lunedì 31 ottobre 2011

Sciopero di 8 ore con Manifestazione dei Metalmeccanici della Lombardia





 
 

Sciopero di 8 ore 

con Manifestazione dei 

Metalmeccanici della Lombardia

 
 
Ora
venerdì 4 novembre · 9.30 - 12.30

Luogo
piazza San Babila
Milano

Creato da




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Operai Inda infuriati , Bruciata una bandiera della Lega


Operai Inda infuriati 

Bruciata una bandiera della Lega




Operai infuriati a Gemonio

Protesta Inda: fuoco alla bandiera di Bossi

GEMONIO (Varese) - Sono sempre più arrabbiati i lavoratori della Inda, la ditta di arredi per bagno che ha annunciato la chiusura della storica fabbrica di Caravate. Ieri ne ha fatto le spese una bandiera della Lega Nord autografata da Umberto Bossi, portata da un lavoratore ex simpatizzante del Carroccio, il quale ha cercato di dare fuoco al vessilli durante un presidio alla rotonda stradale di Gemonio, il paese dove abita il leader leghista. La bandiera è stata bruciacchiata in vari punti. Alcuni lavoratori hanno accusato apertamente i parlamentari del Carroccio. «Sono spariti,
hanno soltanto fatto un' interrogazione parlamentare ma non li abbiamo visto qua in azienda» hanno urlato. Gli operai ogni giorno danno vita a una forma diversa di protesta: sono già saliti sul tetto e hanno bloccato la strada più volte. Chiedono che l' azienda li indennizzi adeguatamente dopo la decisione di chiudere la fabbrica.


http://lombardia.indymedia.org/node/41740


LA FAMIGLIA DI "ROMA LADRONA"
si riempie le taske fino a skoppiare
Dopo aver “sistemato” il Trota, anche il fratello minore Roberto Libertà sarebbe pronto a un incarico all’interno della Lega.

La vera storia della moglie di Bossi

la moglie di Bossi in pensione a 39 anni


“Lega ladrona”

la moglie di Bossi in pensione a 39 anni

La vera storia della moglie di Bossi



Fratello di Bossi,

terza media,

12.750€ al mese pagati da noi

http://cipiri.blogspot.com/2011/10/la-vera-storia-della-moglie-di-bossi.html


LEGGI ANKE

Giappone: il premier si taglia lo stipendio mentre il nostro lo spende per le mance alle escort


 http://cipiri5.blogspot.com/2011/10/giappone-il-premier-si-taglia-lo.html






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Giappone: il premier si taglia lo stipendio mentre il nostro lo spende per le mance alle escort




Giappone: il premier si taglia lo stipendio del 30% per aiutare ricostruzione dopo tsunami



Il premier giapponese Yoshihiko Noda taglia del 30% il suo salario negli sforzi per finanziare la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma/tsunami di marzo, mentre ministri e viceministri rinunciano al 20% dei compensi. Le misure, su base volontaria e operative da novembre, fanno parte di un disegno di legge più ampio che vuole ridurre in media gli stipendi dei dipendenti pubblici del 7,8% fino a marzo 2014. Se varato, il provvedimento farà risparmiare 290 miliardi di yen annui (circa 2,7 miliardi di euro).(ansa)

ED I NOSTRI BLA BLA AL GOVERNO KE FANNO ??????


BERLUSCONI E' COSTATO ALL'ITALIA 260 MILIARDI DI EURO

IL NOSTRO PREMIER USA IL SUO STIPENDIO
DA NOI PAGATO
COME REGALO A FACCENDIERI ED ESCORT



L'AGENZIA BLOOMBERG:

"BERLUSCONI E' COSTATO ALL'ITALIA 

260 MILIARDI DI EURO,

CON LUI IL DEBITO E'

CRESCIUTO DEL 13.5%"
 http://cipiri.blogspot.com/2011/10/berlusconi-e-costato-allitalia-260.html

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 LA FAMIGLIA DI "ROMA LADRONA"
si riempie le taske fino a skoppiare
Dopo aver “sistemato” il Trota, anche il fratello minore Roberto Libertà sarebbe pronto a un incarico all’interno della Lega.

La vera storia della moglie di Bossi

la moglie di Bossi in pensione a 39 anni


“Lega ladrona”

la moglie di Bossi in pensione a 39 anni

La vera storia della moglie di Bossi



Fratello di Bossi,

terza media,

12.750€ al mese pagati da noi

http://cipiri.blogspot.com/2011/10/la-vera-storia-della-moglie-di-bossi.html 


IL MESTIERE PIU' REDDITIZIO 

il PARLAMENTARE


ECCO I LORO STIPENDI...


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lunedì 24 ottobre 2011

controlli a tappeto del fisco davanti alle casse




controlli a tappeto del fisco davanti alle casse


L’Italia è in crisi. Per salvarla serve un miracolo. Ebbene, sabato scorso in molte città del Veneto un miracolo è effettivamente accaduto. A Venezia, Verona, Belluno e Rovigo gli incassi di molti locali sono improvvisamente aumentati di almeno il 30%. Un fortunato parrucchiere di Rovigo ha visto i suoi incassi salire di oltre il 600% rispetto ai 4 sabati precedenti.
Economisti e politici di tutta Italia stanno interrogandosi sulle cause. Non si hanno indizi precisi al riguardo. L’unica cosa che si sa è che proprio in quel giorno l’Agenzia delle Entrate del Veneto ha disposto un’operazione di controlli a tappeto dei suoi ispettori, che hanno presidiato per tutto il giorno l’attività di cassa di quei locali. Si tratta, ovviamente, di una pura coincidenza.
La spiegazione più probabile è che una misteriosa “mano invisibile”, quella che regola i mercati, abbia spinto i consumatori di quelle città ad un irrefrenabile impulso all’acquisto, scatenando una voglia matta di caffè e cappuccini, di messe in piega e di pizza in tutto il Veneto.
Se si riuscisse a replicare questo miracolo della moltiplicazione di scontrini e di incassi con maggiore frequenza, estendendolo a tutte le città italiane, forse una buona parte dei problemi italiani potrebbero essere risolti. Non c’è allora che da sperare nella divina provvidenza, pregare e sperare.
E tra una preghiera e l’altra, magari estendere i controlli a tappeto del fisco davanti alle casse.



