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venerdì 15 novembre 2013

Carbosulcis, Regione Sardegna ha gettato 17 milioni di euro


Carbosulcis, indagine finanza Regione Sardegna

Carbosulcis, così la Regione ha gettato 17 milioni di euro dalla finestra La guardia di finanza ha individuato dodici responsabili, denunciati alla Corte dei Conti, tra amministratori della società regionale, amministratori locali, dirigenti e funzionari: hanno comprato macchinari mai utilizzati


Carbosulcis, indagine finanza Regione Sardegna

Danno alle casse pubbliche di oltre 17 milioni di euro. E' quanto rilevato dai finanzieri del comando di Cagliari nella gestione della Carbosulcis.

I militari, secondo quanto riporta La Nuova Sardegna, hanno individuato dodici responsabili, denunciati alla Corte dei Conti, tra amministratori della società, amministratori locali, dirigenti e funzionari.

È stata accertata l’assegnazione di decine di appalti senza osservare le procedure previste dal codice dei contratti pubblici. Secondo gli inquirenti, inoltre, è stato effettuato l’acquisto di sofisticati macchinari destinati all’attività estrattiva, che non sono stati mai utilizzati. Il danno erariale causato dalla Regione Sardegna, che gestisce l’ultima miniera di carbone rimasta estrattiva nel Sulcis ed in Italia, quella di Nuraxi Figus, "riguarda l’acquisto di un impianto di flottazione, una sonda idraulica, di un impianto di pompaggio, di un impianto esterno per il trasferimento in sottosuolo di rifiuti speciali e di un minatore continuo, per i quali era stata sostenuta una spesa complessiva di 17.500.000".

Ebbene, queste attrezzature, secondo gli inquirenti, "non erano funzionali all’attività estrattiva e, per questo, non erano mai entrati nel ciclo produttivo". I componenti del cda e del collegio sindacale, il dirigente e funzionari della carbosulcis che all’epoca dei fatti (tra il 2006 e il 2013) avevano disposto l’acquisto dei macchinari sono stati segnalati dagli investigatori del nucleo di polizia tributaria alla procura regionale della Corte dei conti per danno erariale.

Il danno erariale riguarda l’acquisto di un «impianto di flottazione», una «sonda idraulica», di un «impianto di pompaggio», di un «impianto esterno per il trasferimento in sottosuolo di rifiuti speciali» e di un «minatore continuo», per i quali era stata sostenuta una spesa complessiva di 17.500.000. Attrezzature - affermano gli inquirenti - che non erano funzionali all’attività estrattiva e, per questo, non erano mai entrati nel ciclo produttivo. I componenti del cda e del collegio sindacale, il dirigente e funzionari della carbosulcis che all’epoca dei fatti (tra il 2006 e il 2013) avevano disposto l’acquisto dei macchinari sono stati segnalati dagli investigatori del nucleo di polizia tributaria alla procura regionale della Corte dei conti per danno erariale. Le Fiamme Gialle hanno indagato, su disposizione della procura di Cagliari, sugli ultimi sette anni di attività della società mineraria sulcitana. Per quanto riguarda l’inchiesta penale, nel settembre scorso, il sostituto Gaetano Porcu aveva emesso avvisi di conclusione indagini nei confronti dei dodici indagati per abuso d’ufficio.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/15/news/carbosulcis-17-milioni-di-euro-spesi-per-macchinari-mai-usati-1.8118449


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mercoledì 29 agosto 2012

Carbosulcis, autolesionismo per il lavoro



Carbosulcis, cresce la tensione in fondo ai pozzi
Un minatore si taglia il polso davanti ai cronisti


Cresce l'esasperazione dei minatori della Carbosulcis, giunti al quarto giorno di occupazione dei pozzi di Nuraxi Figus, a quasi 400 metri di profondità Durante la conferenza stampa, convocata davanti alla 'riservetta' in cui è custodito l'esplosivo, uno dei leader della protesta si è tagliato un polso: "E' a questo punto che dobbiamo arrivare".
"Siamo disperati", hanno detto gli operai e uno dei leader della protesta, Stefano Meletti, della Rsu Uil, particolarmente agitato, si è tagliato un polso gridando: "è questo che dobbiamo fare, ci dobbiamo tagliare?".
Quello di Meletti è stato un gesto fulmineo che ha colto tutti di sorpresa, giornalisti e minatori stessi. Il sindacalista della Rsu è stato subito bloccato dai colleghi che erano attorno a lui: le sue condizioni sono buone, solo ferite superficiali. Ma sono i suoi nervi ad aver ceduto. Di esasperazione ha parlato anche Giancarlo Sau, della Rsu Cgil, spiegando alla stampa il perché della convocazione di cronisti, fotografi e cineoperatori giù nelle viscere della terra. "Siamo pronti a tutto - ha detto indicando col dito la stanza blindata dove sono stivati oltre 690 chili di esplosivo e 1.221 detonatori - E' il momento de 'sa bruvurà (polvere da sparo esplosivo in sardo, ndr)", ha aggiunto senza precisare altro. L'azione di Meletti ha poi fatto precipitare la situazione: dopo comprensibili momenti di caos e tensione, i giornalisti sono stati fatti allontanare e invitati a risalire in ascensore lungo il pozzo per tornare alla luce del sole. I minatori, invece, restano lì a -373 metri.


http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/286411

Carbonsulcis, le ragioni dei minatori 

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Parla Stefano Meletti dal presidio all'interno della miniera

 (ASCA) - Cagliari, 29 ago - Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all'unanimita' un ordine del giorno sulla vertenza Carbosulcis. Lo comunica, in una nota, la Regione Sardegna.

La seduta, aperta sotto la presidenza della presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo, e' stata rapidissima.

L'ordine del giorno approvato impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo nazionale al rispetto delle decisioni del Parlamento dando immediata attuazione alla legge 99/2009, a sostenere attivamente la vertenza e la lotta dei lavoratori della Carbosulcis e a riferire costantemente al Consiglio regionale gli sviluppi della vertenza.

L'odg di oggi, firmato da tutti i capigruppo, e' stato presentato in seguito al dibattito che si e' tenuto ieri in Aula sulla vertenza Alcoa.

Negli interventi di numerosi consiglieri si auspicava di ''allargare la discussione alla situazione complessiva di crisi che interessa il territorio del Sulcis iglesiente e in particolare alla miniera di Nuraxi Figus''.

leggi anche http://cipiri5.blogspot.it/2012/09/sardegna-ultima-spiaggia-il-lavoro.html

Sardegna ultima spiaggia il lavoro




La Sardegna e i Sardi, una Terra e un Popolo troppo fieri per lasciarsi passare addosso il problema della mancanza di lavoro.
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