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venerdì 27 maggio 2016

Agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro




Le diverse riforme in materia di pensioni dal 1992 a oggi hanno messo in sicurezza i conti pubblici. Tuttavia hanno lasciato molti problemi aperti, sui quali 
è importante discutere e intervenire al più presto.

La manovra Fornero non ha previsto la fase di transizione e ha irrigidito il sistema, causando anche il problema degli esodati. L’allungamento dell’età pensionabile, inoltre, frena l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Evitiamo allarmismi fuori luogo e facciamo qualcosa di concreto.

Sosteniamo la proposta di legge A.C. 857/2013 “Damiano, Gnecchi ed altri” che introduce la flessibilità in uscita, consente di lasciare il lavoro con un anticipo fino a quattro anni rispetto ai requisiti previsti, con penalizzazioni accettabili, e prevede la possibilità per i lavoratori precoci di andare in pensione con 41 anni di contribuzione, a prescindere dall’età e senza penalizzazioni.

Inoltre, i seguenti interventi possono rendere più equa la previdenza italiana con:

l'ottava ed ultima salvaguardia degli esodati;  
il monitoraggio opzione donna per l’inclusione di altre lavoratrici;
totalizzazione e ricongiunzione non onerosa dei contributi;
utilizzazione delle risorse del Fondo lavori usuranti e suo miglioramento;
un meccanismo di indicizzazione per le pensioni medio basse.
Firma anche tu per dare una pensione giusta agli anziani e il lavoro ai giovani!
La petizione è promossa dall'associazione Lavoro&Welfare ed è rivolta: al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Presidente del Senato, Pietro Grasso, 
alla Presidente della Camera, Laura Boldrini.

FIRMA QUI

lunedì 11 aprile 2016

VOGLIO LAVORO E STATO SOCIALE


Sottoscrivo la petizione indirizzata formalmente al Capo dello Stato e al Parlamento allo scopo di sostenere la lotta e le mobilitazioni per aumentare l'occupazione e ridare dignità  al lavoro, per riconquistare il welfare e migliorare i servizi pubblici. Per finanziare e realizzare tali proposte si attinga al recupero di evasione ed elusione fiscale e contributiva, alla repressione della corruzione che complessivamente sottraggono al bilancio pubblico almeno 350 miliardi all'anno e alla riduzione delle spese militari.




                   VOGLIO LAVORO E STATO SOCIALE


Voglio LAVORO E OCCUPAZIONE

Nessun reddito da lavoro può essere sotto la soglia di povertà .
Introduzione del Reddito minimo garantito.
Riduzione dell'orario di lavoro a parità  di salario.
Recupero del ruolo pubblico nell'economia - intervento nella messa in sicurezza del territorio, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e ambientale, sviluppo di settori strategici e nazionalizzazione delle aziende in crisi con salvaguardia dei posti di lavoro.
Piano straordinario di assunzioni per assicurare un vero ricambio generazionale nella pubblica amministrazione.
Abolizione del Jobs Act e di tutte le forme di lavoro precario, stabilizzazione di tutti i precari, pubblicizzazione di tutti i servizi esternalizzati e assunzione del personale delle ditte appaltatrici.
Contratto unico di riferimento per il lavoro dipendente a tempo indeterminato con applicazione dell'art.18, così come previsto prima dei provvedimenti Fornero e del jobs-act.
Reintroduzione del collocamento obbligatorio e norme di garanzia per i lavoratori degli appalti.
Abolizione della Bossi-Fini e del nesso permesso di soggiorno - contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità .

Voglio LA SANITA' PUBBLICA

Abolizione dei ticket, delle liste d'attesa e della libera professione negli ospedali pubblici; servizi sanitari pubblici e funzionali in tutti i territori e lotta alla corruzione.

Voglio UNA PREVIDENZA DIGNITOSA

Cancellazione della Riforma Fornero, abolizione del sistema contributivo, pensioni minime a € 800 netti mensili, pensione di anzianità con quota 96 (minimo 60 anni di età) o con 40 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica, pensione di vecchiaia a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini, ricongiunzione dei contributi non onerosa.