Certamente che queste ISPEZIONI come qui in Veneto DOVREBBERO essere fatte anche in TUTTA ITALIA..ma anche RIPETUTE CONTRAPPOSTE e a sorpresa nelle varie ore della giornata e notturne..
Come pure VANNO FATTE.. le ISPEZIONI sempre contrapposte ripetute…fatte per il LAVORO..sui LAVORATORI in particolare quando si adoperano contratti PRECARI..sia interinali che di cooperativa..società sportive etc. PERCHè anche qui si EVADE LE TASSE si è messi in regola magari solo mezza giornata anzichè intera..oppure COMPLETAMENTE in NERO…etc. inoltre oltre ad evadere così le tasse ..con questi contratti precari si VIOLANO in contemporanea anche le LEGGI tusl 626/94-81/2008..niente corsi uso dei macchinari e pericoli di legge..niente visite mediche..e sorveglianza sanitaria..niente patentini e brevetti..D.P.I. non dati …tanto si è precari..e i controlli ispettivi..quando si sono mai visti..se fatti sono assai pochini..basterebbe iniziare queste ISPEZIONI ..da parte della Tenenza di Finanza, Carabinieri, Vigili del Fuoco Ispettivi, Isp.to del Lavoro, Ispettori :ASL INAIL INPS SPRESAL..iniziare semplicemente le ISPEZIONI per prima nei CENTRI per L’IMPIEGO (ex collocamento) ed ISPEZIONARE..TUTTI i NOSTRI MODELLI C2..in questo modello c2 gli Ispettori in generale..POSSONO ISPEZIONARE anche in RETROATTIVO di DIECI ANNI..se NOI siamo stati assunti..e se assunti in che modo..controllare anche i salari..ed ispezionare se sono state RISPETTATE TUTTE LE LEGGI ANTIFORTUNISTICHE T.U.S.L. : 626/94–81/2008 ! Possono dal modello c2 sapere..se abbiamo fatto o no le VISITE MEDICHE e se fatte ..sulle reali VERE qualifiche mansioni.. Dal modello c2 gli Ispettori possono vedere se abbiamo o no i CORSI di LEGGE su uso e pericoli macchinari.. se abbiamo i corsi patentini ad es: di saldatore carrellista gruista..mezzi d’opera..etc. etc. e RIPETERE le stesse ISPEZIONI contrapposte presso gli utilizzatori dei contratti precari…ditte di somministrazione interinale..cooperative..società sportive Enti pubblici come Comune Comunità Montane etc.etc. anche qui con possibilità di DIECI anni in retroattivo! Ed in CONTRAPPOSIZIONE di dieci anni SCOPRIRNE così ..I TANTISSIMI ILLECITI che vanno anche su tasse evase se siamo non assunti regolarmente..o a metà giornata..o completamente in nero..! E nel contempo si possono anche evitare così gran parte d’infortuni..perchè violando le leggi 81/2008 626/94 su noi precari ..oltre che a nostro rischio..si fa RISCHIARE anche altre PERSONE…perchè questo RICADE di conseguenza sui prodotti che si costruiscono e vengono VENDUTI e che altri adoperano nel lavoro etc.! O si adopera come utenza come piscine pubbliche comunali date in gestione.. palestre etc. con personale senza patentini corsi..non assunti regolarmente.. INSOMMA VERI CONTROLLI ISPETTIVI RIPETUTI E CONTRAPPOSTI FAREBBERO EMERGERE (IN DIECI ANNI.. ) TANTI ILLECITI SALARIALI e CONTRIBUTIVI e DI TASSE..ma farebbero nel contempo EMERGERE le LEGGI VIOLATE SULLA SICUREZZA DEL LAVORO E SUI LAVORATORI PRECARI !
Inoltre da tenere presente…che non si violano contro i precari tante leggi 81/2008 si vIOLANO anche gli stessi ARTICOLI della COSTITUZIONE ITALIANA 1-4 E 36 insieme alla DISOCCUPAZIONE FORZATA sono pure VIOLATI gli Articoli della Dichiarazione Universale Dei Diritti dell’Uomo !



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LINKS: Manifestazione Nazionale Spi Cgil venerdì 28 ottob...

Manifestazione Nazionale Spi Cgil venerdì 28 ottobre · 10.00 - 13.00

Manifestazione

Nazionale

Spi Cgil

Ora
venerdì 28 ottobre · 10.00 - 13.00

Luogo
Roma
Piazza del Popolo
Roma (Rome, Italy)

Creato da

Maggiori informazioni
http://www.spi.cgil.it/

Mentre nel paese cresce il malcontento per le tasse e i tagli agli Enti locali e ai servizi essenziali contenuti nelle due manovre estive, i pensionati si preparano a scendere a Roma il 28 ottobre per partecipare alla manifestazione nazionale promossa dallo Spi Cgil a piazza del Popolo. Una settimana prima, il 21 ottobre, scendono in piazza i lavoratori della Fiom. Il 3 dicembre, invece, la manifestazione nazionale indetta dalla Cgil.



