loading...
Visualizzazione post con etichetta giovani disoccupati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giovani disoccupati. Mostra tutti i post

mercoledì 23 maggio 2018

Disoccupati 40enni sono scartati dalle Aziende


«I disoccupati over 40 in termini numerici sono il 30% in più dei giovani disoccupati. 
È fenomeno che si va via via allargando, ma nessuno se ne occupa». 

Susanna (nome di fantasia) a 40 anni è andata a fare uno stage in un’azienda, che alla fine non l’ha assunta. Hanno preso un ragazzino molto più giovane di lei, perché con gli incentivi costava meno. «I disoccupati over 40 in termini numerici sono il 30% in più dei giovani disoccupati. È fenomeno vecchio, che si va via via allargando, ma nessuno se ne occupa», denuncia Giuseppe Zaffarano, presidente dell’Associazione Lavoro Over 40, che con i suoi sportelli dal 2004 supporta i lavoratori senior che nessuno vuole più. È il bacino di popolazione senza lavoro più ampio, vista l’età media italiana di 45 anni e la scarsa natalità.

Zaffarano ha vissuto sulla propria pelle l’uscita dal mondo del lavoro in età avanzata, e sa bene cosa significa. «La nostra è una guerra contro la discriminazione per età», dice. Dai 35 anni in su, si contano oggi oltre 1,5 milioni di disoccupati, di cui 1 milione concentrato solo nella fascia 35-49 anni, la fascia in cui in termini percentuali è più aumentata la disoccupazione, registrano un +3,4% in un anno. «Con la crisi e la legge Fornero, che ha spostato in avanti l’età pensionabile, la disoccupazione in età matura è esplosa», dice Zaffarano.

Agli sportelli dell’Associazione Lavoro Over 40, presenti in Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania, Umbria e Liguria, si rivolgono ogni anno circa 400 persone in condizioni disperate, dopo aver tentato tutti i canali per reinserirsi nel mondo del lavoro. «Arriva gente disoccupata anche da cinque o sei anni», racconta Loredana Stincardini, volontaria dello sportello di Perugia. «Perdi il lavoro a 34-35 anni e già sei troppo vecchio per molte aziende. In tanti in questa fascia d’età sono disoccupati di lungo periodo». Secondo i dati forniti dall’associazione, il 31% è disoccupato da due a cinque anni, il 32% da oltre cinque anni. «I trentenni man mano diventano quarantenni, e restano sempre nella stessa condizione», spiega Stincardini. E più si avanti con l’età, più la situazione peggiora. Chi ha perso il lavoro tra i 46-55 anni, nel 60% dei casi è disoccupato da più di due anni. Con ricadute personali disastrose. «Alcuni finiscono per depauperare le ricchezze personali, in tanti finiscono seduti attorno ai tavoli delle mense della Caritas», raccontano.

Il 77% dei lavoratori senior si è visto rifiutato perché “costa più dei giovani” e perché “gli incentivi economici per persone mature” sono “carenti”.
Il 31% è disoccupato da due a cinque anni, il 32% da oltre cinque anni.
Tra sgravi e competenze “più fresche”, le aziende preferiscono i più giovani. Il 77% dei lavoratori senior si è visto rifiutato perché “costa più dei giovani” e perché “gli incentivi economici per persone mature” sono “carenti”. Gli unici sgravi usati sono quelli per i lavoratori over 50 disoccupati da più di due anni: al di sotto di questa sogli d’età, si trova poco. «Senza sgravi alle assunzioni, molti finiscono così per fare al massimo qualche lavoro in nero», dice Stincardini. «Sono persone che hanno molta esperienza, con professionalità specifiche, che però andrebbero riqualificate per nuovi lavori. Servono corsi di aggiornamento e formazione. C’è chi è rimasto per 15-20 anni nella stessa azienda e che viene da un mondo in cui il lavoro si trovava nei centri per l’impiego, ma oggi non è così».

Accompagnati alla porta dal datore di lavoro, intorno a loro trovano il deserto. Il 94% dice di aver avuto un’esperienza “pessima” con i centri per l’impiego. E l’87% racconta lo stesso delle agenzie private. Eppure oltre la metà (56%) sarebbe disposto a fare “qualunque lavoro che permetta di vivere” e il 39% è pronto anche a trasferirsi in Italia o all’estero. E alla fine in tanti (57%) tentano la via del lavoro autonomo. Si ricorre all’idea di farsi un’impresa propria, insomma, più per costrizione che per voglia. E il 21% ci ha provato, ma senza successo.


«Si parla sempre di disoccupazione giovanile rappresentandola come unico problema da affrontare nel mondo del lavoro», dice Zaffarano. «È certamente un grave problema, ma non bisogna trascurare le altre classi di disoccupati». Molti di questi disoccupati sono genitori, anche se magari per ragioni economiche si sono fermati solo al primo figlio. «La disoccupazione in età matura ha ricadute più ampie», spiega Zaffarano, «perché riguarda una generazione "cerniera" tra i giovani e gli anziani. Senza la serenità del lavoro, il disoccupato maturo non può aiutare i figli negli studi e nei primi passi nel mondo del lavoro, costringendoli ad accettare qualsiasi lavoro. E le conseguenze ricadono anche sugli anziani, spesso mantenuti dai figli stessi».



.

