e un reddito. La platea interessata è una platea significativa, di circa di 12mila giovani. Stiamo poi per completare il bando di Ritorno al futuro che avrà un ulteriore finanziamento di 20 milioni di euro. Insomma prima dell’estate avremo completato tutti i bandi, per complessivamente 340 milioni di euro, del Piano straordinario per il lavoro.


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giovedì 16 giugno 2011

SIGNORI ENTRA IL LAVORO





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SANTORO E LA FIOM IN : "SIGNORI ENTRA IL LAVORO" TUTTI IN PIEDI !!!!!!

"Cari amici, questa volta ci diamo un obiettivo ancora più difficile rispetto a quello che raggiungemmo con raiperunanotte. Infatti abbiamo solo pochi giorni per organizzare la nostra trasmissione-manifestazione "Tutti in piedi", alla quale parteciperanno tra gli altri Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri, i Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri. Se ancora una volta raggiungeremo il nostro obbiettivo dimostreremo che per quanto cerchino di ridurre gli spazi di libertà niente potrà più impedirci di manifestare il nostro pensiero,niente potrà fermare il ritorno in scena del lavoro con la sua richiesta di dignità e di libertà. Vi chiedo perciò di contribuire ancora una volta con due euro e cinquanta ciascuno facendo girare dovunque questo appello e coinvolgendo i vostri amici. Insieme abbiamo la forza per cambiare tutto" Michele Santoro http://www.tuttiinpiedi.it/


110 ANNI DI FIOM, DI TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E ALLA FACCIA DI QUESTO GOVERNO CHE HA TENTATO LA SOPPRESSIONE SPIETATA DI QUESTI,NOI FESTEGGIAMO COSI : “Signori, entra il lavoro! Tutti in piedi”. Con questo slogan la Fiom invita a festeggiare i suoi 110 di attività con una quattro giorni di eventi a Bologna, da domani 16 giugno a domenica 19 giugno, e una serata di spettacolo e confronto, condotta da Michele Santoro, dal parco di Villa Angeletti, venerdì 17 alle 20.30. L’idea è di creare un evento sul modello di “Raiperunanotte”, la trasmissione andata in onda l’anno scorso nelle piazze, in tv e in streaming su internet, in risposta al bavaglio imposto ai talk della Rai durante la campagna elettorale. Con il conduttore di Annozero saranno sul palco anche Vauro, Serena Dandini e tanti altri ospiti, come il vicedirettore del Fatto quotidiano Marco Travaglio, il pm Antonio Ingroia, la giornalista Rai Elisa Anzaldo, ex conduttrice del Tg1, Daniele Silvestri, i Subsonica, il comico Max Paiella e Maurizio Crozza in video. Interverranno anche molti esponenti della società civile, degli operai, degli studenti e del mondo della cultura. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming anche su questo sito e sul blog del presidente Antonio Di Pietro (www.antoniodipietro), venerdì dalle 20.30 alle 24. http://www.italiadeivalori.it/sindacati/5796-idv-con-fiom-per-i-diritti-dei-lavoratori-diretta-streaming-di-qtutti-in-piediq

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Porto di Gioia Tauro , Presidio Mobilitazione Permanente Lavoratori



Porto di Gioia Tauro ,

Presidio 

Mobilitazione Permanente

Lavoratori

Ora
mercoledì 15 giugno alle ore 23.00 - 30 giugno alle ore 6.00

Luogo
Porto di Gioia Tauro -Varco Doganale

Creato da

PerCGIL PIANA DI GIOIA TAURO

Maggiori informazioni
COMUNICATO AI LAVORATORI
Lavoratori, disoccupati, cittadini, crediamo non sia più sostenibile il silenzio e lo stare fermi rispetto alla crisi che sta attanagliando il porto, l’area portuale e tutta l’area industriale.
Sono a rischio ulteriori di posti di lavoro, oltre quelli già persi.
Non possiamo non tenere in considerazione gli annunci sulle sorti dei dipendenti di Medcenter Container Terminal.
Non possiamo nascondere le problematiche di tutto l’indotto portuale, che comprende le ditte esterne di rizzaggio, di manutenzione e di servizi, le agenzie marittime e tutta l’area industriale, che già versano già in condizioni disperate.
Non si può più aspettare con il rischio di ritrovarci seduti ad un tavolo a giochi già fatti!
La Filt-Cgil, insieme alle altre OO.SS., chiudono la porta alla richiesta di mobilità, più volte paventata, prima dal Ministro Matteoli e successivamente non smentita dalla dirigenza Mct.
Abbiamo già aspettato troppo tempo, cercando le opportune soluzioni per il rilancio del transhipment e per un piano di sviluppo sulla logistica.
A tal proposito si sta procedendo, nei vari tavoli, alla definizione circa gli interventi che la Regione, le Aziende e il Sindacato, intendono portare avanti.
Un percorso, che rispetto agli interventi a difesa del porto e dell’area industriale è condiviso, in attesa, di un documento unico da presentare alla Presidenza del Consiglio.
Tali problematiche saranno, speriamo a breve, portate all’attenzione del Governo Nazionale, ma ribadiamo che gli eventuali esuberi non debbano essere gestiti con soluzioni preconfezionate.
Abbiamo la necessità di avere garanzie di occupazione, con l’esplicito intento di aprire un’eventuale discussione in sede locale e non subire le decisioni calate in sede di Governo Nazionale!
Per questi motivi, cercando di scongiurare decisioni che sicuramente potrebbero essere dai lavoratori non condivise, la FILT e la CGIL decidono di attivarsi con un presidio presso il varco doganale che inizierà il giorno 15 giugno 2011 alle ore 18.00 con la presenza del gruppo dirigente della CGIL a cavallo di tutti turni dei dipendenti dell’area portuale.
È necessaria un’informativa costante, per sensibilizzare tutti i lavoratori sulla grave situazione in cui versa il porto e l’area industriale.
PER DIFENDERE IL LAVORO DI TUTTI!!!!!!!!!!!!
chiediamo la massima partecipazione di tutte quelle persone libere dal servizio, delle istituzioni tutte, dei Sindaci, dei cittadini, tutelando al momento e fino a quando le condizioni lo consentiranno, le attività lavorative del porto, e di tutti gli operatori che hanno e avranno fiducia nello sviluppo dell’area industriale, dimostrando affidabilità e grande senso di responsabilità sulle azioni che insieme alle maestranze intraprenderemo.