LINKS: Manifestazione Nazionale Spi Cgil venerdì 28 ottob...: Manifestazione Nazionale Spi Cgil Ora venerdì 28 ottobre · 10.00 - 13.00 Luogo Roma Piazza del Popolo Roma (Rome, Italy) ...


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giovedì 20 ottobre 2011

Presidio Lavoratori Jabil

 
 
 
 
 
MARTEDI PROSSIMO 25 OTTOBRE SI REPLICA....IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE. SI CHIEDE LA PARTECIPAZIONE MASSICCIA DI TUTTI I LAVORATORI DI TUTTI I SETTORI IN CRISI E DI TUTTI I CITTADINI SENSIBILI AI DISAGI OCCUPAZIONALI VOLUTAMENTE E INSESIBILMENTE IGNORATI DAI NOSTRI AMMINISTRATORI E POLITICI LOMBARDI. TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE ALLE ASSEMBLE APERTE CHE SI TERRANNO DAVANTI AL PALAZZO DELLA REGIONE, LA VOCE DEL POPOLO E DEI LAVORATORI DOVRA' ESSERE ASCOLTATA PER RILANCIARE L'OCCUPAZIONE E LA DIGNITA' PERSONALE E LAVORATIVA DI OGNI PERSONA.....seguiranno a giorni le info...
 
 
 
 
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SCIOPERO GENERALE , FIOM-CGIL PER VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011





"ANCHE NOI CON LA FIOM"




http://www.fiom.cgil.it/



https://www.facebook.com/groups/anchenoiconlafiom/

 INSIEME AI LAVORATORI FIAT, FINCANTIERI E ALLA FIOM, A ROMA,


PIAZZA DEL POPOLO, A PARTIRE DALLE 9.30 DEL 21 OTTOBRE 2011

SCIOPERO GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI FINCANTIERI, FIAT E COMPONENTISTICA CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA, INDETTO DALLA FIOM-CGIL PER VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011

I LAVORATORI METALMECCANICI DI ROMA E LAZIO EFFETTUERANNO A LORO VOLTA UNO SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE UNENDOSI AI COMPAGNI DI FIAT E FINCANTIERI

“A piazza del Popolo perché il popolo si riprenda la piazza”. Lo comunica Maurizio Landini, a conclusione della conferenza stampa della Fiom, convocata per spiegare le decisioni del sindacato per il 21. La Fiom, alla fine, decide di accettare il divieto che la Questura di Roma ha imposto per la manifestazione nazionale del Gruppo Fiat, Fincantieri e componentistica auto e dà appuntamento a piazza del Popolo per una manifestazione stanziale, l'unica consentita.

Dopo i fatti del 15 ottobre e dopo l’ordinanza del sindaco Alemanno che vieta per un mese cortei nel centro della città, la Fiom aveva proposto prima un corteo dalla stazione Ostiense fino alla Bocca della Verità e poi un altro da piazzale Flaminio fino alla Rai. Sul primo ha posto il veto Alemanno, sul secondo è stata la Questura a dire no. E così la Fiom, sottolinea Landini, ha deciso “con un grande atto di responsabilità” di scegliere la manifestazione stanziale - con “grande soddisfazione” del prefetto di Roma - che però si trasformerà in una grande assemblea popolare “per ribadire che il divieto di manifestare non è accettabile”.

GLI OBIETTIVI DELLA MANIFESTAZIONE:
- No alla chiusura di fabbriche, siti, cantieri
- No a licenziamenti
- Serve un vero piano industriale fondato sulla diversificazione produttiva e investimenti nelle tecnologie necessarie per nuovi prodotti ambientalmente sostenibili.

http://www.livestream.com/fiomnet/video?clipId=pla_bcc3edd8-3760-41fa-b778-4b72da175be3

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venerdì 7 ottobre 2011

Le morti sul lavoro sono omicidi di Stato




Le morti sul lavoro sono omicidi di Stato

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MORIRE OPERAIO from GIORNALENAMIR on Vimeo.


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Un mio pensiero per esternare lo sdegno e il mio monito verso tutti gli assassini che siedono nei posti di potere sia che siano di destra o di sinistra e i loro complici istituzionali che dovrebbero controllare e sanzionare adeguatamente e invece....
L'ultimo evento tragico del crollo della palazzina con la morte delle operaie in nero ha creato in me un gran sdegno interiore sia per cio' che e' accaduto ma piu' che altro per come i media Nazionali e le Istituzioni hanno venduto la notizia alla popolazione.
Prassi ormai normale per distogliere l'attenzione dai veri responsabili.
L'italiano medio non conosce affatto ne le leggi ne i regolamenti e prende per oro colato tutto cio' che chi ne sa piu' di lui per mansioni o incarichi, falsamente afferma o nasconde deviando la notizia verso la direzione che fa piu' comodo a chi ha delle enormi responsabilita' e non se ne fa carico.
La palazzina crollando ha ucciso le lavoratrici in nero non per colpa del lavoro in nero ma per colpa di chi doveva intervenire tra le autorita' preposte mettendo in sicurezza lo stabile sgomberando gli occupanti e impedendo lo svolgimento di lavoro in nero  in locali non sicuri informando tempestivamente le altre autorita' preposte.

L'art 40 del codice penale parla chiaro e dice: il non impedire un evento che si ha l'obbligo e ripeto l'obbligo giuridico di impedire , equivale a cagionarlo.

