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martedì 1 maggio 2018

Buona Festa del Lavoro ai Disoccupati



Buona Festa del Lavoro . 
Se Siete in cerca di occupazione ISRIVETEVI , GRAZIE
Disoccupati, si prefigge di portare avanti le istanze dei senza Lavoro IN RETE. 
Sarebbe importante Costituire Finalmente un MOVIMENTO NAZIONALE 
per Richiedere il Reddito di Esistenza a favore di tutti i Cittadini Italiani. 
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giovedì 26 aprile 2018

Trucchi per Trovare Lavoro


Il curriculum vitae è uno degli strumenti fondamentali per un candidato che cerca lavoro. Se lo si scrive nel modo giusto, può distinguersi dalla massa e lo si può usare come lasciapassare per l’ambito primo colloquio. I selezionatori impiegano mediamente 15 secondi per valutare un cv, ma allora come fare colpo in così poco tempo? E, una volta raggiunto l’obiettivo di ottenere un colloquio, come prepararsi al meglio per essere più efficaci?

A questi interrogativi risponde InfoJobs, la piattaforma di recruitment online numero 1 in Italia con oltre 500.000 offerte di lavoro pubblicate nel 2017 e 4 milioni di cv registrati. Insieme ad Hara Risorse Umane, società esperta nella ricerca e nella selezione del personale, ha stilato un decalogo di consigli utili per la ricerca di lavoro. Dall’impostazione del cv al colloquio, passando per il primo contatto telefonico, ecco le mosse giuste e qualche trucco per conquistare il selezionatore.

1. Rispondi all'offerta giusta per te - Accertati che il tuo profilo sia effettivamente in linea con ciò che viene richiesto dall’offerta di lavoro per la quale ti vuoi candidare. E chiediti se quell’offerta risponde davvero alle tue aspettative, perché anche tu puoi e devi scegliere il tuo lavoro di domani.

Non rispondere a ogni annuncio di lavoro che ti sembra vagamente interessante o abbastanza in linea con le tue competenze: non è efficace e genera solo frustrazione. Seleziona accuratamente e concentrati su quelli per cui potresti essere il candidato ideale, senza disperdere energie.

2. Crea un cv completo e personalizzato - Personalizza il tuo cv sulla base dell’offerta per cui ti stai candidando. Non barare, ma valorizza tutte le competenze affini al profilo cercato, usando proprio le stesse parole chiave dell’offerta, per facilitare la ricerca del selezionatore. Ricordati di mettere in luce le competenze trasversali come capacità organizzative, relazionali, impegno e motivazione, capacità di lavorare in team, professionalità e serietà. Inserisci anche qualche informazione personale: hobby, passioni o esperienze di volontariato possono dire molto di te.

3. Non sottovalutare l’importanza del colloquio telefonico - E' il primo contatto con l’azienda e, se non vuoi rischiare di fare brutta impressione, è meglio rispondere con calma e con concentrazione. Se quando il selezionatore chiama non sei disponibile non c’è nulla di male: prendi il nome e il riferimento di chi ti ha contattato e fissa un altro appuntamento telefonico.

4. Scegli un abbigliamento adeguato - Il vestito che indosserai durante il colloquio è fondamentale per una prima impressione. Scegli un look in cui ti senti a tuo agio ma che non sia troppo informale e soprattutto osserva come si vestono i dipendenti dell’azienda per essere in linea con il loro stand, magari andando a prendere un caffè al bar sotto la loro sede qualche giorno prima del colloquio per vedere come si vestono.

5. Presentati da solo - Non hai bisogno di genitori, fidanzato o amici ad accompagnarti, è una situazione che devi saper gestire in autonomia.

6. Arriva preparato - Documentati sull’azienda per cui andrai a fare il colloquio, preparati sul business, cerca su internet cosa si dice di loro.

7. Tieni un atteggiamento composto - Durante un colloquio di lavoro fai attenzione al tono della voce e a come ti muovi. Siedi composto, guarda negli occhi la persona che hai davanti, non parlare troppo veloce o a voce troppo alta, fai delle pause e accertati di avere l’attenzione del tuo interlocutore. Il contatto visivo è importante per calibrare la conversazione, osserva i segnali che ti manda e regolati di conseguenza.

8. Sii te stesso - Non dimenticare mai che la prima qualità che cerca un selezionatore è l’onestà. Non mostrarti per quello che non sei, valorizza i tuoi pregi e quello che sai fare, senza mai mentire.

