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martedì 25 dicembre 2012

NATALE IN MINIERA

 
NATALE IN MINIERA 

Gli ex operai della multinazionale Rockwool di Iglesias, dopo aver perso il posto per l’addio all’isola della azienda nel 2009, ora cercano di riavere il loro lavoro.
La Regione, dopo diversi accordi disattesi, propone di collocarli in una società privata, ma gli operai non ci stanno. Un anno fa, il 22 dicembre 2011, dopo un’altra lunga vertenza, un accordo con la giunta Cappellacci avrebbe dovuto in 3 mesi ricollocare i 50 lavoratori, molti dei quali ex minatori, dentro la società regionale
Igea.
Adesso però la Regione si rimangia tutto: “La Spending review non ce lo permette”, e arriva la proposta ai lavoratori per entrare in una società privata, la quale però sarebbe a sua volta già in crisi: “La politica ci vuole tutti precari e ricattabili” dicono i ‘murati’ che promettono di stare lì fino a che non ci saranno garanzie

E' proseguita anche sotto Natale la clamorosa manifestazione dei lavoratori ex Rockwoll che sono murati nella miniera Villamarina di Monteponi. A Cagliari le protesta delle vittime della crisi industriale sono portate avanti dai "Figli della crisi" che da ieri si sono accampati sotto il Consiglio regionale. Vi resteranno fino al 2 gennaio.
Numerosi gli attestati di solidarietà ricevuti dagli operai: a Monteponi sono arrivati anche i giovani del movimento "I figli della crisi", che ieri, dopo la visita ai loro "padri", hanno occupato i portici del Consiglio regionale a Cagliari. "Resteremo qui sino al 2 gennaio", hanno annunciato, "nelle nostre famiglie tocchiamo con mano disperazione e povertà. Non possiamo rassegnarci a un futuro senza lavoro e senza speranza che vuole condannarci a lasciare la nostra Isola". All'alba Ivano Sais, portavoce dei "Figli della crisi" racconta la notte trascorsa fuori casa: "Abbiam ricevuto molta solidarietà. Ci hanno fatto visita alcuni rappresentanti della Croce Rossa. Alcuni bambini, accompagnati dai loro genitori, che ci hanno fatto dono dei panettoni e le persone che hanno partecipato alla messa di Natale hanno voluto manifestare la loro vicinanza". Profonda commozione durante lo scambio degli auguri: "Ciascuno di noi ha pensato alla propria famiglia e sperato che il futuro regali serenità e lavoro". "Non abbiamo invece ricevuto - sottolineano - la visita di nessuno politico regionale. Avremmo gradito un gesto di solidarietà".



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