Si parla di lavoro nero e morti bianche dando sempre la colpa ai lavoratori che subiscono qualsiasi umiliazione pur di portare un pezzo di pane a casa e agli imprenditori furbi e non , che sanno che e' piu' facile e meno costoso corrompere un funzionario o un'agente che agire a norma di legge e spesso non c'e' neanche il bisogno di corrompere nessuno in quanto per menefreghismo e nessuna voglia di adempiere ai propri doveri , non vengono fatti gli accertamenti necessari.
Se i pubblici ufficiali che hanno l'obbligo di vigilare facessero il loro dovere, i giusti controlli o monitoraggi nel territorio, le giuste sanzioni, e se fossero obbligati e messi nelle condizioni tali di effettuare tutto cio', non esisterebbero imprenditori improvvisati e sfruttatori .
Purtroppo in Italia siamo gestiti e controllati da gente raccomandata , ignorante , corrotta e collusa che non sa ne applicare le norme ne sa come farle applicare agli altri se non a convenienza solo per colpire qualcosa o qualcuno o perche' scomodo ad altri o perche' indifesi e non amici degli amici.
Tutti additano i cittadini che non hanno alcun obbligo di denuncia e nessuno addita vigili urbani, carabinieri, poliziotti, guardia di finanza ispettori del lavoro e asl che hanno l'obbligo di denunciare, riferire e verificare se vengono effettuate delle irregolarita' nei posti di lavoro e spesso , neanche si muovono pur essendoci denunce da parte di cittadini e cio' lo fanno o per proteggere o per strafottenza e codardia aspettando sempre che ci scappi il morto per poi arrampicarsi sugli specchi e dirigere le colpe verso altri senza mai prendersi le proprie responsabilita'.
Sia che siate dei controllori o dei legislatori e non fate in modo che le morti bianche cessino per gravi irregolarita' e non per casualita', siete complici se non direttamente responsabili dell'avvenuto decesso del lavoratore che per necessita' e per mantenere il suo umile e sfruttato lavoro, deve accettare di mettere a rischio la propria vita senza potersi lamentare visto che rischia di perdere il lavoro che gli da quel minimo di sostentamento e anche se denuncia le irregolarita' , nessuno lo tutela, il lavoro lo perde lo stesso e non lo trova piu' da nessuna parte e tutte le irregolarita' continuano come sempre.
Sono stufo di vedere propagande alla tv sulla sicurezza sul lavoro e sullo spronare a denunciare e poi vedere l'ipocrisia delle istituzioni che non fanno nulla nel arginare cio'.
Tutti bravi con le parole e ad ora di fare i fatti, nessuno ne e' capace o non fa i fatti per convenienza.
Queste persone non sono degne ne di fare prediche e moniti e non sono degne di avere un posto di controllo o un posto di comando e dovrebbero essere punite per come la legge prevede , per inadempienze e per non aver impedito che un'evento conosciuto accada e sono responsabili anche coloro che dovrebbero controllare l'operato di chi dovrebbe controllare e non controlla in quanto per certi versi fanno parte di una casta, la casta dei dipendenti pubblici raccomandati che sono intoccabili e cio' lo sanno anche coloro che onestamente e professionalmente occupano posti nel pubblico impiego ma sanno di non poter far nulla contro gli intoccabili raccomandati e incompetenti se no a loro volta, rischiano il loro posto di lavoro.
In Italia purtroppo non c'e' alcun rispetto per chi denuncia e sono le stesse istituzioni a permettere tutto cio' favorendo di fatto gli illeciti e cio' ripeto che e' una grave colpa di tutti gli schieramenti politici, nessuno escluso in quanto il problema non e' stato mai risolto o arginato seriamente da nessuna legislatura.
Quindi, ogni volta che c'e' una morte bianca non per casualita', ritenetevi responsabili e il popolo dovrebbe pretendere la punizione delle autorita' preposte che non hanno fatto di tutto per evitare che cio' accadesse e cio' non lo dice Francesco Carbone ma lo dice la legge italiana.

Pagina personale su facebook
https://www.facebook.com/francescocarboneilcoraggiodidenunciare

PERCHE' SI MUORE SUL POSTO DI LAVORO ?
LO STATO LO SA
- HANNO FATTO UNA LEGGINA NEL GOVERNO BERLUSCONI PER NON PAGARE UNA SANZIONE ALL'EUROPA 
- VISTO CHE NON C'ERANO CONTROLLI NELLE INDUSTRIE DA PARTE DEGLI ISPETTORI DOVEVAMO METTERSI IN REGOLA 
- COSA HANNO REALIZZATO ?
LA LEGGINA DICE CHE L'ISPETTORE DI CONTROLLO PUO' ESSERE UN DIPENDENTE DEL DATORE DI LAVORO 
- BASTA FARGLI FARE UN'APPOSITO CORSO.
https://www.facebook.com/popoloviola.gruppi 




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Riprendiamoci la Rai






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Tg3: giornalisti in rivolta


COMUNICATO SINDACALE Dopo le scelte autolesionistiche che hanno fatto perdere all'Azienda gli ascolti di 'Annozero', 'Vieni via con Me' e 'Parla con me', con mancati introiti in termini di pubblicità per diversi milioni di euro, adesso tocca al TG3. I giornalisti del TG3 ritengono inaccettabile la sostituzione del programma di Serena Dandini con repliche e telefilm che di fatto danneggiano gravemente gli ascolti di Linea Notte e chiedono che fino a quando la Rete non avrà messo a punto un programma in grado conservare gli ascolti precedenti, quello spazio venga affidato al TG3. L'Assemblea conferisce mandato al Cdr di programmare una giornata di sciopero da attuare di concerto con l'USIGRAI. Inoltre, per protesta, i giornalisti del TG3 ritirano le firme dai servizi realizzati.