9. Fai esempi concreti - Quando rispondi alle domande sii concreto, argomenta e fai esempi di situazioni analoghe in cui ti sei trovato, spiegando bene quello che hai fatto, come sei arrivato alla soluzione di un problema, che risultati hai raggiunto. Ad esempio, non basta dire che si è una persona organizzata se non si spiega quando e come lo si è stati.

10. Fai domande - Ricorda che non sei solo tu ad essere sotto esame: la decisione se accettare o meno un lavoro è tua e per valutare al meglio un’eventuale offerta devi essere consapevole. Sii curioso, fai domande sull’azienda, sulla posizione che andresti a ricoprire e su un eventuale percorso di crescita. È lecito chiedere la retribuzione e quali potrebbero essere i tempi di risposta,
 ma non come prima e unica cosa.


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sabato 10 febbraio 2018

Incontriamo i Partiti prima delle Elezioni


L'incontro sarà il 14 Febbraio dalle 17.00 alle 20.00 all' 'Auditorium Enzo Baldoni Bonola , 
via Quarenghi 21.Centro Commerciale Bonola Metro Bonola linea rossa.

Quali sono le politiche, i programmi e gli impegni che i vari soggetti politici/partiti intendono adottare per fronteggiare i problemi del lavoro, welfare e previdenza.

Amici di tutti i comitati gruppi, Facebook ecc.. interessati a problematiche del lavoro ,welfare e previdenza come disoccupati , esodati precari,lavoratori precoci, quota 41 , inoccupati, opzione donna, caregiver familiare ecc....

Siamo riusciti faticosamente ad avere la sala bella comoda per arrivare e capiente fino a 400 persone adesso sta a noi che l'evento sia un successo, quindi pubblicizzate con amici e gruppi paralleli di interessi. Nella prima parte parleranno tutti i gruppi, movimenti che spiegheranno le loro particolari situazioni e richieste e poi la parola ai partiti con i loro programmi.
Sarà davvero bello e interessante se tutti insieme riusciremo a farci sentire e sopratutto a registrare quanto diranno o per meglio dire prometteranno.
Non c'è nessun capofila siamo tutti organizzatori.
Usiamo questa lista per comunicare tra di noi aggiungendo altri coordinatori interessati oltre che invitare tutti noi interessati chi ha dei contatti con il Pd e coalizione, FI, LEGA e Fratelli d'I si metta in contatto per invitarli, abbiamo avuto già delle conferme da 5stelle, LEU e Potere al popolo.Se volete fare locandine o eventi FB e/o pubblicizzare in tutti modi l'evento fate pure.
Se volete che l'evento venga messo su una locandina comune con le vostre descrizioni di Gruppo / movimento rispondete e segnalatelo e comunque mandate una mail di conferma di adesione all'iniziativa. Dobbiamo anche pubblicizzare la cosa con giornali e TV. Diamoci da fare rappresentiamo Milioni di persone e ancora molti di più di elettori 
con le famiglie confederiamoci per il nostro bene.
Non permettiamo anche questa volta ai politici di prenderci in giro.
Revisione completa della Fornero , politiche attive per il lavoro
 Welfare di sostegno reale e non per pochi.
Saluti 
Antonino Abbate 335428898
MDD movimento per i diritti dei disoccupati



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Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 
Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 
- Corso di Porta Vittoria 43 - Sala Fiom 2° piano. 
Scrivici : 
  movdirdisoccupati(@)libero.it 



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lunedì 4 dicembre 2017

MDD : Riunione Periodica il 06-12-2017


E' convocata la riunione periodica di MDD
il giorno MERCOLEDI 6 DICEMBRE 2017 alle ore 15.00
presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:
1) Relazione partecipazione MDD a ultimi eventi pubblici e mobilitazioni varie
2) Valutazione Statuto per Associazione

INVITO RIVOLTO a tutti : 
Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti, Opzione Donna,
 Esodati, Precoci, Giovani, Precari. 
TENIAMOCI in CONTATTO 
Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici.
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Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 

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giovedì 1 dicembre 2016

Nuovi Poveri Italiani




Non più solo disoccupati, anziani o famiglie numerose: oggi vivono al di sotto della soglia di povertà anche i lavoratori, le famiglie non necessariamente numerose, i giovani. È quanto emerge dal rapporto per il 2016 su povertà ed esclusione sociale in Italia intitolato Vasi comunicanti, pubblicato il 17 ottobre dalla Caritas italiana.