Gioia Tauro, li 15.06.2011

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BLOG DI CIPIRI: E’ in atto un grave furto alle donne italiane

BLOG DI CIPIRI: E’ in atto un grave furto alle donne italiane: "E’ in atto un grave furto alle donne italiane , FIRMA ANCHE TU! Luogo Italia http://www.pariodispare.org/index.php?option=com_conten..."

Il Governo, con l'aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano ...



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martedì 14 giugno 2011

BLOG DI CIPIRI: SANTORO E LA FIOM




SANTORO E LA FIOM






SANTORO E LA FIOM IN : "SIGNORI ENTRA IL LAVORO" TUTTI IN PIEDI !!!!!!

"Cari amici, questa volta ci diamo un obiettivo ancora più difficile rispetto a quello che raggiungemmo con raiperunanotte. Infatti abbiamo solo pochi giorni per organizzare la nostra trasmissione-manifestazione "Tutti in piedi", alla quale parteciperanno tra gli altri Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri, i Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri. Se ancora una volta raggiungeremo il nostro obbiettivo dimostreremo che per quanto cerchino di ridurre gli spazi di libertà niente potrà più impedirci di manifestare il nostro pensiero,niente potrà fermare il ritorno in scena del lavoro con la sua richiesta di dignità e di libertà. Vi chiedo perciò di contribuire ancora una volta con due euro e cinquanta ciascuno facendo girare dovunque questo appello e coinvolgendo i vostri amici. Insieme abbiamo la forza per cambiare tutto" Michele Santoro http://www.tuttiinpiedi.it/

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domenica 5 giugno 2011

FINCANTIERI , LA LOTTA PAGA


FINCANTIERI , LA LOTTA PAGA


Davanti alle proteste quotidiane dei lavoratori, l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha ritirato il nuovo piano industriale, che prevedeva il licenziamento di 2.551 operai, il ridimensionamento dello stabilimento di Riva Trigoso e la chiusura di quelli di Sestri Ponente e Castellammare di Stabia. “Il piano presentato nei giorni scorsi non era una novità per nessuno -avrebbe detto stamattina Bono, secondo quanto riferito da fonti sindacali-, io sono una persona che si assume le sue responsabilità, ma con gli attacchi subiti da tutte le parti, da destra e sinistra, anche la mia forza viene meno. Ritiro il piano e spero che così si possano esorcizzare le tensioni”. La notizia arriva nel giorno in cui circa 3mila lavoratori Fincantieri, arrivati soprattutto dai tre stabilimenti più colpiti dai tagli, hanno sfilato in corteo a Roma, in concomitanza con il primo vertice fra azienda, sindacati e governo. I manifestanti hanno accolto con vere e proprie scene di giubilo la retromarcia della dirigenza. “E’ un primo risultato, la battaglia continua” ha detto comunque agli operai il segretario generale della Fiom di Genova, Franco Grondona.
In precedenza c’erano stati però momenti di tensione con le forze di sicurezza, schierate in massa dalla Questura capitolina per impedire al corteo di arrivare in centro città e ottenere così la visibilità che meritava. I manifestanti sono stati bloccati all’altezza dell’arco di Costantino. Rimosso nel frattempo il blocco alle portinerie del sito di Riva Trigoso, che gli operai portavano avanti ininterrottamente da 260 ore.

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venerdì 3 giugno 2011

BLOG DI CIPIRI: Milano SI muove, 5 referendum per cambiare la citt...






Il 12 e 13 GIUGNO, insieme ai referendum nazionali a Milano si votano anche 5 REFERENDUM PER L’AMBIENTE!!! promossi dal comitato di Milano si muove, qui puoi trovare i 5 quesiti in dettaglio



BLOG DI CIPIRI: Milano SI muove, 5 referendum per cambiare la citt...: "Milano SI muove, 5 referendum per cambiare la città Posted: maggio 30th, 2011 http://www.milanosimuove.it/ Il 12 e 13 GIUGNO,..."


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