IL COMUNICATO USIGRAI
L'Assemblea nazionale dei comitati di redazione della Rai ha votato due giornate di sciopero nel segno dell'iniziativa aperta ai cittadini e alle forze sociali denominata “Riprendiamoci la Rai”. L'attuazione della prima segna un dura rottura coi vertici di Viale Mazzini dopo le risposte inadeguate e inaccettabili date dall'azienda su un reale progetto di rilancio del servizio pubblico, di libertà e pluralismo, di sviluppo dell'informazione, di riorganizzazione degli asset, di innovazione tecnologica.
La necessaria strategia di cambiamento appare attuata con improvvisazione. Da ultimo, e a titolo esemplificativo, gli episodi che riguardano la chiusura della terza edizione della Tgr e l'introduzione di una trasmissione, ritenuta dai giornalisti di scarsa valenza editoriale, che sembra avere il solo fine di destrutturare Rainews.
Ricordiamo, infine, che proprio per mancato confronto l'Azienda è stata già condannata nei mesi scorsi per comportamento antisindacale.

LA REPLICA DELL’AZIENDA
Le modifiche di palinsesto che l’UsigRai ritiene siano state adottate in maniera improvvisata, in realtà sono oggetto di discussione da oltre un anno ed hanno avuto l'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Rai in due distinte occasioni.
Spiace dover rilevare ancora una volta come l'UsigRai risulti impermeabile rispetto a qualsivoglia esigenza di rinnovamento, preferendo concentrare i propri sforzi in difesa dell'immobilismo, senza tener conto delle sollecitazioni al cambiamento che il mutato scenario competitivo sempre più richiede


"RIPRENDIAMOCI LA RAI!"

A TRIESTE CON VERNA E MUSCATELLO. 
PARTE MANIFESTAZIONE ITINERANTE USIGRAI.

VERNA: SERVIZIO PUBBLICO DEVE ESSERE CONSIDERATO BENE COMUNE.

NATALE: MASSIMO ALLARME PER L’INFORMAZIONE


Comincia da Trieste, il 4 ottobre all'auditorium della Scuola Interpreti di via Filzi 14, la manifestazione itinerante "Riprendiamoci la Rai!", organizzata dall'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che è gruppo di base della Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti italiani.

All'incontro-dibattito partecipa Carlo Verna, segretario nazionale Usigrai, con Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg, i vertici del sindacato regionale e dell'Ordine regionale dei giornalisti, ma anche sindacati, associazioni, istituzioni e cittadini, chiamati a interrogarsi sul ruolo, sul presente e il futuro del servizio pubblico radiotelevisivo.
La scelta del Friuli Venezia Giulia per far partire questa manifestazione che toccherà tutte le regioni non e' casuale: qui gli ascolti delle trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua italiana e in lingua slovena sono da sempre tra i più alti a livello nazionale e qui la Rai e' ancora percepita come un patrimonio di tutti, di informazione, cultura e conoscenza. Strumento di democrazia e luogo di dialogo a livello internazionale, mezzo di diffusione delle notizie che raccontano il territorio ma anche di creazione di una coscienza civile dei cittadini europei, nel rispetto della Costituzione, dei diritti e dei doveri. Per continuare questa missione, che i giornalisti assieme a tutti gli altri dipendenti della Rai sentono come propria, in un momento quanto mai difficile per l'azienda, che sembra vivere una crisi tra le più gravi della sua lunga storia, è necessario l'intervento e il contributo di tutti i cittadini, istituzioni locali, università, scuole, associazioni, sindacati. Perché la crisi coinvolge tutta la società civile e soltanto attraverso un confronto aperto, fatto di domande, di osservazioni critiche, di suggerimenti, si possono decidere azioni concrete

Dichiarazione del segretario Usigrai Carlo Verna
L' Usigrai , grazie all' insostituibile sostegno delle associazioni di stampa e delle redazioni regionali avvia un confronto nel Paese con i cittadini, le istituzioni, le forze politiche sociali e culturali sull' azienda di servizio pubblico. Una battaglia per un futuro giusto e utile agli italiani dell'azienda di viale Mazzini che i giornalisti portano avanti insieme a lavoratori e dirigenti. Una conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa si svolgerà lunedì 3 ottobre alle 12 presso la sede della Fnsi a Roma. L'idea dello slogan "Riprendiamoci la Rai" è nata nello stesso giorno del raggiungimento del quorum dei referendum.I cittadini italiani si erano voluti riprendere l'acqua e l'energia pulita ovvero beni comuni. Anche il servizio pubblico radiotelevisivo deve essere considerato un bene comune, nella storia del Paese ha molti meriti, ma oggi è diventato uno strumento usato eccessivamente dal potere, con pochi spazi per chiunque sia indipendente e voglia interpretare il suo ruolo di operatore della comunicazione come un potere di controllo che serva alla democrazia e che sia sempre dalla parte dei cittadini, cui è rivolto l'invito a riappropriarsi della Rai. L'obiettivo è quello di sollecitare la discussione di una legge prima di marzo 2012 ,quando scadrà l'attuale consiglio di amministrazione. Solo norme di governance che sottraggano il servizio pubblico ai partiti, potranno garantire che i futuri amministratori possano operare nell'esclusivo interesse dell'azienda e degli utenti.