Un quadro cambiato negli ultimi anni, spiega il rapporto che, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat e riferiti al 2015, vede un milione e 582mila famiglie in povertà assoluta, cioè più di 4,5 milioni di individui. “Si tratta del numero più alto dal 2005”, spiega il rapporto Caritas. “E si tratta, parlando di povertà assoluta, della forma più grave di indigenza, quella di chi non riesce ad accedere a quel paniere di beni e servizi necessari per una vita dignitosa. Dal 2007, anno che anticipa l’inizio della crisi economica, la percentuale di persone povere è più che raddoppiata, passando dal 3,1 per cento al 7,6 per cento. La crescita è stata continua, con l’unica eccezione registrata nel 2014, illusoria rispetto a un’inversione di tendenza”.

Anche se mutato, il contesto nazionale vede ancora una volta il Mezzogiorno vivere la situazione più difficile con l’incidenza più alta sia sugli individui (10 per cento) sia sulle famiglie (9,1 per cento). E, proprio al sud, dove vive il 34,4 per cento dei residenti in Italia, si concentra il 45,3 per cento dei poveri di tutta la nazione. Ad aggravare il quadro ci sono i dati forniti dalla Svimez (l’Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno), che parlano di 576mila posti di lavoro persi dal 2008 nel meridione: il 70 per cento delle perdite di tutta Italia, mentre i livelli occupazionali risultano i più bassi registrati dal 1977.

Ma non è solo il sud Italia a peggiorare. “Nel corso del tempo anche aree del centro e del nord hanno vissuto un vistoso peggioramento dei propri livelli di benessere, in modo particolare se paragonati agli anni antecedenti la crisi economica. In soli otto anni anche in queste zone è raddoppiata la percentuale di poveri”.

Cade dopo diversi anni, così, quello che era definito il “modello italiano” di una povertà con connotati circoscritti. “Oggi accanto ad alcune situazioni che rimangono stabili, irrisolte e in molti casi aggravate, si evidenziano alcuni elementi inediti e in controtendenza”, continua il rapporto Caritas. “Sul fronte dell’occupazione, le famiglie maggiormente sfavorite sono quelle la cui la persona di riferimento è in cerca di un’occupazione (tra loro la percentuale di poveri sale al 19,8 per cento). È netto, anche per questi casi, il peggioramento rispetto al periodo precedente alla crisi (si è passati da un’incidenza del 7 al 19,8 per cento). Accanto a tali situazioni negli ultimi anni sembrano aggravarsi le difficoltà di chi può contare su un’occupazione, i cosiddetti working poor, magari sotto occupati o a bassa remunerazione. Tra loro particolarmente preoccupante è la situazione delle famiglie di operai, per le quali la povertà sale all’11,7 per cento. Al di sotto della media, invece, è il livello di disagio delle famiglie di ritirati dal lavoro”.

Gli anziani come risorsa
Altro punto di rottura con il passato è l’età delle persone che vivono in povertà assoluta. “Oggi i dati Istat descrivono una povertà che potrebbe definirsi inversamente proporzionale all’età, con la prima che tende a diminuire all’aumentare di quest’ultima. Se si analizzano i dati disaggregati per classi di età si nota come l’incidenza più alta si registra proprio tra i minori, sotto i 18 anni, seguita dalla classe 18-34 anni; al contrario chi ha più di 65 anni, diversamente da quanto accadeva meno di un decennio fa, si attesta su livelli contenuti di disagio”.

Degli oltre 4,5 milioni di poveri totali, infatti, il 46,6 per cento risulta sotto i 34 anni; in termini assoluti si tratta di 2,1 milioni di individui, e tra loro i minori sono 1,1 milioni. “Gli anziani dunque sono coloro che mediamente sembrano aver risposto meglio a questi anni difficili”, continua il rapporto. “Il tutto probabilmente è ascrivibile sia alle tutele del sistema pensionistico sia al bene casa. Al contrario la persistente crisi del lavoro ha penalizzato giovani e giovanissimi in cerca di una prima o nuova occupazione e gli adulti rimasti senza un impiego. E la mancanza di un lavoro, è doveroso ricordarlo, può rappresentare un elemento di forte rischio sociale specie se cumulato con altre forme di disagio”.