 ISCRIVETEVI AL GRUPPO 
Disoccupati che si prefigge di portare avanti le istanze dei senza Lavoro IN RETE.
Sarebbe importante Costituire Finalmente un MOVIMENTO NAZIONALE
per Richiedere il Reddito di Esistenza a favore di tutti i Cittadini Italiani. 

domenica 17 novembre 2013

Inps : Bonus e Agevolazioni per Disoccupati


Bonus e agevolazioni per disoccupati: tutto quello che c’è da sapere

Finalmente in vigore le nuove agevolazioni per l’assunzione dei disoccupati, 
ecco come funziona e come farne richiesta

È attualmente in vigore una importante agevolazione che permette alle imprese di poter assumere delle persone disoccupate con il vantaggio di una riduzione del 50% della spesa contributiva previdenziale. Un significativo bonus che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe indurre i datori di lavoro a inserire nei propri organici aziendali un numero crescente di giovani privi di un’occupazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo beneficio!

Chi può avere accesso alle agevolazioni

Come già anticipato, può avere accesso alle assunzioni agevolate tutti i datori di lavoro che sceglieranno di assumere, all’interno delle proprie strutture organizzative:

uomini o donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”; donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”. I contratti agevolabili

Il vantaggio predisposto dalla l. 92/2012 consiste nella riduzione della spesa contributiva, ovvero nella spesa che il datore di lavoro sostiene ogni mese per pagare all’Inps i contributi pensionistici e previdenziali del proprio dipendente.

In proposito, si noti come la riduzione della spesa contributiva operi per tutte le principali forme di relazione lavorative, ovvero:

contratto a tempo indeterminato contratto a tempo determinato trasformazioni di contratto a tempo determinato in tempo indeterminato contratto di lavoro part time assunzione a scopo di somministrazione contratto per soci di cooperative La durata delle agevolazioni

La durata delle agevolazioni dipende fondamentalmente dal tipo di contratto che si desidera attivare. Pertanto, l’agevolazione avrà una durata pari a 18 mesi per le assunzioni mediante contratto a tempo indeterminato, mentre sarà limitata a 12 mesi per quanto invece attiene le assunzioni con contratto a tempo determinato.

Come richiedere l’agevolazione

Richiedere l’agevolazione è molto semplice. Il datore di lavoro non dovrà fare nient’altro che collegarsi sul sito internet dell’Inps e, di seguito, scaricare e inviare il modulo a disposizione presso il c.d. “Cassetto previdenziale Aziende”. Il modulo dovrà essere inviato prima dell’invio della denuncia contributiva: tale successivo modulo dovrà infatti indicare e contenere la contribuzione agevolata.

Richiedere chiarimenti

Per domandare chiarimenti vi consigliamo di contattare l’Inps attraverso il call center 803 164 o – in alternativa – trovando la sede Inps più vicina a questo specifico collegamento.
qui
http://www.inps.it/AgendaSedi/?bi=14&link=Le+sedi%3Cbr+%2f%3E+INPS

http://www.inps.it/portale/default.aspx


Bonus assunzioni per giovani disoccupati

L’Inps ha diramato una serie di utili informazioni per facilitare la richiesta e l’ottenimento del bonus assunzioni per giovani disoccupati under 30.

Da diverso tempo è disponibile il bonus assunzioni per giovani disoccupati che non abbiano superato i 30 anni di età. La procedura di richiesta e di ottenimento è relativamente semplice, e negli ultimi giorni l’Inps ha diramato del materiale informativo piuttosto esplicativo.

Bonus assunzioni: cosa fare per richiederlo

Per richiedere il bonus assunzioni per giovani disoccupati è innanzitutto necessario procedere a collegarsi al portale ufficiale dell’Inps e, di qui, dirigersi presso i Servizi online. A questo punto bisognerà recarsi nella pagina dei servizi suddivisi “Per tipologia di utente” e, quindi, “Aziende, consulenti e professionisti”.

Ancora, sarà necessario recarsi nella sotto sezione dedicata alle sole aziende e ai consulenti e, pertanto, inserire il codice fiscale e il Pin. Infine, cliccate su “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”. Se non siete in possesso del codice Pin, potete farne richiesta attraverso lo stesso portale dell’ente.

Bonus assunzioni: cosa è e chi riguarda

Secondo quanto precisato dall’Inps, il bonus riguarda tutti i giovani fino a 29 anni di età, che siano inseriti all’interno di un percorso di assunzione a tempo indeterminato. Oltre ai requisiti anagrafici, è inoltre necessario che i giovani under 30 siano privi di un regolare impiego da almeno sei mesi. L’incentivo economico è pari a un terzo della retribuzione percepita dal giovane, con un tetto massimo di 650 euro. La durata dell’incentivo è pari a 18 mesi, ridotti a 12 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine.

riferimento qui : http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=7660

.
.
ECCO IL PORTALE PER IL LAVORO CREATIVO


E' POSSIBILE INSERIRE IL PROPRIO ANNUNCIO
CON FOTO E VIDEO  
CURRICULUM VITAE
CONTATTO 
LINK AL PROPRIO SITO O BLOG

.



.



PREVISIONI 2015

.
 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://mundimago.org/le_imago.html
.

.
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

SCEGLI una CARTA tra le IMAGO


CLICCA QUI SOTTO
.



Lettori fissi

Visualizzazioni totali