Un'iniziativa del tutto condivisa dal presidente della Fnsi Roberto Natale, che va oltre: ''Nel 2016 scade la convenzione Rai-Stato: trasformiamola in un'occasione per chiamare a raccolta tutte le energie che ancora credono al servizio pubblico''.
La campagna 'Riprendiamoci la Rai' è la naturale evoluzione della manifestazione organizzata nel giugno scorso dal sindacato dei giornalisti della tv pubblica al teatro Piccolo Eliseo a Roma. Iniziativa che ha visto adesioni individuali e collettive di sindacati e delle associazioni, con Michele Santoro in platea. Il giornalista è stato evocato oggi da Natale alla presentazione del tour nella sede della Fnsi: ''Per chi tifa per il servizio pubblico questo è un periodo di massimo allarme. È difficile rispondere a chi dice 'dammi cinque motivi per pagare il canone'''. Natale ha citato ''lo svuotamento dei programmi'' e la sostituzione, il giovedì, di Annozero con Star Academy nel prime time di Rai2: ''Prima ci hanno messo Criminal Minds. Poi le 'criminal minds' hanno pensato di mettere Star Academy, nel disprezzo delle risorse economico-finanziarie della Rai. È uno schiaffo all'Italia che vuole sapere e ragionare sulla crisi che
stiamo attraversando. Non a caso le reti concorrenti hanno voluto incrementare l'offerta informativa. La Rai ha deciso di fare altro: un suicidio''.
''La vicenda Santoro dovrebbe insegnarci qualcosa - ha affermato il presidente Adrai Andrea Lorusso Caputi -. Santoro alla Rai, con diverse vicissitudini, c'è stato tanti anni. La7, trovandosi davanti la possibilità di prenderlo, non l'ha preso.
Ma di critiche a La7 per questo ne ho lette poche''. ''Il servizio pubblico non è di chi ci lavora ma dei cittadini, quindi vanno coinvolti'', ha spiegato il segretario generale Snater Piero Pellegrino. ''Il 30 per cento degli italiani non paga il canone, ma la maggioranza nel servizio pubblico ci crede ancora''. (ANSA, USIGRAI,FNSI))

http://www.ucsi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1482:qriprendiamoci-la-raiq-a-trieste-con-verna-e-muscatello-parte-manifestazione-itinerante-usigraiverna-servizio-pubblico-deve-essere-considerato-bene-comune-natale-massimo-allarme-per-linformazione&catid=2:la-professione&Itemid=7

Riprendiamoci la Rai

Valigia Blu aderisce all'iniziativa dell'Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai): Riprendiamoci la Rai, Martedì 21 giugno - ore 18 Teatro Piccolo Eliseo

RIPRENDIAMOCI LA RAI! Questo il nostro intervento: 

Valigia Blu è nata dal bisogno di dire “no” a un certo tipo informazione. Un’informazione in cui la mancanza di rettifiche, o di rettifiche adeguate all’errore commesso, diventa nel tempo il segnale che si sta slittando verso qualcos’altro che non è più un servizio reso al pubblico, ma a poche persone. 

Ci riferiamo proprio alla nostra prima campagna, quella condotta contro il tg1 di Minzolini a suon di “prescrizione non è assoluzione” per il caso Mills e da cui ha avuto origine il nostro gruppo. Ne seguirono altre, tra cui in particolare I PARTITI FUORI DALLA RAI fino a quella, in tempi recenti, sui referendum, sugli errori incredibili di Tg1 e Tg2 circa date e orari di voto, al lungo periodo di silenzio di Rai e Mediaset, cui si è parzialmente rimediato solo nelle ultimi giorni precedenti il voto. 

Errori ed omissioni continuate, perfino sospette, che fanno sorgere una domanda: qual è il confine tra errore, disinformazione e propaganda? E se stimati professionisti graditi agli ascoltatori come la Busi, la Ferrario e tanti altri, e i migliori conduttori Rai, premiati dagli ascolti e che dunque contribuiscono ai ricavi e al prestigio dell’azienda, sono spinti ad allontanarsi, come Santoro, o messi di fronte a proposte irricevibili, come Milena Gabanelli, qual è il confine tra la cattiva qualità del servizio pubblico e ricerca di una cattiva qualità? 

Vedete allora che il nostro “no” è allo stesso tempo anche un modo per dire “sì” ad un diverso tipo di servizio pubblico, in cui il primo referente è l’opinione pubblica e non gli interessi particolari di qualcuno o delle segreterie di partito. Lottizzazioni, epurazioni, direttori generali che si consultano con soggetti esterni all’azienda, telefonate in diretta, nomine imposte dall’alto, esternalizzazione dei servizi: questi sono tutti esempi di cattiva gestione che un cittadino sconta almeno tre volte. Perché usufruisce di un cattivo servizio; secondo, perché trattandosi di un’azienda pubblica il cittadino paga di tasca propria la cattiva gestione; terzo, perché come nel caso particolare dei programmi di informazione, il “Quarto Potere” è uno dei pilastri del bilanciamento dei poteri che regola una democrazia; se viene controllato dagli altri Poteri, la tenuta dell’intero edificio è in pericolo. 

È per questo che ci sentiamo in piena sintonia con le parole di Carlo Verna (segretario Usigrai), che ha chiamato a raccolta non gli interessi degli addetti ai lavori o dei membri del sindacato, ma quelli di tutti i soggetti che si riconoscono nello spirito dell’iniziativa e che si sentono direttamente coinvolti da questo progressivo sfacelo del servizio pubblico e di fronte al quale la domanda inevitabilmente è: “a chi giova?”. 

Giova a quei politici che, dietro le quinte, decidono i destini dell’azienda e poi, come Castelli (lo si cita come antonomasia) di fronte alle telecamere, recitano il ruolo degli umili e indifesi pagatori di canone costretti a vedere brutte trasmissioni? 

Giova a chi impone a “Report” una puntata riparatrice in cui si è costretti a parlare bene della politica economica del governo, come se il giornalismo fosse a priori, sempre e comunque, un discorso di parte, e non un'indagine condotta sulla realtà? 

