loading...
Visualizzazione post con etichetta PIEMONTE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PIEMONTE. Mostra tutti i post

mercoledì 23 maggio 2018

Openjobmetis: 1.400 Lavori in Italia per l'estate


Openjobmetis apre molte nuove opportunità di lavoro in vari settori per la stagione estiva:
sono più di 1.400 le figure professionali ricercate su tutto il territorio nazionale.
Lombardia ed Emilia Romagna sono le regioni con il maggior numero di posizioni aperte,
 seguite dal Piemonte e dalla Sicilia, confermandosi zone particolarmente attive.

Ed ecco alcune posizioni aperte, tra le oltre 1.400 ricerche attive nei vari settori. Nel settore horeca e turismo, sono ricercate oltre 300 figure: non solo camerieri, baristi, cuochi e aiuti cuochi, ma anche receptionist e animatori turistici sono tra i profili ricercati nelle aree del Nord e del Sud e Isole, dove molte strutture ricettive e turistiche hanno necessità di ampliare il personale per il periodo estivo.

In ambito vendite - tra grande distribuzione organizzata e retail - parliamo di oltre 200 ricerche attive per supermercati food (scaffalisti e specialisti di reparto) e catene di abbigliamento, accessori e calzature (Addetti vendita) per la prossima stagione dei saldi estivi e la sostituzione di personale diretto in ferie.

In primo piano anche posizioni nel settore logistica e agroalimentare: a Parma, ad esempio, sono ricercati ben 180 figure tra magazzinieri e addetti carico/scarico, di cui 120 prevedono un corso di formazione in preparazione dell’attività lavorativa. Sul settore agroalimentare, invece, tra gli altri, ricerchiamo addetti alla cernita della frutta, senza particolare esperienza pregressa ma con massima flessibilità per coprire il picco di lavoro previsto.

Infine, segnaliamo numerose posizioni per il settore sanità, con ricerca di Oss e Asa per Rsa e case di cura, per la sostituzione ferie del personale diretto e badanti conviventi per la nostra divisione family care: sono oltre 200 i candidati ricercati in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana per questa posizione. "Ci troviamo sicuramente di fronte a uno dei periodi più adatti per inserirsi nel mondo del lavoro", ha dichiarato Laura Piccolo, responsabile grandi clienti di Openjobmetis.


"Come agenzia per il lavoro -ha continuato- gestiamo posizioni aperte di numerose aziende su tutto il territorio nazionale, tra cui importanti società di grandi dimensioni, che sono alla ricerca di figure da inserire durante il periodo estivo. Non parliamo solo di ruoli con esperienza, ma in molti casi anche di figure da formare attraverso corsi dedicati". In tutti i settori, tra le caratteristiche più richieste vi sono: flessibilità e disponibilità a lavorare su turni, oltre ad una anche minima pregressa esperienza, standing e conoscenza di almeno una lingua straniera, soprattutto per i settori Gdo e Horeca.


.
Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet e blog personalizzati
 a prezzi modici e ben indicizzati. 
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Mi diletto alla creazione di loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.

MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/


sabato 29 ottobre 2016

OFFERTE DI LAVORO LIDL


LIDL Lavora con noi: come candidarsi, consigli utili
Vi piacerebbe lavorare con LIDL?
Sono numerose le opportunità di lavoro presso l’azienda leader della GDO.

Sono diverse le selezioni in corso per assunzioni nei supermercati che in sede. 
Ecco come candidarsi alle offerte di lavoro Lidl. 
Vi diamo anche alcuni 
consigli utili sull’ambiente lavorativo e le carriere.

IL GRUPPO

LIDL Stiftung & Co KG è un’azienda tedesca tra le maggiori attive nel settore della GDO – Grande Distribuzione Organizzata. Fa parte del gruppo multinazionale Schwarz, leader in Europa nel settore della vendita al dettaglio di prodotti alimentari. Fondata nel 1930, la compagnia è presente oggi con una catena di discount che vanta ben 16mila punti vendita distribuiti in vari Paesi del mondo. Conta oltre 170mila dipendenti. Il brand è particolarmente attivo anche nel nostro paese con Lidl Italia Srl. La 
società italiana del Gruppo è presente con più di 580 discount e oltre 9.700 collaboratori.