Voglio LA SCUOLA PUBBLICA

Scuola pubblica gratuita, rette universitarie legate al reddito effettivo, cancellazione della Riforma "La Buona Scuola", messa in sicurezza degli edifici scolastici e investimenti pubblici su nidi, scuola dell'infanzia e ricerca.

Voglio UN FISCO GIUSTO

Riduzione pressione fiscale per i redditi medio/bassi, e riforma dell'ISEE per assicurare i servizi a chi ne ha più diritto.

Voglio SERVIZI TERRITORIALI ADEGUATI

Pubblicizzazione dei servizi territoriali, tariffe agevolate per fasce di reddito e investimenti sul trasporto pubblico locale per migliorare le condizioni di vita dei pendolari.

Voglio UNA POLITICA ABITATIVA

Esistono 3 milioni di case vuote e 3 milioni di famiglie in difficoltà  per pagare l'alloggio - USB propone un piano nazionale straordinario di 1 milione di alloggi di edilizia pubblica, il blocco degli sfratti e una nuova normativa sull'equo canone.


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sabato 1 agosto 2015

Per Cecil Firma Petizione: Salviamo i Leoni Africani


Il cretino della savana

Il bipede ridens a sinistra nella foto è un cretino. Si chiama Walter Palmer, fa il dentista in Minnesota e ha speso 55 mila dollari per arrivare a scattare questa immagine che lo immortala accanto alla sua preda: il leone simbolo dello Zimbabwe, da lui ucciso in un parco naturale con l’aiuto di due bracconieri. Una bravata che ha già provocato i primi sconquassi nell’ecosistema. L’altro leone dominante del parco sta infatti cominciando a sbranare i cuccioli non più protetti del defunto. 


Assedio al killer di Cecil: il dentista che ha ucciso il "re leone" costretto a chiudere lo studio

Se sarà riconosciuto colpevole di caccia illegale in un'area protetta, rischia l'estradizione e una durissima condanna. Ma Walter Palmer, il dentista americano che ha ammesso di aver partecipato all'uccisione di Cecil, leone simbolo dello Zimbabwe, sta già scontando una parte della sua pena: centinaia di manifestanti assediano il suo studio odontoiatrico esprimendo sdegno per la sua impresa, tanto che Palmer è stato costretto a sospendere la sua attività, consigliando ai pazienti di rivolgersi altrove. Dopo la nota in cui Palmer si dichiarava "rammaricato" per la morte di Cecil - un leone di 13 anni, star del parco di Hwange e parte di un progetto di ricerca dell'Università di Oxford - ma anche convinto che la sua battuta di caccia fosse legale, il dentista del Minnesota ha scritto ai suoi pazienti, secondo quanto riportato dall'emittente KMSP della Fox, per dire loro che al momento non gli è possibile continuare la sua attività lavorativa. "Capisco e rispetto - ha scritto - che non tutti condividono le stesse idee sulla caccia". Per uccidere Cecil, il primo luglio, il dentista avrebbe pagato 50mila dollari alle guide locali: il felino è stato attirato con un'esca fuori dai confini del parco (dove non avrebbe potuto essere cacciato) per essere prima ferito e poi ucciso con un colpo di fucile dopo 40 ore di agonia. L'animale è stato anche decapitato e scuoiato. Palmer non si è ancora mostrato in pubblico e non si sa ancora dove sia, mentre i due uomini che lo hanno aiutato nell'impresa sono comparsi ieri in tribunale a circa 700 chilometri dalla capitale Harare. Theo Bronkhorst, il cacciatore professionista, è stato rilasciato con una cauzione di mille dollari e - se condannato per non avere impedito una caccia illegale - rischia fino a 15 anni di carcere. Nessuna accusa per Honest Trymore Ndlovu, il proprietario del terreno su cui è stato attirato Cecil, che è stato rilasciato.