Giova a chi, seguendo simili logiche, un giorno potrebbe chiedere alla redazione di un programma tv una puntata riparatrice sulla mafia? 

A chi giova, insomma, la scientifica dequalificazione della Rai per di più alla vigilia del rinnovo del contratto di pubblico servizio? Ecco, se siamo qui, oggi, è perché abbiamo iniziato a dare una prima risposta a questi interrogativi: non giova a chi considera la Rai bene comune. 

È ora che i partiti dimostrino veramente di considerarla tale accomodandosi LORO fuori dai cancelli, invece di fare ancora pressioni per una nomina, o per una trasmissione o perché se ne vadano i Santoro. I PARTITI FUORI DALLA RAI. 

@valigia blu - riproduzione consigliata
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carnaval-fantasias: Audizioni Cirque du Soleil

Audizioni Cirque du Soleil

Audizioni
Attori e Clown





Titolo Casting Audizioni Cirque du Soleil

Tipologia Attori e Clown
Scadenza urgente
Descrizione Selezione per spettacoli Cirque du Soleil 2012: Clown, attori "fisici", mimi, artisti di strada e attori che interpretano personaggi con caratteristiche fisiche atipiche
Info Inviare candidatura online per partecipare alle audizioni che si terranno in autunno 2011 a Milano. Per la preselezione:
Inviare Cv, foto e video dimostrativo (allegare file o link) compilando il modulo online https://cirquedusoleil.taleo.net/careersection/iam/accessmanagement/login.jsf;jsessionid=A31C1A1310469B064C5939213CDDB239.JB_115733_115738?lang=en&redirectionURI=https%3A%2F%2Fcirquedusoleil.taleo.net%2Fcareersection%2Fapplication.jss%3Flang%3Den%26type%3D1%26csNo%3D10120%26portal%3D1140180105%26reqNo%3D168940%26iniurl.src%3DPM-16020%26iniurl.media_id%3D%26iniurl.use_up%3D%26postdata%3D%24dlQW3WzGJTRoMzgmwuL33w%3D%3D&TARGET=https%3A%2F%2Fcirquedusoleil.taleo.net%2Fcareersection%2Fapplication.jss%3Flang%3Den%26type%3D1%26csNo%3D10120%26portal%3D1140180105%26reqNo%3D168940%26iniurl.src%3DPM-16020%26iniurl.media_id%3D%26iniurl.use_up%3D%26postdata%3D%24dlQW3WzGJTRoMzgmwuL33w%3D%3D (occorre effettuare la registrazione ed il login).
Oppure via posta a
Cirque du Soleil
Dipartimento Casting / Audizioni in Italia
8400 2nd avenue
Montreal, Quebec
H1Z 4M6 Canada
Contatti Masha.Shukham@cirquedusoleil.com
Sito web di riferimento https://cirquedusoleil.taleo.net/careersection/10120/jobdetail.ftl?lang=en&job=CAS03612&cid=external_ads/casting/castingwebsite&src=PM-16020



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mercoledì 5 ottobre 2011

LINKS: Ricucire l’Italia , sabato 8 ottobre,Arco della Pa...

Ricucire l'Italia



Ricucire l’Italia


Come si ricuce l’Italia? Un filo di decenza ci porta in piazza, sabato 8 ottobre, all’Arco della Pace (piazza Sempione) di Milano, a partire dalle 14 e 30, per reagire all’indignazione. Una grande manifestazione, nel cuore della città, per dare spazio a quanti, ago e filo in mano, vogliono un abito dignitoso per il paese.
Presenta
Luisella Costamagna

con un saluto del sindaco di Milano Giuliano Pisapia
e sul palco, con Gustavo Zagrebelsky e Sandra Bonsanti
i giornalisti Marco Travaglio, Lirio Abbate, Michele Serra e Franco Siddi segretario Fnsi; i costituzionalisti Lorenza Carlassare e Valerio Onida, gli storici Paul Ginsborg e Salvatore Veca; gli ex magistrati Bruno Tinti e Giuliano Turone, che presenterà un brano dello spettacolo di teatro civile La diritta via, la Costituzione e dande Alighieri senza distinzione di razza né lingua;
Ci saranno inoltre, la filosofa Roberta De Monticelli e il sociologo Marco Revelli, lo scrittore Corrado Stajano, Massimo Donadi per il comitato referendario, Claudio Fava per Libera, Stefano Pareglio, Elisabetta Rubini e Simona Peverelli per Libertà e Giustizia, Onorio Rosati per la Camera del lavoro di Milano .....




LINKS: Ricucire l’Italia , sabato 8 ottobre,Arco della Pa...: Ricucire l’Italia, diffondi il banner Metti il banner sul tuo blog, sul tuo sito o sul profilo dei social network che frequenti. Copia .


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sabato 1 ottobre 2011

ENERGIAINFINITA: ENERGY BROKER



ENERGY BROKER






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CHI E' L' ENERGY BROKER ?


E' UNA FIGURA PROFESSIONALE
ASSOLUTAMENTE NUOVA
CHE NASCE PROPRIO
CON LA RICONVERSIONE
DEL SETTORE ENERGETICO .
UNA PERSONA
CHE
UNA VOLTA ACQUISITE LE COMPETENZE TECNICHE SI OCCUPA DI PROPORRE LA CREAZIONE DI NUOVI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

L' ENERGIA E' VITA

QUINDI L' ENERGY BROKER
TRATTA
UN BENE PREZIOSO


se ti interessa continua a leggere cliccando il link qua sotto


ENERGIAINFINITA: ENERGY BROKER: . VIDEO SEMPLICE . VIDEO PROFESSIONALE . CHI E' L' ENERGY BROKER ? E' UNA FIGURA PROFESSIONALE ASSOLUTAMENTE NUOVA...
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- Ricarica GP . .