OFFERTE DI LAVORO LIDL

LIDL Italia offre interessanti opportunità di lavoro nelle aree Vendite, Acquisti, Immobiliare, Logistica, Direzione Generale, Progetti di formazione, Amministrazione e Risorse Umane. Si ricerca personale per assunzioni in Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Puglia, Umbria, Sicilia, Sardegna, Liguria e presso altre sedi su tutto il territorio nazionale. La ricerca è rivolta generalmente a laureati, diplomati e studenti. Si cercano persone con e senza esperienza, in base al ruolo, con buone competenze informatiche. I candidati selezionati potranno lavorare nei negozi e in sede.

Ecco un elenco delle ricerche in corso in questo periodo:

PROFESSIONISTI CON ESPERIENZA

– Real Estate Development Manager – Lombardia, Lazio, Toscana, Sardegna, Piemonte, Liguria;
– Responsabile Regionale Flusso Merci – Anagni (Frosinone), Arcole (Verona), Misterbianco (Catania), Molfetta (Bari), Pontedera (Pisa), Somaglia (Lodi);
– Capo Area / Area Manager – tutta Italia;
– Responsabile Tecnico – sud Italia;
– Warehouse Coordinator – Somaglia (LO) o Biandrate (NO);
– Responsabile Manutenzione e Sicurezza Magazzino, Direzione Regionale – Massa Lombarda;
– Facility Manager – tutta Italia;
– Responsabile di Filiale – Regione Puglia, Campania, Mestre, Marche, Romagna;
– Junior Real Estate Developer – tutta Italia;
– Tecnico Manutentore Magazzino Logistico, Direzione Regionale – Biandrate (NO);

FIGURE CHE LAVORANO NEI PUNTI VENDITA

– Addetto Vendite – Parabita (Lecce), Casoria (Napoli), Strambino (Torino), Ruffano (Lecce), Massafra (Taranto);
– Commesso specializzato – Varese, Acqui Terme (AL), Olgiate Olona (VA), Bresso (MI), Pescara;
– Capo Filiale / Store Manager – Cuneo, Torino, Savona, San Salvo (Chieti).

OPPORTUNITA’ PER GIOVANI NEOLAUREATI, DIPLOMATI E STUDENTI

Lidl offre interessanti programmi di inserimento, formazione e lavoro a neolaureati e giovani talenti interessati ad intraprendere una carriera in ambito retail. Ecco i progetti disponibili:

GENERAZIONE TALENTI
Si ricercano neolaureati con ottima padronanza della lingua inglese e, preferibilmente, conoscenza della lingua tedesca. Le risorse saranno inserite in un percorso formativo della durata di 12 mesi. Lo stesso prevede 6 mesi all’interno dei punti vendita del brand, e 6 mesi di training on the job nelle vendite. Di questi 3 mesi negli uffici vendite e altri 3 mesi in affiancamento al Capo Area. L’azienda offrirà ai partecipanti anche formazione tecnica nelle vendite e corsi di soft skills. L’inserimento avverrà con iniziale contratto a tempo determinato, della durata di un anno, con concrete possibilità di assunzione definitiva in azienda.

INTERNATIONAL TRAINEE
Periodicamente, si ricercano giovani con un buon percorso di studi, in possesso della padronanza della lingua inglese e di una buona conoscenza del tedesco. Gli stessi vengono assunti nell’ambito di un progetto formativo che si svolge parte in Italia e parte in Germania. Il percorso dura 24 mesi. Le attività formative sono articolate in 9 mesi nelle Vendite, 6 mesi in Direzione Generale, 6 mesi in Germania (3 mesi di corso intensivo di tedesco e 3 mesi di formazione), e 3 mesi in Direzione Generale in uno dei reparti per iniziare il percorso d’inserimento al ruolo. La prossima edizione del progetto partirà ad ottobre 2016.

LAUREA TRIENNALE LIDL
Vi ricordiamo che il Gruppo seleziona, periodicamente,  anche diplomati e neodiplomati, con ottima padronanza della lingua tedesca e buona conoscenza di quella inglese, interessati a conseguire una laurea triennale, riconosciuta a livello internazionale, e ad intraprendere un percorso professionale in azienda. Lidl, infatti, in collaborazione con varie Università, offre un percorso di studi della durata di 3 anni. I primi 2 si svolgono in Germania, a Heilbronn per chi sceglie l’indirizzo Commercio dei Beni di Consumo, e a Mosbach per coloro che optano per il Commercio Internazionale. Un anno si trascorre in Italia. Quest’ultimo è articolato in attività formative in aula e moduli pratici di training on the job. Durante tutto il programma i candidati selezionati riceveranno un regolare stipendio mensile. Durante i periodi di 
formazione pratica, l’azienda si farà carico anche delle spese di alloggio. La prossima edizione del programma partirà ad ottobre 2016.

