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sabato 16 giugno 2018

Riconvertire Ilva con fondi Ue

 rivalutare uno dei più bei golfi del mondo


"Si parla di chiudere l'Ilva, cosa che nessuno ha mai pensato. Si pensa ad una riconversione, quindi mantenendo sempre l'occupazione nella bonifica ristrutturando il sito che è enorme, e quindi con grande difficoltà, ma si deve preservare assolutamente il posto di lavoro". Lo dice Beppe Grillo in un video postato sul suo blog.

 rivalutare uno dei più bei golfi del mondo

"Noi potremmo fare con il reddito di cittadinanza e i fondi che ci sono in Europa, si tratta di circa 2,2 miliardi di euro, che sono stati immessi in un fondo, quando l'Europa si chiamava Ceca, carbone e acciaio, dalle imprese di carbone e dalle imprese dell'acciaio proprio per i prepensionamenti dei lavori usuranti e per le bonifiche. Ora dato che l'Ilva è la più grande centrale, produttore dell'acciaio d'Europa, potremmo anche cercare di accedere direttamente a questi soldi".

 rivalutare uno dei più bei golfi del mondo

"Alcune briciole sono state date all'Ilva in passato" ma "qui parliamo della più grande centrale d'Europa che può essere riconvertita anche con l'uso di questi 2 miliardi che ci sono e di cui nessuno mai parla. Sarebbe bello se ora ci riconsiderassero un po': abbiamo una bella centrale, un grande problema da risolvere e potrebbero essere un contributo
 per bonificare tutto, con questi soldi europei".

 rivalutare uno dei più bei golfi del mondo

"Ho sempre sognato - prosegue Grillo - che questo bellissimo golfo di Taranto tornasse a essere una cosa meravigliosa con tecnologie di energie rinnovabili, con centro per le batterie". Grillo porta l'esempio della riconversione del bacino della Ruhr in Germania: "Potremmo fare come hanno fatto nel bacino della Ruhr" dove "non hanno demolito, hanno bonificato, hanno messo delle luci, hanno fatto un parco archeologico di industria del paleolitico lasciando le torri per fare centri di alpinismo, i gasometri per centri sub più grossi d'Europa, sono state aperte un sacco di attività dentro e gli stessi minatori che lavoravano lì oggi sono guide turistiche,
fanno un milione di visitatori l'anno e hanno dato posti a 10mila persone".

"Quindi si sta solo pianificando un pensiero di sedersi tra ingegneri, architetti, sociologi, ambientalisti, cittadini per rivalutare uno dei più bei golfi del mondo", conclude.

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giovedì 14 giugno 2018

Ilva: Morti in aumento nei siti contaminati

l'impatto ambientale sulla salute è drammatico


Nelle aree ad alto inquinamento del Paese - dall'Ilva di Taranto a Porto Marghera o Gela, 45 siti in tutto - l'impatto ambientale sulla salute è drammatico: la mortalità risulta più elevata del 5%. In particolare +4% per gli uomini e +5% per le donne. In termine assoluti 11.992 persone decedute in 8 anni, di cui 5.285 per tumori e 3.632 per malattie cardiocircolatorie. Sono gli ultimi dati dello studio 'Sentieri', coordinato dell’Istituto Superiore di Sanità, che riguardano gli anni 2006-2013 e confermano il trend di 'eccesso di mortalità' registrato nelle rilevazioni precedenti, 1995-2006. Gli aggiornamenti del rapporto sono stati presentati oggi a Roma in un workshop organizzato dall'Istituto superiore di Sanità e dal ministero della Salute. 

l'impatto ambientale sulla salute è drammatico

"Sentieri - spiega all'Adnkronos Salute Pietro Comba, ricercatore Iss e responsabile scientifico del progetto - ha permesso di monitorare l'impatto sulla salute delle persone che vivono nelle vicinanze di 45 siti con criticità ambientali per 20 anni. Si tratta di un progetto che, ora, deve diventare un sistema di sorveglia permanente. E questo per due motivi. In primo luogo perché, mettendo in evidenza i problemi di salute legati ai siti, consente di indirizzare l'attività di risanamento (economicamente rilevante) che necessita di scelte. E' importate sapere, infatti, se in queste aree serve investire nell'aria, nell'acqua o nella catena dell'alimentare per guadagnare di più in termini di salute. In secondo luogo il sistema può farci capire se il risanamento ha funzionato.
Se questo è accaduto deve ridursi anche l'impatto sulla salute".

l'impatto ambientale sulla salute è drammatico

Un trend che è già stato possibile rilevare in alcune aree. "Ci sono siti come quello di Brescia - continua Comba - dove gli interventi sono cominciati dai primi anni 2000, e là abbiamo visto che l'eccesso del melanoma e del linfoma non Hodgkin si sta riducendo. Al contrario, soprattutto al Sud, abbiamo dei siti industriali pesantemente contaminati, come Gela e Priolo in Sicilia, o Taranto in Puglia, dove continuiamo a rilevare dati epidemiologici che ci segnalano criticità".