Altra novità, infine, riguarda le tipologie familiari. La povertà assoluta, infatti, raggiunge livelli molto elevati tra le famiglie numerose con cinque o più componenti, specie se al suo interno ci sono tre o più figli minori. “Registrano un forte peggioramento i nuclei composti da quattro componenti, in particolare le coppie con due figli. Quindi, se in passato costituiva un elemento di rischio la presenza di almeno tre figli, oggi si palesano in tutta la loro gravità anche le difficoltà dei nuclei meno numerosi”.


Povertà, dati Ocse:
 “In Italia indigenti un bambino su 5 e un lavoratore su 9. Più disuguaglianze sociali dopo la crisi”

L'aggiornamento dell'Organizzazione della cooperazione e lo sviluppo sullo stato di salute dei Paesi europei. "I frutti della ripresa non sono stati condivisi", è il verdetto. Peggio di noi sta la Spagna. In Francia la tendenza è al miglioramento, mentre in Germania gli squilibri hanno registrato un graduale rialzo. Osservatorio sulla vulnerabilità: "Tre italiani su cinque hanno problemi economici"

Un bambino su 5 è indigente. E lo è anche un lavoratore su 9. Sono gli ultimi aggiornamenti dell’Ocse sulle disuguaglianze di reddito in Italia. La fotografia, in linea con i dati dell’ultimo rapporto Caritas, è quella di un Paese in cui crescono le disuguaglianze sociali e la povertà. In generale “dopo sette anni, le disuguaglianze nel reddito siano rimaste storicamente alte” per la mancata distribuzione dei “frutti della ripresa”, scrivono gli analisti dell’organizazione. Dati alla mano il coefficiente Gini (indicatore che misura le disuguaglianze) è passato dallo 0,313 del 2017, nella fase precedente alla crisi, a 0,325 nel 2014. Il picco, 0,331, è stato toccato nel 2012.

Andando al tasso di povertà relativa, in Italia è passato dall’11,9% del 2007 al 13,1% del 2012, salendo poi ulteriormente al 13,3% del 2014, segno della difficoltà delle famiglie a risollevarsi dopo la crisi. A pagarne il prezzo più alto i bambini: nel 2014 è povero quasi un minore su 5, il 17,7%. Quanto alle altre categorie è povero il 16% dei giovani tra i 18-25 anni, il 13% degli adulti; il 9,3% degli anziani e l’11,5% dei lavoratori. Da segnalare che però il tasso di povertà ancorato al 2005 si è attestato al 15,6% nel 2014 contro il 7,2% della Francia. l’8,6% della Germania e l’11,9% della Gran Bretagna. Rialzo drammatico della povertà in Spagna: era al 23,4% nel 2014, contro il 14,2 del 2007. Il tasso di povertà dell’intera area Ocse “ancorato” al 2005 risulta invece al 10%.

Quanto alle disuguaglianze, la situazione non è omogenea. In Francia l’indice è tornato ai livelli pre-crisi (da 0,295 a 0,297) dopo il picco di 0,308 del 2012. In Germania le disuguaglianze hanno segnato un graduale rialzo 0,285 nel 2007, 0,289 nel 2012 e 0,292 nel 2014. Peggio dell’Italia sta però la Spagna passata da 0,324 a 0,335 fino a 0,346 negli anni 2007, 2012 e 2014. Non brilla la media Ocse: 0,317 pre-crisi, 0,316 nel 2012, 0,318 nel 2014. Segno che nell’area “i frutti della ripresa non sono stati condivisi”, si legge nel rapporto.


Sempre giovedì l’Università degli Studi di Milano e l’istituto di ricerca Eumetra hanno diffuso i risultati dell’Osservatorio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, secondo cui sebbene, quest’anno “l’indice di vulnerabilità economica delle famiglie sia diminuito del 13% rispetto al 2013”, ancora “tre italiani su cinque hanno problemi economici”. Faticano ad arrivare a fine mese “il 61,3% delle famiglie: il 40,1% con alcune difficoltà, il 13,3% con molte e il 7,9% proprio non ce la fa”.

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domenica 3 aprile 2016

Abolire il Concordato 8per mille agli Esodati




Le numerose vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti alti prelati nella gestione dell'8 per mille, tenuto conto che la crisi economica sta rovinando molte famiglie a basso reddito e quelle con pensioni minime, non sarebbe il caso di annullare quell'accordo
e destinare l'8 per mille alle fasce più deboli della popolazione? 