Durante tutto l’anno, inoltre, Lidl raccoglie le candidature di giovani in possesso della conoscenza della lingua tedesca, da avviare alla carriera di Junior Buyer. L’inserimento in azienda avviene mediante un iniziale periodo di formazione, per acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per la posizione.

RECRUITMENT DAY

Durante tutto l’anno Lidl partecipa ad eventi e career day presso università. Durante queste iniziative i candidati hanno la possibilità di conoscere direttamente i responsabili delle Risorse Umane. Possono, inoltre, candidarsi alle posizioni aperte. Periodicamente vengono organizzate anche giornate di selezione (Assessment Center). Sono dedicate a giovani con formazione universitaria, in possesso di 1 o 2 anni di esperienza e di una eccellente conoscenza della lingua tedesca. Gli stessi possono essere inseriti in un percorso di formazione
 e lavoro presso l’azienda tedesca.

AMBIENTE DI LAVORO

Lavorare in LIDL significa entrare a far parte di un brand che offre la possibilità anche a giovani senza esperienza, laureati e neolaureati, di confrontarsi con nuove sfide lavorative. E che offre reali opportunità di carriera anche per professionisti esperti in vari ambiti. L’azienda GDO offre inoltre, a chi desidera fare esperienze di lavoro di respiro internazionale, possibilità di impiego all’estero. Sia presso la sede di Neckarsulm, in Germania, che nelle aziende nazionali indipendenti presenti in altri Paesi. 
Applica una politica che dà grande importanza alle risorse umane, al loro sviluppo e alla crescita professionale, anche attraverso l’avvio di progetti formativi ad hoc. Per chi desidera invece lavorare nei supermercati è fondamentale essere disponibili a svolgere la propria attività con ritmi serrati. L’ambiente di lavoro è caratterizzato da un forte spirito di collaborazione. Occorre essere disponibili a realizzare turni di lavoro e a seguire delle regole abbastanza rigide, tipiche degli standard tedeschi.

FORMAZIONE DEI DIPENDENTI

LIDL punta fortemente sullo sviluppo dei propri collaboratori, soprattutto dei giovani, al fine di incentivarne costantemente il miglioramento e la crescita. Pertanto progetta ed eroga per i dipendenti interventi formativi. L’obiettivo è di trasferire loro le conoscenze necessarie a ricoprire ruoli di responsabilità. In particolare, l’azienda offre ai giovani la possibilità di inserimento lavorativo attraverso percorsi strutturati. Gli stessi sono articolati in attività d’aula e training on the job. Sono finalizzati a 
sviluppare competenze professionali e manageriali.

PROGETTI DI CRESCITA, NUOVE APERTURE, INVESTIMENTI

LIDL è una realtà in costante espansione anche in Italia. Qualche mese fa, ha avviato un programma di investimenti da ben 500 milioni di Euro, da attuare entro i prossimi 5 anni. L’iniziativa porterà non solo ad un aumento della presenza di uno dei maggiori marchi della Grande Distribuzione Alimentare nel nostro Paese. Avrà anche importanti risvolti dal punto di vista occupazionale. Il programma di crescita della catena di discount prevede, infatti, non solo l’apertura di nuovi punti vendita sul territorio nazionale. Ci saranno anche modernizzazioni, sviluppo delle risorse umane e, soprattutto, nuove assunzioni. Sembra che queste ultime porteranno alla copertura di 1000 posti di lavoro.

