venerdì 7 ottobre 2011

Le morti sul lavoro sono omicidi di Stato




Le morti sul lavoro sono omicidi di Stato

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MORIRE OPERAIO from GIORNALENAMIR on Vimeo.


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Un mio pensiero per esternare lo sdegno e il mio monito verso tutti gli assassini che siedono nei posti di potere sia che siano di destra o di sinistra e i loro complici istituzionali che dovrebbero controllare e sanzionare adeguatamente e invece....
L'ultimo evento tragico del crollo della palazzina con la morte delle operaie in nero ha creato in me un gran sdegno interiore sia per cio' che e' accaduto ma piu' che altro per come i media Nazionali e le Istituzioni hanno venduto la notizia alla popolazione.
Prassi ormai normale per distogliere l'attenzione dai veri responsabili.
L'italiano medio non conosce affatto ne le leggi ne i regolamenti e prende per oro colato tutto cio' che chi ne sa piu' di lui per mansioni o incarichi, falsamente afferma o nasconde deviando la notizia verso la direzione che fa piu' comodo a chi ha delle enormi responsabilita' e non se ne fa carico.
La palazzina crollando ha ucciso le lavoratrici in nero non per colpa del lavoro in nero ma per colpa di chi doveva intervenire tra le autorita' preposte mettendo in sicurezza lo stabile sgomberando gli occupanti e impedendo lo svolgimento di lavoro in nero  in locali non sicuri informando tempestivamente le altre autorita' preposte.

L'art 40 del codice penale parla chiaro e dice: il non impedire un evento che si ha l'obbligo e ripeto l'obbligo giuridico di impedire , equivale a cagionarlo.

Si parla di lavoro nero e morti bianche dando sempre la colpa ai lavoratori che subiscono qualsiasi umiliazione pur di portare un pezzo di pane a casa e agli imprenditori furbi e non , che sanno che e' piu' facile e meno costoso corrompere un funzionario o un'agente che agire a norma di legge e spesso non c'e' neanche il bisogno di corrompere nessuno in quanto per menefreghismo e nessuna voglia di adempiere ai propri doveri , non vengono fatti gli accertamenti necessari.
Se i pubblici ufficiali che hanno l'obbligo di vigilare facessero il loro dovere, i giusti controlli o monitoraggi nel territorio, le giuste sanzioni, e se fossero obbligati e messi nelle condizioni tali di effettuare tutto cio', non esisterebbero imprenditori improvvisati e sfruttatori .
Purtroppo in Italia siamo gestiti e controllati da gente raccomandata , ignorante , corrotta e collusa che non sa ne applicare le norme ne sa come farle applicare agli altri se non a convenienza solo per colpire qualcosa o qualcuno o perche' scomodo ad altri o perche' indifesi e non amici degli amici.
Tutti additano i cittadini che non hanno alcun obbligo di denuncia e nessuno addita vigili urbani, carabinieri, poliziotti, guardia di finanza ispettori del lavoro e asl che hanno l'obbligo di denunciare, riferire e verificare se vengono effettuate delle irregolarita' nei posti di lavoro e spesso , neanche si muovono pur essendoci denunce da parte di cittadini e cio' lo fanno o per proteggere o per strafottenza e codardia aspettando sempre che ci scappi il morto per poi arrampicarsi sugli specchi e dirigere le colpe verso altri senza mai prendersi le proprie responsabilita'.
Sia che siate dei controllori o dei legislatori e non fate in modo che le morti bianche cessino per gravi irregolarita' e non per casualita', siete complici se non direttamente responsabili dell'avvenuto decesso del lavoratore che per necessita' e per mantenere il suo umile e sfruttato lavoro, deve accettare di mettere a rischio la propria vita senza potersi lamentare visto che rischia di perdere il lavoro che gli da quel minimo di sostentamento e anche se denuncia le irregolarita' , nessuno lo tutela, il lavoro lo perde lo stesso e non lo trova piu' da nessuna parte e tutte le irregolarita' continuano come sempre.
Sono stufo di vedere propagande alla tv sulla sicurezza sul lavoro e sullo spronare a denunciare e poi vedere l'ipocrisia delle istituzioni che non fanno nulla nel arginare cio'.
Tutti bravi con le parole e ad ora di fare i fatti, nessuno ne e' capace o non fa i fatti per convenienza.
Queste persone non sono degne ne di fare prediche e moniti e non sono degne di avere un posto di controllo o un posto di comando e dovrebbero essere punite per come la legge prevede , per inadempienze e per non aver impedito che un'evento conosciuto accada e sono responsabili anche coloro che dovrebbero controllare l'operato di chi dovrebbe controllare e non controlla in quanto per certi versi fanno parte di una casta, la casta dei dipendenti pubblici raccomandati che sono intoccabili e cio' lo sanno anche coloro che onestamente e professionalmente occupano posti nel pubblico impiego ma sanno di non poter far nulla contro gli intoccabili raccomandati e incompetenti se no a loro volta, rischiano il loro posto di lavoro.
In Italia purtroppo non c'e' alcun rispetto per chi denuncia e sono le stesse istituzioni a permettere tutto cio' favorendo di fatto gli illeciti e cio' ripeto che e' una grave colpa di tutti gli schieramenti politici, nessuno escluso in quanto il problema non e' stato mai risolto o arginato seriamente da nessuna legislatura.
Quindi, ogni volta che c'e' una morte bianca non per casualita', ritenetevi responsabili e il popolo dovrebbe pretendere la punizione delle autorita' preposte che non hanno fatto di tutto per evitare che cio' accadesse e cio' non lo dice Francesco Carbone ma lo dice la legge italiana.

Pagina personale su facebook
https://www.facebook.com/francescocarboneilcoraggiodidenunciare

PERCHE' SI MUORE SUL POSTO DI LAVORO ?
LO STATO LO SA
- HANNO FATTO UNA LEGGINA NEL GOVERNO BERLUSCONI PER NON PAGARE UNA SANZIONE ALL'EUROPA 
- VISTO CHE NON C'ERANO CONTROLLI NELLE INDUSTRIE DA PARTE DEGLI ISPETTORI DOVEVAMO METTERSI IN REGOLA 
- COSA HANNO REALIZZATO ?
LA LEGGINA DICE CHE L'ISPETTORE DI CONTROLLO PUO' ESSERE UN DIPENDENTE DEL DATORE DI LAVORO 
- BASTA FARGLI FARE UN'APPOSITO CORSO.
https://www.facebook.com/popoloviola.gruppi 




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