Sarebbe meglio utilizzarli per 
Risolvere il Problema degli ESODATI
e poi a Pensionati Minimi 
e come Sussidio ai Disoccupati?


 Di sicuro andrebbe a persone davvero bisognose

Che cos'è l'8 per mille?  L'otto per mille è la quota di imposta sui redditi soggetti Irpef, che lo Stato italiano distribuisce, in base alle scelte effettuate nelle dichiarazioni dei redditi, fra se stesso e le confessioni religiose con cui è stata stipulata un'intesa. Ma chi l'ha deciso?
Con la firma del nuovo concordato (18 febbraio 1984)
 tra l'allora presidente del Consiglio italiano 
Bettino Craxi e il segretario di stato del Vaticano Agostino Casaroli si stabilì che il sostegno dello Stato alla Chiesa (studiato dall'allora ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino) avvenisse nel quadro della devoluzione di una frazione del gettito totale Irpef, l'otto per mille appunto, da parte dello Stato alla Chiesa cattolica e
 alle altre confessioni per scopi religiosi o caritativi.

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sabato 13 febbraio 2016

MDD : Disoccupati e corsi di formazione




Il reimpiego dei disoccupati a Milano non funziona. Solo corsi di formazione a casaccio. E le risorse dell'assessorato tutte messe sulle startup tecnologiche. Questo l'atto d'accusa dell'Mdd, il movimento per i diritti dei disoccupati, che ha avanzato una sua proposta, ormai condivisa da molti.

“A un gruppo di futuri licenziati della Nokia, qualche mese fa, fanno fare un corso per certificatori ambientali. Dopo il corso, dicono, potrete fare i consulenti e certificare energeticamente le abitazioni con tutti i crismi. Benissimo. Lo fanno. Poi però a fine corso li avvertono. Guardate che queste certificazioni si trovano su internet a prezzi bassissimi, fra 30 e 50 euro. I proprietari delle case vanno su questi siti fatti da società online, inseriscono i dati catastali dell’appartamento e una settimana dopo ricevono la certificazione a 30 euro. In pratica stanno dicendo loro: tu devi aprire una partita Iva, diventare un libero professionista e andarti a scontrare su un mercato dove tu non puoi far pagare la certificazione meno di 100-150 euro, contro i 30 dell’online. Se mi formi a una professione impossibile quando finisco il corso di reinserimento sono punto e a capo”.

M. B. ha molti aneddoti da raccontare di questo tipo. Un vero museo degli orrori per lui, disoccupato "senior" dal gennaio del 2011, quando fu licenziato dall’associazione in cui lavorava per incompatibilità politiche. Da allora, cinque anni fa, Bonetti ha diligentemente seguito tutti gli iter di reimpiego previsti dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia. Lui e altri 60 disoccupati over-50 e alcuni di lungo periodo. Inutilmente. Alla fine hanno dato vita all’Mdd, il Movimento per i diritti dei disoccupati con sede provvisoria alla Camera del Lavoro, “ospitati dalla Fiom”.

“Il sistema del ricollocamento al lavoro a Milano e in Lombardia non funziona. Per questo abbiamo cominciato a organizzarci e a ragionarne assieme – dice Bonetti, portavoce del gruppo – E qui faccio un esempio personale. Quando fui licenziato, nel 2011, andai subito al Centro per l'Impiego (ex collocamento) e mi iscrissi a un corso per panificatori. Pensando che fosse una posizione richiesta a Milano. Bene, sono passati cinque anni, ho telefonato innumerevoli volte e la risposta è stata sempre la stessa: non abbiamo ancora raggiunto un numero sufficiente di adesioni”.

CONTINUA A LEGGERE  :
 http://cipiri00.blogspot.it/2016/02/disoccupati-e-corsi-di-formazione.html



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martedì 9 febbraio 2016

Trasporti gratuiti per disoccupati e precari




BANDO
Milano Viaggia con te



Abbonamenti gratuiti Atm per disoccupati e precari: il bando
Le domande potranno essere presentate dal 18 al 21 febbraio. Tajani: “Un aiuto concreto per agevolare la mobilità di chi ha perso il lavoro o vive in situazioni di precarietà”

Torna per il quarto anno consecutivo “Milano Viaggia con te”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano che mette a disposizione abbonamenti annuali gratuiti Atm per disoccupati e giovani precari.