CONTRATTO DI LAVORO E STIPENDIO

Lidl tende a proporre contratti di assunzione a tempo indeterminato. Per i giovani, invece, prevede progetti di inserimento lavorativo in apprendistato finalizzati alla successiva assunzione. Nei supermercati viene offerta l’opportunità di lavorare full time o part time. Le soluzioni a tempo parziale sono particolarmente apprezzate dalle donne che vogliono conciliare lavoro e famiglia. Gli stipendi variano ovviamente in base al ruolo. La base è sui 1200 Euro per un full time (circa 700 per part time) nei ruoli interni di supermercato (vendite, cassa). Le retribuzioni vanno a salire notevolmente per i ruoli 
manageriali. I neolaureati che entrano nel Gruppo prendono da subito, in media, circa 1.300 euro lordi al mese. Ma hanno grandi opportunità di carriera e crescita anche sul fronte retributivo. Ovviamente queste sono cifre indicative. La retribuzione varia in base all’esperienza, alla mansione di inserimento e 
all’orario di lavoro concordato.

CONSIGLI UTILI

Per lavorare nei supermercati discount LIDL o presso la sede centrale di Arcole (Via Augusto Ruffo, 36 – 37040 Arcole  – Verona) occorre inviare il cv online. E’ possibile farlo attraverso il modulo apposito disponibile sul portale web aziendale (di seguito trovate il link), in risposta agli annunci di interesse. Ovviamente dopo aver attentamente valutato i requisiti richiesti previsti dalla posizione. Le offerte sono rivolte a tutti i candidati diplomati, laureati e neolaureati, e a chi desidera cambiare lavoro. Per alcune 
selezioni non ci sono scadenze predefinite per rispondere alle offerte di impiego. E’ indispensabile, però, accordare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art.13 del decreto legislativo n.196/2003.

COME CANDIDARSI

Gli interessati alle future assunzioni LIDL e alle offerte di lavoro attive, possono visitare la pagina dedicata alle carriere e selezioni del Gruppo. Dalla sezione riservata alle posizioni aperte sul portale LIDL “Lavora con noi”
-
 http://lavoro.lidl.it/cps/rde/career_lidl_it/hs.xsl/jobsearch.htm?searchquery=Posizione%2C+Codice+di+riferimento%2C+Area+aziendale...&lat=&lon=&locname=&entrylevelid=Professionisti+con+esperienza&entrylevelid=Punti+Vendita&entrylevelid=Neolaureati&entrylevelid=Centri+Logistici&entrylevelid=Studenti&contracttypeid=Regionale&contracttypeid=Generale&hitsperchunk=10 

è possibile consultare le ricerche in corso e candidarsi online, registrando il 
curriculum vitae nell’apposito  spazio.


 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALI
 OGNI DESIDERIO SARA'  REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO 
entra in
MUNDIMAGO


martedì 23 marzo 2010

Piemonte: una regione in crisi, non c’è solo la Fiat .....

.

.

L'AGES DI SANTENA
Il destino dell’Ages di Santena, una fabbrica chimica che oggi occupa 340 operai (in un paese di diecimila abitanti) ma che fino all’inizio degli anni novanta ne contava quasi il quadruplo, si decide in questi giorni. L’attività del commissario nominato dal tribunale per provvedere all’amministrazione controllata sta per concludersi; dopo la chiusura della fase delle manifestazioni di interesse, è arrivato infatti il momento di scegliere l’imprenditore con l’offerta più convincente di acquisto, consegnandogli nelle mani uno stabilimento (ma nel discorso potrebbe rientrare anche un secondo ad Asti) che è stato un modello nella costruzione di finiture e parti di gomma per le auto, per i quattro quinti destinati alle macchine Fiat.

“Questa è una delle poche aziende – spiega Ilario Coniglio, componente della Rsu aziendale, che guida il presidio dei lavoratori che da un paio di mesi controlla che gli impianti restino al loro posto – dotate di una mescola per produrre direttamente la gomma per le lavorazioni. Era il nostro fiore all’occhiello, ci lavoravano dentro cento addetti adesso sono appena dieci”. Il crollo è cominciato, secondo Coniglio, nel 2005, quando è comparso all’orizzonte un imprenditore frusinate, proprietario – in Piemonte ma anche centinaia di chilometri più giù, nel Cassinate – di altri stabilimenti dell’indotto dell’auto. È arrivato nel momento giusto per rilevare dalla vecchia proprietà, la multinazionale Continental, quello che restava dell’impianto di Santena dopo lo smembramento e il trasferimento dei pezzi di produzione meno remunerativi in Ungheria.“Da allora sono cominciati i guai”, ricorda Coniglio. Fornitori non pagati, condizioni di lavoro drasticamente peggiorate, fino al blocco del sistema di riscaldamento e di aspirazione dei fumi.