Un dentista del Minnesota è finito sulle pagine di tutti i giornali per aver ucciso Cecil, un leone assolutamente innocuo, e simbolo di un intero paese.

Ma da questa barbarie può nascere un’occasione unica per salvare i leoni di tutto il mondo.

Ricconi da Italia, Europa e Stati Uniti, pagano cifre assurde per andare in Africa e far fuori leoni e altri animali a rischio, e poi riportarsi le teste a casa come trofei.

Ma se agiamo sull’onda di questo scandalo, possiamo convincere Europa e Stati Uniti a proibire l’importazione di questi macabri trofei.

Molti politici sono già favorevoli a questa proposta, ma non la sentono come una priorità: per vincere serve una mobilitazione globale mai vista prima. Possiamo farcela: questa email raggiunge già l’1,4% degli utenti di internet del mondo. Basterebbe che ognuno di noi firmasse e convincesse anche solo un’altra persona a firmare per raggiungere quasi il 3%. Se poi ognuno convincesse altri 3 a firmare, arriveremo al 6%, e così via.

Firma ora la petizione e condividila su Facebook, Twitter, per e-mail… ovunque, prima che giornali e politici si dimentichino di Cecil:

https://secure.avaaz.org/it/save_africas_lions_loc/?bkBgnbb&v=62688

Cecil era il leone più famoso dello Zimbabwe, amato da tutti, famoso per la sua incredibile criniera nera e per essere amichevole con turisti e fotografi.

È stato ucciso in modo crudele, l’hanno braccato per oltre 40 ore, attirandolo fuori da una zona protetta. L’hanno ferito con una freccia e l’hanno lasciato agonizzare tutta la notte. Il giorno dopo, gli hanno dato il colpo di grazia e tolto il collare di monitoraggio. Poi l’hanno decapitato e scuoiato per prendersi i loro trofei di caccia da mostrare ai picnic con gli amici.

Ora ci sono almeno 12 cuccioli di Cecil che rischiano di essere uccisi da altri leoni, una cosa comune quando muore un maschio.

Il fatto è che lo Zimbabwe e gli altri paesi che permettono tali crimini non contrasteranno né regoleranno mai la caccia, perché ci guadagnano troppo. Ma basterebbe che Europa e Stati Uniti proibissero l’importazione di trofei di caccia da paesi che non hanno dimostrato di gestire in modo sostenibile la caccia per salvare tutti gli altri leoni del Pianeta.

È una misura addirittura banale, che ha già l’appoggio di diversi capi di stato europei, ma senza un’enorme mobilitazione globale non diventerà mai una priorità, e quando i media dimenticheranno Cecil avremo perso questa occasione.

Firma e chiedi ad amici e familiari di firmare a loro volta, per far diventare questa petizione virale e rendere la vittoria possibile:

https://secure.avaaz.org/it/save_africas_lions_loc/?bkBgnbb&v=62688




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lunedì 1 ottobre 2012

PETIZIONE: NON CANCELLATE LE NORME PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

PETIZIONE :

 NON CANCELLATE LE NORME PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO


Firenze - Dopo le precedenti lettere dalla rete pubblichiamo Marco Bazzoni - operaio Responsabile dei lavoratori per la sicurezza - che ci avverte della pericolosa ennesima semplificazione delle salute e della vita dei lavotatori da parte del Governo Monti