LINKS: IL 15 OTTOBRE 2011, ROMA MILIONI DI PERSONE DIRANN...

IL 15 OTTOBRE, SARA' UNA DATA IMPORTANTE, SI SCENDERA' IN PIAZZA IN TUTTA EUROPA, LA MOBILITAZIONE GLOBALE E' STATA ORGANIZZATA DAL GLOBAL PROJECT, MA CI SONO LE ADESIONI E PARTECIPAZIONI DI MOVIMENTI, ASSOCIAZIONI, PARTITI ED ALTRO PROVENIENTI DA TUTTE LE PARTI.
IN ITALIA SI SCENDERA' IN PIAZZA A ROMA PER CONVERGERE VERSO MONTECITORIO.
QUI TROVATE ALCUNI LINK DEGLI ORGANIZZATORI, DEI PARTECIPANTI, EVENTI E LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE.
PARTECIPATE E FATE GIRARE, GRAZIE
http://15ottobre.wordpress.com/2011/09/24/appello-15-ottobre-2011/
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Verso-il-15-ottobre-costruiamo-lalternativa/9326
IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=K0cJAcEDWgE&feature=player_embedded#!
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Verso-15-ottobre-Un-pensiero-lungo-per-evitare-il-nuovo-fascismo/9458
http://www.globalproject.info/it/tags/15ottobre2011/community
http://www.facebook.com/event.php?eid=187465401324920
http://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.com/2011/09/manovra-cgil-15-ottobre-manifestazione.html

ANCHE TU ODI GLI INDIFFERENTI ?

E ALLORA VIENI IL 15 OTTOBRE 2011

ROMA MILIONI DI PERSONE

DIRANNO:BASTA !



LEGGI TUTTO QUI SOTTO IL LINK



LINKS: IL 15 OTTOBRE 2011, ROMA MILIONI DI PERSONE DIRANN...: IL 15 OTTOBRE SARA' UNA DATA IMPORTANTE, SI SCENDERA' IN PIAZZA IN TUTTA EUROPA, LA MOBILITAZIONE GLOBALE E' STATA ORGANIZZATA DAL GLO...

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Barcellona , Porta 22 , batte la crisi




Porta 22: così Barcellona batte la crisi

Una banca dati che realizza corsi formativi, 
valorizza le attitudini e trova lavoro.
In Spagna è possibile 
e grazie a Zingaretti lo sarà anche in Italia.

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Da Barcellona

Porta 22 per orientare i cittadini al mondo del lavoro.



Si chiama Porta 22 e a Barcellona è diventata un vero e proprio baluardo contro la crisi economica, specialmente contro quella occupazionale. Si tratta di un’agenzia municipale di formazione, orientamento e occupazione che, a differenza dei tentativi portati avanti in molti paesi fra cui il nostro, funzione. A dirlo sono i numeri: circa il 64% dei disoccupati, per la maggior parte ultraquarantenni, trova una nuova occupazione grazie all’imponente sistema gestito, ironia della sorte da un giovane italiano, il trentaseienne Lorenzo Di Pietro. Ma come funziona il miracolo barcellonese?

Il cuore pulsante dell’attività un sofisticato software con il compito di incrociare domanda e offerta del mondo del lavoro. In pratica, l’aspirante lavoratore, o anche chi voglia semplicemente perfezionare le proprie abilità professionali, inserisce i propri dati indicando il percorso scolastico, quello professionale, le eventuali esperienze lavorative. Successivamente compila un test che in 150 domande traccia un profilo delle attitudine e della conoscenze del candidato. Tutto il resto lo fa Porta 22.

Il software si divide in quattro aree: orientarsi, scegliere una formazione, trovare lavoro, crearne uno proprio. A seconda del profilo tracciato, al candidato vengono indicati, in ordine di affinità, alcuni mestieri, scelti fra gli 865 disponibili sul database. Alla scheda dettagliata del mestiere viene abbinato un dettagliato elenco di aziende che cercano persone con le competenze professionali indicate e corsi da seguire per colmare le lacune o potenziare alcuni aspetti della propria preparazione. La cosa sbalorditiva è che i corsi li mette a disposizione il comune e in forma totalmente gratuita. Il successo di Porta 22 si verifica e si conferma giorno per giorno. Infatti le iscrizioni ai corsi, aperte da mezzanotte, registrano il tutto esaurito nel giro di appena 7 minuti.

I corsi si articolano in 4 punti: sviluppo delle competenze, strategia, gestione di un cambio professionale e dialogo con il mercato. A questi punti si aggiunge un’applicazione del software che consente di esercitarsi nei colloqui di lavoro evitando le brutte figure e l’affiancamento di un tutor personale che, via face book, gestisce da vicino i progressi del frequentante. Grazie a questo sistema la grande città spagnola riesce a reinventare e a rioccupare la maggior parte delle persone che perdono il lavoro.

Mentre la nascita del progetto è targata 2003, il suo avvicinamento al mondo della scuola è più recente. Oggi le scuole superiori che si recano nel gigantesco Open Space di Porta 22 sono il 40%, ma l’obiettivo è raggiungere il 100% entro il 2011.

E l’Italia? Il progetto barcellonese è conosciuto, e invidiato, anche dalle nostre parti. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha già messo in piedi uno staff che prepari entro febbraio 2011 una versione italiana del software. Dopo non resterà che vedere gli effetti di questa buona prassi da esportazione sul nostro sistema socio-economico.
Tutte le leggi e le buone prassi
 http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/101191/


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