Alla fine dal bilancio è emerso un buco di 82 milioni di euro che nel dicembre del 2008 ha portato la fabbrica all’amministrazione controllata. Da oltre un anno si va dunque avanti a scartamento ridotto. Gli occupati, con una cassa integrazione a rotazione e con gli anticipi erogati dal Comune, sono una sessantina, impegnati nei lavori di minore redditività, come quelli del reparto manicotti e tubi. “Se l’azienda non è fallita – racconta Coniglio – si deve alla Fiat che praticamente in tutti questi mesi ci ha pagato gli stipendi per non perdere le nostre lavorazioni, e adesso non vuole rimetterci le somme anticipate”. Quello che succederà, è l’opinione concorde della Rsu, dipenderà proprio da come si muoverà la Fiat.“Chiediamo – sintetizza Coniglio – che non solo il commissario liquidatore ma anche la Fiat faccia la sua parte, garantendo con tutto il peso della sua forza di grande cliente che il nuovo proprietario sia uno con le gambe solide e la testa seria”. Qualcosa in più si capirà a fine aprile, quando le offerte degli aspiranti compratori si conosceranno nel dettaglio.“Se non ci saranno segnali positivi – annuncia Coniglio – bloccheremo tutto. Siamo tutti in un’età in cui è troppo presto per andare in pensione e troppo tardi per imparare un altro lavoro. Venderemo cara la pelle”.

LA BRAMBATI DI NOVARA
L’anno nuovo per i 112 lavoratori della Brambati, impresa edilizia dal marchio famoso e con alle spalle mezzo secolo di attività, è arrivato con la notizia che la loro azienda non esisteva più.Vendute le preziosissime Soa (e cioè le licenze che permettono la partecipazione alle grandi opere), spariti due betoniere e il rullo per passare l’asfalto, volatilizzati i padroni i cui figli, però – beffa nella beffa – sono rispuntati come semplici dipendenti nel momento in cui, al rompete le righe, è scattata la cassa integrazione. Giovanni Valentino, sindacalista della Rsu, fa da portavoce dei lavoratori.

Ci racconta una storia che in altri tempi si sarebbe definita incredibile, ma che oggi si sente ripetere un po’ dappertutto. “Ma da noi non è tutta colpa della crisi – obietta, riportando le mezze parole che i curatori chiamati per procedere al concordato preventivo si sono lasciati scappare –, c’è qualcos’altro che non ha funzionato”. In realtà è da più di un anno che si va avanti a docce gelate. Prima un periodo di cassa integrazione per un terzo degli addetti, presentato come “normale”, poi la ripresa dell’attività per alcuni mesi, poi l’informazione, arrivata dalla lettura dei piani giornalieri, di un nuovo periodo di cassa integrazione “ a rotazione”, infine l’appuntamento a dopo le ferie natalizie per ricominciare e il 4 gennaio la sorpresa che la gloriosa Brambati non esisteva più.

“È stato un comportamento da irresponsabili. Quest’azienda – dice con rabbia e amarezza Valentino – è integra. Possiede macchinari imponenti, ne abbiamo uno per asfaltare le autostrade che è in grado di produrre 130 tonnellate di asfalto. Non si chiude un’impresa così”. Una prova di responsabilità la stanno assicurando, invece, i lavoratori (amministrativi, autisti, carpentieri edili, asfaltisti) che tengono in ordine gli impianti perché l’abbandono non distrugga il patrimonio dell’azienda e stanno in guardia che non ci siano furti. Ci ha provato uno della famiglia degli ex proprietari che, con la scusa di prendere oggetti personali, ha tentato di trafugare beni dell’impresa. È venuto quasi alle mani con il servizio d’ordine messo su dal sindacato, ma non ha potuto toccare nulla. Nessuno si sente di azzardare previsioni sull’esito di questa lotta. Quello che tutti capiscono è che, in un’area nella quale nel giro di un anno hanno chiuso venti imprese di costruzione su cento, i lavoratori non hanno scelta. Oltre alla Brambati c’è solo la disoccupazione.

