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domenica 10 luglio 2011

Il clima crea lavoro, la via Unep alla Green economy


Il clima crea lavoro

la via dell’Unep alla Green economy

E se i cambiamenti climatici potessero rappresentare un’opportunità anziché un problema per l’economia globale? L’ipotesi, apparentemente contraddittoria, non è così remota se l’Unep ha pubblicato un nuovo rapporto, Adapting for a Green Economy: Companies, Communities and Climate Change, nel quale si indica una strada per il mondo delle imprese verso la green economy, trasformando quello che è uno svantaggio ambientale – il mutamento del clima – in un’occasione di ripensamento delle proprie strategie e dei modelli di produzione. Adattarsi per vincere, potrebbe essere il senso di questo documento, preparatorio per la grande conferenza mondiale sull’ambiente il prossimo anno a Rio de Janeiro. Il mondo delle imprese, si legge nel rapporto, deve trovare nuove occasioni di investimento e di crescita nella risoluzione dei problemi e dei rischi causati dal climate change. Un’economia di resilienza e solidale. Una formula che sembra essere quella giusta nella direzione di una definizione del concetto stesso di “green economy”, per molti, anche all’Unep, troppo vaga e ostaggio di molti ecofurbi.
Per chi ama le semplificazioni, questa la ricetta per il mondo imprenditoriale per difendersi dalla crisi ecologica e da quella economica:


  • Coniugare l’adattamento climatico e la resilienza alla cultura d’impresa dell’azienda, costruendo su esempi esistenti di iniziative di mitigazione.
  •  Integrare l’adattamento climatico nei processi più importanti di pianificazione strategica dell’impresa.
  •  Allineare gli obiettivi di business con le priorità di adattamento.
  •  Costruire un portafoglio di beni e servizi resilienti ai mutamenti climatici.
  •  Costruire strategie di reciproco beneficio con gli stakeholder; costruire canali di comunicazione.
  •  Partenariati con decisori esterni ed interni.
Il rapporto completo è scaricabile qui: http://unglobalcompact.org/docs/issues_doc/Environment/climate/C4C_Report_Adapting_for_Green_Economy.pdf


LINK ....
http://mygreenjobs.org/



Resilienza [dal lat. resiliens, genit. resilientis, part. pres. di resilire "saltare indietro, rimbalzare"] è un termine, che può assumere diversi significati a seconda del contesto:


in ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere a forze impulsive (ovvero, della capacità di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi).
in informatica, la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d'uso e di resistere all'usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati. I contesti di riferimento sono quelli relativi alla business continuity e al disaster recovery. Sinonimi di resilienza sono: elasticità, mobilità. È definibile anche come una somma di abilità, capacità di adattamento attivo e flessibilità necessaria per adottare nuovi comportamenti una volta che si è appurato che i precedenti non funzionano.
in ecologia e biologia la resilienza è la capacità di un ecosistema, inclusi quelli umani come le città, o di un organismo di autoripararsi dopo un danno.
in psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e addirittura trasformato positivamente.
in odontoiatria protesica, il fenomeno della resilienza è così spiegato: i tessuti molli non possono essere compressi in maniera non uniforme. Se in un punto della protesi mobile viene esercitata una forza che si distribuisce sui tessuti sottostanti, gli umori circolanti -sangue e linfa- si spostano verso le zone adiacenti. Se questa situazione non viene riequilibrata sulle forze (denti) che esercitano tale pressione, la protesi mobile perde aderenza dato che i tessuti mucosi vengono modificati creando notevoli problemi di stabilità con dolore.
recentemente il concetto di resilienza è stato introdotto anche in geriatria, facendo riferimento alle capacità che alcuni anziani molto malati, in condizioni apparentemente molto compromesse, mostrano di avere, rispondendo alle cure tradizionali in maniera quasi inaspettata. Questa qualità si oppone concettualmente alla fragilità degli anziani, che invece, rappresenta un insieme di caratteristiche, in grado di identificare in una fase precoce i soggetti a rischio di peggiorare la propria qualità di vita, e che con opportuni interventi possono ridurre tale possibilità


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