Le richieste di partecipazione, utili ad assegnare il numero di pratica per l’inserimento della domanda, potranno essere inoltrate dal 18 al 21 febbraio.

I requisiti per accedere al bando sono: la residenza a Milano per i cittadini italiani, l’attestato di iscrizione anagrafica al Comune di Milano per i cittadini europei e, per i cittadini extraeuropei, l’essere in regola con il permesso di soggiorno.

Chi ha perso il lavoro prima del 21 dicembre 2015 dovrà essere in possesso della certificazione dello stato occupazionale rilasciata dal Centro per l’impiego di Milano. I disoccupati a partire dal 21 dicembre 2015 dovranno richiedere il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) rilasciata attraverso il sistema informativo regionale.......

CONTINUA A LEGGERE QUI :
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venerdì 29 gennaio 2016

Movimento per i Diritti dei Disoccupati


Il Movimento per i Diritti dei Disoccupati, 
si prefigge di portare avanti le istanze dei senza lavoro, nei confronti delle Istituzioni.
 MDD non è un gruppo virtuale, ci riuniamo periodicamente presso
 la Camera del lavoro di Milano.
Sarebbe importante che si formassero altri gruppi in tutte le province lombarde per costituire una Federazione Regionale del Movimento, aumentando così la forza contrattuale 
dei disoccupati in Lombardia e volendo anche in 
TUTTA ITALIA

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lunedì 10 novembre 2014

SCIOPERO GENERALE il 14 novembre 2014



LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO RENZI È UN INCUBO PER LAVORATORI, DISOCCUPATI E PENSIONATI E UN SOGNO REALIZZATO PER IL PADRONATO.

Jobs act = Bad jobs - Piano per il lavoro ovvero lavori inesistenti o scadenti.

Il governo vende un piano per il lavoro che non avrà effetti sul piano occupazionale ma produrrà solo più precarietà e cancellerà le residue tutele. In contemporanea, la legge di stabilita 2015 taglia di 15 miliardi di spesa pubblica riducendo ancor più occupazione, servizi e redditi dei ceti popolari. 

Milano, L.go Cairoli ore 9,30.

Roma, Piazza Della Repubblica ore 9,30

Torino, Piazza Arbarello ore 10,00

Firenze, Piazza Puccini ore 9,30

Palermo, Piazza Politeama ore 9,30

Il governo realizza invece il sogno dei padroni: lavoratori sempre più asserviti e meno tasse; questa volta si vedono cancellati i contributi per tre anni ai nuovi assunti e ridotta di 6,5 miliardi l’irap.

La disoccupazione è e resterà alta e altissima quella giovanile, perché è in crisi il modello di sviluppo basato sugli interessi del capitale, e perché gli investimenti pubblici da tempo sono in caduta libera.

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ANCHE

http://cipiri5.blogspot.it/2014/11/sciopero-generale-il-14-novembre-al.html



http://cipiri5.blogspot.it/2014/11/sciopero-generale-il-14-novembre-al.html

SCIOPERO SOCIALE : #SCIOPEROSOCIALE



#SCIOPERIAMOEXPO – ANCHE A MILANO INCROCIAMO LE BRACCIA, INCROCIAMO LE LOTTE.

Laboratorio Milanese

Venerdì 14 novembre sciopero sociale precario nazionale per fermare Jobs Act, austerità, piano casa, legge di Stabilità, decreto Sblocca Italia, contro “la ‘Buona Scuola’ di Renzi e l’entrata dei privati nei luoghi della formazione”.

A Milano l’opposizione sociale organizza la protesta lanciando l’appello #‎ScioperiamoExpo: il mega-evento finanziato con miliardi sottratti alla risorse collettive, sostenuto da manodopera gratuita, sottopagata e sfruttata... 
http://cipiri.blogspot.it/2014/11/sciopero-sociale-scioperosociale.html
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SITO INTERNET
CHE SI PROPONE DI 
ESPANDERE
IL 
LAVORO CREATIVO


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LE
IMAGO
DICONO
LA 
VERITA'







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domenica 5 gennaio 2014

Bonus per Disoccupati, 700 euro per 6 mesi



Bonus per Disoccupati, 700 euro per 6 mesi.

Stanziati 16 milioni di euro, chi può fare domanda ?