I 45 siti, dove vivono 6 milioni di persone in 319 Comuni, si trovano lungo tutto lo Stivale: oltre all'Ilva in Puglia e le miniere del Sulcis in Sardegna, il petrolchimico a Porto Marghera in Veneto, Gela in Sicilia, Casale Monferrato in Piemonte (per l'amianto) o il litorale flegreo (per i rifiuti tossici). In queste aree i tumori maligni aumentano del 9% tra 0 e 24 anni. Il numero di malattie tumorali per i giovani rispetto ad altre zone non inquinate è superiore del 62% per i sarcomi dei tessuti molli, del 66% per le leucemie mieloidi acute; del 50% per i linfomi non Hodgkin.


Anche per i giovani tra 20 e 29 anni che vivono in queste aree si registra un eccesso del 50% di linfomi non Hodgkin e del 36% di tumori del testicolo. Più alto, rispetto alle aree non contaminate, del 6-8% anche il numero di bambini e ragazzi ricoverati per tutte le patologie.





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mercoledì 2 maggio 2018

Uno Maggio Libero e Pensante



La Sinistra non è morta.
 Da Taranto batte un colpo quella “che si rimbocca le maniche

“È la sinistra rappresentativa che è in crisi, non quella dei temi“. C’è un filo rosso che accomuna i movimenti, le associazioni, i comitati e gli attivisti in piazza a Taranto per il concertone del “Uno Maggio Libero e Pensante“.  La sinistra è morta, o batte un colpo tra movimenti e persone che lavorano nel nome della solidarietà e della giustizia sociale? “Quello che manca è la rappresentanza”, ragiona Massimo Ruggieri di Giustizia per Taranto, gruppo di cittadini attivi sul tema dei danni dell’inquinamento industriale. “Ed è la dimostrazione che dobbiamo riprendere in mano il nostro destino dal basso“. Insomma, si fa politica in assenza di politica, raccontano a Taranto. Una politica di sinistra.



Al sud come al nord. “Siamo costretti ad agire come cittadini, perché la politica è lontana e resta a guardare dai palazzi mentre la gente soffre”, dice Raffaella Giubellini, che viene da Brescia ed è una delle ‘Mamme di Castenedolo‘, meglio note come le “mamme volanti“. “Ci chiamano così perché per denunciare le ferite del nostro territorio – 13 milioni di rifiuti in 5 km quadrati e a 500 metri da centri abitati e da una scuola – abbiamo preso un aereo ultraleggero e abbiamo sorvolato la zona per mapparla. Sono di sinistra ma mi sento tradita dalla sinistra: non ha fatto altro che strizzare l’occhiolino alle politiche di destra”.

A Taranto, in piazza e sul palco, batte un colpo la sinistra “che si rimbocca le maniche”. Segnalando la morte di un’altra sinistra, quella dei partiti che avrebbero dovuto rappresentarla. “Dobbiamo ridefinire le politiche mettendo al centro l’essere umano”, sostiene l’assessora alla cultura di Casale Monferrato, Daria Carmi. All’evento del Primo maggio porta il racconto della lotta per abbattere quella che è stata la più grande fabbrica di manufatti d’amianto d’Europa. “La nostra esperienza racconta di un cambio possibile dei paradigmi politici. Per tornare a rappresentare i cittadini. Tutti”.

E se gli interventi in scaletta sembrano una vera e propria mappa della sinistra possibile, c’è anche chi rilancia. “Questa piazza può essere un punto di ripartenza per una sinistra che non sia più quella lontana dai diritti e dalle persone”, dice Gennaro Giudetti. Ha 27 anni e a novembre scorso, volontario dell’ong Sea-Watch, ha lanciato un appello al ministro Marco Minniti dopo aver recuperato con le proprie mani decine di persone e un bambino senza vita in un naufragio nel mar Mediterraneo. “La sinistra è morta se vuole fare la morta”, dice il cantante dei Modena City Ramblers, Davide Morandi. “Ma c’è ancora. Deve tornare a parlare con la gente, che ha ancora bisogno di certi valori e ideali”.


“I movimenti hanno sempre continuato a rivendicare i loro temi, senza trovare rappresentanti”, dice ancora Ruggieri. Ma come ripartire? Come ricostruire? “È un cammino lungo. Parte dalla consapevolezza di quello che ci circonda e del futuro che vuoi per te e i tuoi figli”, prova a rispondere un’altra mamma Rosa Cerotti del gruppo di Castenedolo. “Ne usciremo quando le nuove generazioni prenderanno coscienza di tutto questo”, dice la cantante tarantina Mama Marjas. “Ma ci sveglieremo quando accadrà qualcosa di brutto”, aggiunge. Meno pessimista il suo collega Brunori Sas, sul palco nel corso della serata. “Serve capacità di comprensione e di interlocuzione, senza aver paura di essere velleitari o radical chic se usiamo il linguaggio dell’approfondimenti, della cultura, purché lo si faccia per arrivare a tutti”




