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giovedì 5 novembre 2015

Per una Sinistra Senza PD



Sel, Prc, Ae più Fassina, Cofferati e Civati sottoscrivono un testo 
e oggi annunciano una specie di de profundis per il centrosinistra


Stavolta c’è chi dice sia la volta buona per il nuovo soggetto politico di sinistra. Proprio oggi, 5 novembre, alle 14, si vedranno, per fissare una data, Sel, Fassina, Cofferati (reduce da un talk show in cui ha difeso il sistema pensionistico contributivo!), Ranieri, Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras, Act e Possibile che, finora, era parsa la componente più recalcitrante e pronta a iniziative velleitarie come quella frettolosa corsa, e sfortunata, per i referendum contro la buona scuola. Il tavolo che era sembrava scricchiolante, l’altroieri ha licenziato il testo che trovate in calce dove si giura che il centrosinistra è finito e Sel – che comunque ha deciso di fare le primarie a Milano – ha deciso di sottoscrivere anche il punto in cui ci si impegna a valutare «in comune ovunque la possibilità di individuare candidati, di costruire e di sostenere liste nuove e partecipate in grado di raccogliere le migliori esperienze civiche e dal basso e di rappresentare una forte proposta di governo locale in esplicita discontinuità con le politiche dell’attuale esecutivo». La prima assemblea sarà probabilmente a gennaio, una carta dei valori, l’avvio di una «Carovana dell’Alternativa» per il programma «in un cammino partecipato». Solo il prossimo autunno il fiocco rosa eventuale per il “nuovo” soggetto. Chi ha preso parte al tavolo riferisce l’intervento telefonico diretto dei “grandi capi”, il diritto di parola solo per i capidelegazione che hanno partorito un testo solo per gli addetti ai lavori, ambiguo sul passaggio elettorale e sulla collocazione europea.

Sabato 7 potrebbe già esserci l’evento pubblico-assemblea per l’unificazione dei gruppi parlamentari italiani (SEL, AE, Cofferatiani e alcuni altri fuoriusciti) da cui però si è sottratto Civati con l’argomentazione che l’unificazione dei gruppi fa parte del processo,
 non può esserne l’atto costitutivo.

Ecco dunque il testo

1. NOI CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA

Riteniamo non solo necessario ma non più procrastinabile avviare ORA il processo costituente di un soggetto politico di sinistra innovativo, unitario, plurale, inclusivo, aperto alle energie e ai conflitti dei movimenti dei lavoratori e delle lavoratrici, dei movimenti sociali, dell’ambientalismo, dei movimenti delle donne, dei diritti civili, della cittadinanza attiva, del cattolicesimo sociale...

CONTINUA A LEGGERE - http://cipiri.blogspot.it/2015/11/per-una-sinistra-piu-in-la-del-pd.html
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mercoledì 28 gennaio 2015

Cofferati: e' per l’Italia quello che Tsipras è per la Grecia



Landini difende Cofferati: Può essere per l’Italia quello che Alexis Tsipras è per la Grecia

 – Era nell’aria che qualcosa sarebbe accaduto dopo le Primarie del centrosinistra in Liguria per eleggere il candidato per le prossime elezioni regionali. Dopo gli attacchi di Sergio Cofferati, che ha denunciato brogli elettorali, che di fatto non hanno comunque cambiato l’esito della votazione con la vittoria della renziana Raffaella Paita, quel “qualcosa” che si aggirava funesto nell’aria alla fine è arrivato. Cofferati saluta il Partito democratico, poiché il suo appello non è stato accolto dalla maggioranza degli esponenti dem.

 A rilanciare la figura di quest’ultimo è il segretario della Fiom Maurizio Landini in un’intervista sul Corriere della Sera. “Io non penso a un nuovo partito. Io penso invece a nuove forme di aggregazione, penso a tante persone che possono finalmente tornare a partecipare, organizzandosi nella forme che più ritengono opportune”, afferma Landini che in merito all’ex dem, afferma: “Sergio Cofferati può essere per l’Italia quello che Alexis Tsipras è per la Grecia”, e sul modello Tsipras: “Non so se è un modello esportabile. Però so che è estremamente interessante come certi meccanismi di elaborazione del cambiamento possano mettersi in moto proprio come si sono messi in moto in Grecia: in questo senso, naturalmente, un personaggio del carisma di Cofferati, con le sue grandi qualità etiche e morali, può certamente contribuire ad accelerare un percorso simile anche qui. 
Dove pure è necessario andare oltre l’idea di sinistra classica”, 
spiega nell’intervista il segretario della Fiom.

Poi anch’esso attacca il partito di Matteo Renzi: “Anche nelle primarie del Pd prevalgono lobby e logiche di potere, perché pur di vincere è lecito portare a votare i fascisti. La verità è che dovrebbero avere la forza di interrogarsi sul gorgo nel quale hanno fatto sparire ogni traccia di etica e morale. Il Paese legato a quel misterioso patto del Nazareno, in cui sembra sia stato deciso addirittura il nome del prossimo Presidente della Repubblica. 
Gente così pensa davvero di poter dare lezioni di etica e morale a Cofferati?”.

DI :  Vanda Sarto

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