Arrivano i nuovi sussidi straordinari per disoccupati, una sorta di una tantum rivolto alle persone che hanno perso il lavoro e che non possono beneficiare di altri ammortizzatori sociali o che non ne usufruiscano da più di 24 mesi. Il sussidio verrà erogato per sei mesi per un valore massimo di 700 euro mensili.

Si prevede che i sussidi erogati saranno circa 4.000, di cui 1600 per gli edili e 2200 per gli altri lavoratori, naturalmente fino ad esaurimento delle risorse disponibili, che sono pari a 16 milioni e mezzo di euro, per i disabili è riservata una quota di un milione di euro. Tale budget è messo a disposizione dalla Regione Sardegna.


I beneficiario di tale sussidio, verranno impiegati in servizi di pubblica utilità, secondo i programmi predisposti dalle amministrazioni locali. I fruitori di tali bonus, esclusivamente residenti in Sardegna con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, dovranno prestare la loro opera al comune di domicilio per 80 ore mensili, suddivise in 20 ore settimanali.

Possono beneficiare del contributo coloro che a partire dal 14 maggio 2009, abbiano lavorato nell’isola con contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato o atipico, per almeno tre mesi, anche non continuativi, in possesso dello status di disoccupato, attestato dalla scheda anagrafica professionale e dalla dichiarazione di immediata disponibilità. Possono beneficiare del bonus anche i lavoratori a cui è stata sospesa la cassa integrazione da almeno tre mesi per cause non imputabili alla loro volontà e i dipendenti di aziende in crisi, che non ricevono la retribuzione da almeno 90 giorni.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online sul 

sito www.sardegnalavoro.it a partire dal prossimo 6 dicembre 2013.

 Per ulteriori informazioni visitate il sito della Regione Sardegna.

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leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://www.mundimago.org/



http://www.mundimago.org/dona_cofanetto.html


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domenica 17 novembre 2013

Inps : Bonus e Agevolazioni per Disoccupati


Bonus e agevolazioni per disoccupati: tutto quello che c’è da sapere

Finalmente in vigore le nuove agevolazioni per l’assunzione dei disoccupati, 
ecco come funziona e come farne richiesta

È attualmente in vigore una importante agevolazione che permette alle imprese di poter assumere delle persone disoccupate con il vantaggio di una riduzione del 50% della spesa contributiva previdenziale. Un significativo bonus che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe indurre i datori di lavoro a inserire nei propri organici aziendali un numero crescente di giovani privi di un’occupazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo beneficio!

Chi può avere accesso alle agevolazioni

Come già anticipato, può avere accesso alle assunzioni agevolate tutti i datori di lavoro che sceglieranno di assumere, all’interno delle proprie strutture organizzative:

uomini o donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”; donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”. I contratti agevolabili

Il vantaggio predisposto dalla l. 92/2012 consiste nella riduzione della spesa contributiva, ovvero nella spesa che il datore di lavoro sostiene ogni mese per pagare all’Inps i contributi pensionistici e previdenziali del proprio dipendente.

In proposito, si noti come la riduzione della spesa contributiva operi per tutte le principali forme di relazione lavorative, ovvero:

contratto a tempo indeterminato contratto a tempo determinato trasformazioni di contratto a tempo determinato in tempo indeterminato contratto di lavoro part time assunzione a scopo di somministrazione contratto per soci di cooperative La durata delle agevolazioni

La durata delle agevolazioni dipende fondamentalmente dal tipo di contratto che si desidera attivare. Pertanto, l’agevolazione avrà una durata pari a 18 mesi per le assunzioni mediante contratto a tempo indeterminato, mentre sarà limitata a 12 mesi per quanto invece attiene le assunzioni con contratto a tempo determinato.

Come richiedere l’agevolazione

Richiedere l’agevolazione è molto semplice. Il datore di lavoro non dovrà fare nient’altro che collegarsi sul sito internet dell’Inps e, di seguito, scaricare e inviare il modulo a disposizione presso il c.d. “Cassetto previdenziale Aziende”. Il modulo dovrà essere inviato prima dell’invio della denuncia contributiva: tale successivo modulo dovrà infatti indicare e contenere la contribuzione agevolata.