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domenica 28 maggio 2017

RIMETTONO I VOUCHER



I TRE IMBROGLIONI RIMETTONO I VOUCHER

E così è proprio vero, la più sfacciata truffa politica della storia repubblicana è stata compiuta. Renzi, Berlusconi e Salvini hanno rimesso i voucher. Domani 28 maggio avremmo dovuto votare per abolirli, invece per paura del voto Renzi e semprepronto Gentiloni li avevano cancellati. Ora li ripristinano, cucù 
il voto non c'è più, passata la festa gabbato lo santo. Ne abbiamo passate tante, ma io non ricordo un' offesa alla sovranità popolare sfacciata e arrogante come questa. 
Tornano i voucher e dilagheranno di nuovo, non è infatti assolutamente vero che ci sono clausole che li limitano. Basti pensare che il limite per le aziende è sì di 5dipendenti, ma a tempo indeterminato. Chi ha 1000 dipendenti precari potrà ricorrere ai voucher. E i controlli saranno impossibili visto che ogni azienda ha 3 giorni per "regolarizzarsi" nel caso esageri, tra un voucher e l'altro. Saranno tre giorni di ricatti e lavoro nero. 
Ma capisco che queste sono obiezioni che non contano nulla per chi aveva il solo obiettivo di 
dimostrare alla Confindustria e al sistema degli affari di essere rimasto quello di sempre. Non è neppure da escludere che la restaurazione dei voucher sia stata offerta alla Commissione Europea per far approvare la manovrina di bilancio. Vi facciamo vedere un anticipo delle "riforme" che ci chiedete per 
l'anno prossimo. Bravini dicono i commissari. 
Devo dire che dei tre imbroglioni che hanno contemporaneamente sbeffeggiato i diritti del lavoro, il popolo italiano e la democrazia, il meglio è Silvio Berlusconi. In fondo lui i voucher li aveva istituiti e quanto alla affidabilità, beh è stato maestro nel negare e rinnegare le verità più clamorose. Il peggio è sicuramente Matteo Salvini. L'eroe della Lega di lotta, durissimo con i poveri migranti alla stazione di Milano, è diventato un coniglio bagnato di fronte agli interessi padronali che i suoi soci Maroni e Zaia, dallo scranno di presidenti delle regioni, gli hanno imposto di rispettare. E lui vuole andare contro l'euro e la UE? Ma va là baüscia. 
In mezzo ai due imbroglioni, il vecchio e il nuovo, sta Matteo Renzi. È lui l'anello di congiunzione che mancava alla destra per riunificarsi, 
chi meglio del grande fan di Marchionne poteva esserlo? 
Mentre il parlamento rimetteva i voucher a Roma manifestavano in migliaia i lavoratori di Alitalia, Ilva, Almaviva, Acinformatica, Sky, insieme a tanti altri, chiedendo al potere pubblico di non permettere o di fermare i licenziamenti. 
I tre imbroglioni hanno subito dato la loro risposta: avrete i voucher. 
A coloro che ancora sostengono Renzi, Berlusconi e Salvini io auguro di sperimentare il lavoro coi voucher. Così potranno ringraziare chi li ha rimessi.

il post di Giorgio Cremaschi
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martedì 27 novembre 2012

BLOG DI CIPIRI: ILVA : la realtà del ricatto tra malattia e lavoro...

la realtà del ricatto tra malattia e lavoro


Chiude Ilva Taranto, sciopero e tensione. Occupati gli uffici, Clini: 'Decreto giovedì'

Accertamenti Gdf a Bari e Roma su vecchia Aia. Sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm. A Genova tolto blocco operai autostrada. Cancellieri, ordine pubblico a rischio


La realtà, la terribile realtà del ricatto tra malattia e lavoro,,,

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BLOG DI CIPIRI: ILVA : la realtà del ricatto tra malattia e lavoro...: Chiude Ilva Taranto, sciopero e tensione. Occupati gli uffici, Clini: 'Decreto giovedì' Accertamenti Gdf a Bari e Roma su vecchia Aia....

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venerdì 27 luglio 2012

ECOLOGIA: TARANTO: L'INQUINAMENTO DEI FONDALI

  Ilva di Taranto

TARANTO: BLITZ ECOLOGISTA RIVELA L'INQUINAMENTO DEI FONDALI

 SCEGLIERE SE LAVORARE PER COMPRARE LE MEDICINE PER LA MALATTIA CHE PRODUCE IL LAVORO O LA DISOCCUPAZIONE ??? LEGGI QUI SOTTO E GUARDA IL VIDEO

ECOLOGIA: TARANTO: L'INQUINAMENTO DEI FONDALI:   Ilva di Taranto TARANTO: BLITZ ECOLOGISTA RIVELA L'INQUINAMENTO DEI FONDALI - - Angelo Bonelli, leader dei Verdi, parla di un di...

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