Dal Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, abbiamo appreso che al massimo entro il prossimo Consiglio Dei Ministri sarà  approvato il decreto semplificazioni bis, che contiene molte modifiche peggiorative alla salute e sicurezza sul lavoro: altro che semplificazioni burocratiche per le aziende, qui si tratta di vere e proprie cancellazioni di norme per la salute e sicurezza sul lavoro!!!
In un paese normale ci sarebbero state critiche a non finire, invece a parte le forti critiche dei sindacati ed un comunicato congiunto di Boccuzzi e Damiano del PD, non mi risulta che ci siano stati altri interventi critici a questa bozza di decreto.
Chissà, forse perchè si aspetta che il decreto sia approvato dal Consiglio dei Ministri e firmato dal Presidente della Repubblica Napolitano per criticarlo.
Peccato però, che dopo sarà troppo tardi, perchè a quel punto, sarà molto difficile, se non impossibile, fare tornare il Governo Monti sui propri passi: l'abbiamo visto a Marzo 2012, con il decreto semplificazioni, con l'articolo 14 che cancellava i controlli per la salute e sicurezza sul lavoro, quanto è stata dura farli tornare sui propri passi: solo grazie ad una mobilitazione popolare che questo è stato possibile, ma questa volta sarà molto più dura!
Vi allego anche la relazione tecnica dell'Ing Marco Spezia su questo decreto.
Spero che almeno un blog, un sito web, un mezzo d'informazione, pubblichi questa petizione.
Se lo ritenete opportuno, perdete qualche minuto del vostro tempo per leggerVi  sia questa petizione, che la relazione dell'Ing Marco Spezia e perchè no, aderire ad una petizione che secondo me è sacrosanta!
L'ex Ministro Giulio Tremonti, proprio 2 anni fa esordì così: "Robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci".
E anche il Governo Monti è sulla stessa sintonia e l'abbiamo visto con i continui attacchi alla salute e sicurezza sul lavoro.
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze



PETIZIONE " NON CANCELLATE LE NORME PER LA SALUTE E SICUREZZA  SUL LAVORO"
Mentre il Governo Monti si appresta a varare il decreto semplificazioni bis, a parte le forti prese di posizione dei sindacati confederali alle modifiche alla salute e sicurezza sul lavoro, a livello politico vige il silenzio più assoluto: nessuno di loro ha finora espresso, non dico critiche, ma nemmeno opinioni sul testo provvisorio del Decreto.
Questo bozza del decreto semplificazioni bis, contiene, una riduzione della formazione e della sorveglianza sanitaria per i lavori "brevi" (meno di 50 giorni) , l'eliminazione dell'obbligo di elaborare i dati aggregati sanitari di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, l'eliminazione del DUVRI e del coordinamento per lavori brevi, l'eliminazione del Documento di Valutazione dei rischi (DVR) per le piccole aziende (fino a 50 addetti) e per quelle a basso rischio, lo snaturamento del piano operativo di sicurezza e coordinamento per cantieri, l'eliminazione degli obblighi relativi ai cantieri per "piccoli" scavi, l'eliminazione dell'obbligo di comunicazione degli infortuni alle autorità di pubblica sicurezza, l'eliminazione delle competenze delle autorità di pubblica sicurezza e della Procura della Repubblica in caso di infortuni, l'eliminazione da parte dell'Organo di Vigilanza di richiedere prescrizioni per nuovi luoghi di lavoro o di ristrutturazione di quelli esistenti, la deresponsabilizzazione dell'obbligo di notifica.
Con lo slogan del Governo di meno burocrazia per le aziende, si cancellano importanti norme per la salute e sicurezza sul lavoro, e tutto ciò è inaccettabile!
Per bloccare questo ennesimo e vergognoso attacca al TU Sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/08), c'è bisogno dell'impegno di tutti, ecco perchè  oltre a sindacati (che ringrazio per il loro intervento), ai partiti politici (che per ora tacciono), tutti sono chiamati a dire la loro su questo decreto semplificazioni bis, a cominciare dalle Regioni, alle Asl, ai medici competenti, ai tecnici della prevenzione, alle associazioni, al mondo dell'informazione, ecc.
Inoltre, chiedo a tutti, di fare sentire la propria voce, aderendo ad una petizione sacrosanta, inviando il proprio nominativo, azienda, qualifica e città a: bazzoni_m#tin.it

Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

Link articolo: http://firenze5stelle.com/2012/10/01/petizione-non-cancellate-le-norme-per-la-salute-e-sicurezza-sul-lavoro/
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- Meetup (dove ci incontriamo): http://bit.ly/r0nQ9l
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