Richiedere chiarimenti

Per domandare chiarimenti vi consigliamo di contattare l’Inps attraverso il call center 803 164 o – in alternativa – trovando la sede Inps più vicina a questo specifico collegamento.
qui
http://www.inps.it/AgendaSedi/?bi=14&link=Le+sedi%3Cbr+%2f%3E+INPS

http://www.inps.it/portale/default.aspx


Bonus assunzioni per giovani disoccupati

L’Inps ha diramato una serie di utili informazioni per facilitare la richiesta e l’ottenimento del bonus assunzioni per giovani disoccupati under 30.

Da diverso tempo è disponibile il bonus assunzioni per giovani disoccupati che non abbiano superato i 30 anni di età. La procedura di richiesta e di ottenimento è relativamente semplice, e negli ultimi giorni l’Inps ha diramato del materiale informativo piuttosto esplicativo.

Bonus assunzioni: cosa fare per richiederlo

Per richiedere il bonus assunzioni per giovani disoccupati è innanzitutto necessario procedere a collegarsi al portale ufficiale dell’Inps e, di qui, dirigersi presso i Servizi online. A questo punto bisognerà recarsi nella pagina dei servizi suddivisi “Per tipologia di utente” e, quindi, “Aziende, consulenti e professionisti”.

Ancora, sarà necessario recarsi nella sotto sezione dedicata alle sole aziende e ai consulenti e, pertanto, inserire il codice fiscale e il Pin. Infine, cliccate su “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”. Se non siete in possesso del codice Pin, potete farne richiesta attraverso lo stesso portale dell’ente.

Bonus assunzioni: cosa è e chi riguarda

Secondo quanto precisato dall’Inps, il bonus riguarda tutti i giovani fino a 29 anni di età, che siano inseriti all’interno di un percorso di assunzione a tempo indeterminato. Oltre ai requisiti anagrafici, è inoltre necessario che i giovani under 30 siano privi di un regolare impiego da almeno sei mesi. L’incentivo economico è pari a un terzo della retribuzione percepita dal giovane, con un tetto massimo di 650 euro. La durata dell’incentivo è pari a 18 mesi, ridotti a 12 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine.

riferimento qui : http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=7660

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giovedì 1 agosto 2013

Incentivi Assuzioni Donne e Over 50


Con le istruzioni INPS sono stati resi operativi i gli incentivi per le assunzioni delle seguenti categorie di lavoratori:

Documenti per chiarimento sull'incentivo per l'assunzione di donne e over 50 Nella circolare INPS sono fornite le istruzioni per usufruire dell'incentivo per l'assunzione di donne e over 50. Il messaggio successivo offre approfondimenti sulla figura delle donne prive di impiego regolarmente retribuito tra le destinatarie dell'incentivo.

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Incentivi assunzione donne e over 50 chiarimenti inps 
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uomini o donne con almeno 50 anni e disoccupati fa oltre 12 mesi; donne di qualsiasi età residente in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito dal almeno 6 mesi; donne di qualsiasi età ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito dal almeno 24 mesi.
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Messaggio inps istruzione operative bonus fornero donne e over 50 
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Il beneficio è ancora precluso per la categorie delle donne di qualsiasi età appartenenti ad un settore economico caratterizzato da un'accentuata disparità occupazionale di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito dal almeno 6 mesi. Per tale categoria di beneficiari dell'incentivo si resta in attesa del decreto ministeriale che chiarisca i parametri per la determinazione delle disparità.

Incentivo per donne prove di impiego regolarmente retribuito Per l'attivazione dell'incentivo è stato necessario l'intervento del ministero del lavoro con la circolare n. 34 del 25 luglio 2013 che ha chiarito la definizione di persona priva di impiego regolarmente retribuito: I soggetti da includere in questa categoria sono:

coloro che non hanno svolto un'attività lavorativa in forma subordinata di una durata pari o superiore a sei mesi coloro che non hanno svolto un'attività lavorativa in forma autonoma dalla quale derivi un reddito pari o superiore al minimo personale annuale escluso da imposizione fiscale (8.000 € per i co.co.pro e 4800 per gli autonomi).

Come richiedere l'incentivo per l'assunzione L'INPS ha precisato che a partire dal 30 luglio sarà reso disponibile all'interno del cassetto previdenziale il modulo 92/2012 per la comunicazione telematica finalizzata alla fruizione dell'incentivo.

Tutti i chiarimenti operativi sono stati inseriti nella circolare INPS 111/2013 comprensiva.





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