LE COOPERATIVE SOCIALI
A Torino la scelta è stata fatta ormai da quasi venti anni e nessuno ha mai avuto ragione di pentirsene. Nelle scuole l’attività di pulizia è stata assegnata alle cooperative sociali, quelle della tipologia che prescrive l’inserimento lavorativo di una quota consistente di persone svantaggiate.“All’inizio – racconta Gabriella Semeraro, componente della segreteria della Funzione pubblica Cgil che segue il comparto socio-assistenziale – i genitori erano preoccupati, oggi stanno sottoscrivendo in massa un documento che chiede di non rinunciare al servizio di queste persone”.

Dieci anni fa, infatti, al passo con i cambiamenti normativi della scuola pubblica, le cooperative in servizio nei plessi scolastici sono passate sotto la giurisdizione del ministero anche se i loro contratti sono stati lasciati in capo ai singoli istituti. Una situazione di permanente precarietà che è andata avanti fino ad alcuni mesi fa, quando il ministero ha stabilito di ridurre di un quarto il budget destinato a queste attività costringendo le scuole a programmare nelle prossime settimane un drastico ridimensionamento dei servizi e le cooperative una riduzione dell’occupazione.

“Solo a Torino – dice la sindacalista – gli addetti sono ottocento, il taglio del 25 per cento vuol dire che duecento di loro saranno rimandati a casa. Con effetti gravi sulla pulizia e l’igiene delle scuole, ma anche sul destino di questi lavoratori”. Si tratta, infatti, di persone che non troveranno con facilità un’altra occupazione. E che da risorsa che sono diventeranno per tutti un problema.“Stiamo cercando di far capire – dice Semeraro – che la situazione di Torino e del Piemonte è diversa dal resto del paese. In tutto gli occupati nella regione sono duemila, risultato di una lunga pratica nell’utilizzazione delle cooperative sociali che pure va tenuta presente. Ma c’è bisogno di intervenire adesso, fra qualche settimana sarà troppo tardi”.

INTESA SAN PAOLO
In Piemonte i bancari sono ventimila, ben oltre la metà lavora a Torino, nei quattro grandi istituti che hanno radici nella zona. Non hanno i problemi di chi è occupato negli altri settori, la crisi internazionale è arrivata ma non è costata lacrime e sangue. L’orizzonte, però, comincia a oscurarsi e il rumore sordo di qualche tuono mette un po’ di apprensione. Ci riflette su, preoccupata, Costanza Vecera, segretaria regionale della Fisac, che porta ad esempio l’accordo separato, di appena qualche settimana fa, tra il gruppo Intesa San Paolo e gli altri sindacati sulle “assunzioni in deroga al contratto nazionale”.

Si è stabilito, in sostanza, che in aree svantaggiate, volta per volta individuate dall’azienda, sia possibile chiamare al lavoro giovani inquadrandoli come apprendisti a un livello ancora più basso di quello già oggi praticato.“La propaganda – sottolinea la sindacalista – vuole farla passare come un’apertura sociale da apprezzare, in realtà si stanno ponendo le basi per compromettere una particolarità positiva del nostro contratto, la cosiddetta area contrattuale che stabilisce che ogni prestazione nell’ambito bancario è regolata dai criteri e dalle condizioni in essa contenuti.

Oggi si provoca, invece, una fessura che permetterà di utilizzare contratti diversi per lavori diversi, con buona pace di solidarietà e parità tra chi lavora nello stesso posto. E tutto questo alla vigilia del rinnovo del contratto nazionale”. Questa novità non cade in un contesto tranquillizzante che, fa notare Vecera, riguarda un gruppo che ha un quarto degli addetti dell’intero mondo bancario italiano. Per questo la Fisac Cgil ricorda nei suoi documenti il “quotidiano trasferimento delle attività amministrative e contabili del back office in Romania”, la contrazione degli organici del gruppo (in un triennio più di 8 mila unità in meno), il ripetuto rinvio dell’assunzione promessa da tempo di alcune centinaia di apprendisti (e adesso si vogliono contare nel numero di quelle preventivate nell’accordo in deroga), il piano di riorganizzazione intrapreso dall’azienda, cominciato con la vendita di un pezzo, la Banca depositaria, che gestisce e amministra i grandi investimenti. Insomma, tanti segnali: come se il temporale fosse imminente.

------------------------------
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

SCEGLI una CARTA tra le IMAGO


CLICCA QUI SOTTO
.



Lettori fissi

Visualizzazioni totali