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Visualizzazione post con etichetta Salvini. Mostra tutti i post
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mercoledì 27 maggio 2020

La Bestia di Salvini da Segni di Crisi

La Bestia di Salvini da segni di crisi;


 Il leader leghista precipita nei sondaggi e soprattutto sui social.
La Bestia di Salvini perde colpi ormai; 
Non fa più troppa paura ed ha le unghie spuntate. 
Il Carroccio, infatti, guardando alla rilevazione
 di soli 5 giorni fa dell’istituto Ixè 
si attesterebbe solo al 24,6% dei consensi.

E vanno molto male anche i sondaggi sul gradimento personale. Sempre meno persone ormai affiderebbero pieni poteri ad un ex capitano che ha ormai palesemente smarrito la rotta. Infatti l’ultimo sul gradimento dei leader pubblicato da Index Reaserch vede il gradimento del leader leghista precipitare in pochi mesi dal 38% al 29%.

Ma a preoccupare Salvini non sono solo i dati degli ultimi sondaggi elettorali, quanto le rilevazioni relative al cosiddetto “sentiment” che la sua macchina social riesce a scatenare. La Bestia infatti ha perso notevolmente potere e non è più quell’incredibile macchina del consenso che fino a qualche mese fa trascinava milioni di follower.

Il leader leghista precipita nei sondaggi e soprattutto sui social.  La Bestia di Salvini perde colpi ormai;   Non fa più troppa paura ed ha le unghie spuntate.   Il Carroccio, infatti, guardando alla rilevazione   di soli 5 giorni fa dell’istituto Ixè   si attesterebbe solo al 24,6% dei consensi.


Salvini non ha più “sentiment”
A dirlo, come leggiamo in un articolo di Lara Tomasetta su TPI, “è un sondaggio realizzato da Human, una piattaforma di web e social listening nata dalla collaborazione tra Osservatorio Social e Spin Factor. Secondo le rilevazioni di Human, il sentiment, cioè il valore che emerge analizzando i commenti sotto ogni post del capo leghista sta scendendo precipitosamente e da gennaio ad oggi è sotto di 8 punti. Sono valori preoccupanti specie se guardati alla luce dei dati precedenti e delle reali possibilità che ha ora la Bestia di Salvini di riprendersi”.

Le motivazioni sarebbero da ricercare proprio nel metodo applicato dalla Bestia. Infatti leggiamo ancora nell’articolo che “la macchina guidata dal guru dei social Luca Morisi” si sarebbe sempre “avvalsa delle uscite pubbliche del leader leghista, pronto a stare tra la gente e a dispensare selfie, baci e saluti. Tutto materiale che per i social è prezioso e altamente virale. Ma con il Covid tutto è cambiato e lo stesso Salvini lamenta lo stato delle cose: “Io ho bisogno di stare tra la gente e noi scendiamo nei sondaggi perché causa lockdown non ci sono potuto stare”.

La narrazione del capitano si infrange sugli scogli
A questa sicuramente valida tesi crediamo però ne vada aggiunta almeno un’altra più generale: la narrazione del Capitano si infrange sugli scogli. L’idea di un capitano/ministro che guida l’Italia oltre le proprie difficoltà combattendo i migranti cattivi causa di tutti i mali italici (che ricordiamo teneva ostaggi o rischiava di far morire in mare) si è infranta. E si è infranta contro la magistratura (Salvini deve affrontare un processo e ne rischia un secondo) e contro il suo delirio di onnipotenza (ricordiamo la richiesta di pieni poteri).

Da quel momento, e ben prima della crisi sanitaria in atto scatenata dal Coronavirus, qualcosa si è rotto. E i sondaggi hanno cominciato a registrarlo impunemente. Da quel momento, quando sempre i sondaggi davano la Lega ben al 38%, inizia una discesa inesorabile e ininterrotta. E ad oggi (per nostra somma fortuna) il duo Salvini/Morisi non vede alcuna luce in fondo al tunnel. E speriamo non venga mai; almeno per loro.



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domenica 3 maggio 2020

Salvini chiede il Condono Tombale

Salvini chiede il Condono Tombale



Il leghista Matteo Salvini ha festeggiato il 1° maggio inneggiando a chi ruba ed evade le tasse, spiegando che lui vuole premiarli con un condono. Ed è così che la Lega dei 49 milioni rubati al popolo italiano si pone il partito che mette prima i ladri, i mafiosi e chi non rispetta le leggi. Per Salvini, chi lavora e paga le tasse è un deficiente a cui lui metterà
in conto anche i costi di chi si è arricchito rubando.

Salvini chiede il Condono Tombale

Quasi a voler prendere in giro i suoi elettori, il padano se ne esce anche con una celebrazione di quei carcerieri da cui vuole sottrarre gli evasori. Ed è surreale che lo faccia a fini propagandistici dopo aver abbandonato l'aula durante la commemorazione di Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso a cavallo fra il 26 e il 27 aprile a Napoli, nel tentativo di sventare una rapina, dato che l'assenza di telecamere non gli avrebbe permesso di sfruttare i morti per il suo profitto personale.

Ma ad interessarlo è soprattutto il tentativo di compiacere chi ruba, con il padano
 che chiede che chi ha rubato non paghi.

Salvini chiede il Condono Tombale


Ed è promettendo soldi pubblici alla Chiesa Cattolica che il leghista torna a sostenere che i bambini che non vanno a scuola contro il contagio siano ammucchiati in oratori
dove potranno contagiarsi peggio che a scuola.

Salvini chiede il Condono Tombale


Sarà che Salvini non ha mai lavorato un solo giorno della sua vita come appurato anche dai giovani, ma non sarebbe il caso di spiegargli che il 1° maggio dovrebbe essere la festa dei lavoratori onesti e non di chi si arricchisce rubando?



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venerdì 10 aprile 2020

Sondaggi: Conte Premiato dagli italiani, crollo di Salvini

Sondaggi: Conte Premiato dagli italiani, crollo di Salvini


Gli italiani ritengono che il leader politico che si sta muovendo meglio in questo periodo di emergenza coronavirus sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A pensarlo, secondo il consueto sondaggio presentato durante la trasmissione Dimartedì su La7 dal professor Nando Pagnoncelli, è il 44% degli italiani. Il capo del governo distanzia di ben 32 punti la seconda in classifica, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che doppia abbondantemente il segretario della Lega, Matteo Salvini, fermo a un misero 5%, un solo punto percentuale sopra il segretario del Pd Nicola Zingaretti, e ai risultati del ministro degli Esteri Luigi Di Mio
 e del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Evasore Fiscale


Per Giuseppe Conte si conferma il trend in crescita del gradimento personale, anche nel confronto con quello per il governo: a febbraio l’avvocato pugliese era stato promosso dal 48% degli italiani, distaccando di 8 punti l’esecutivo, un distacco rimasto costante, come si vede dal cartello, e sfociato nel primo posto della classifica dei leader che meglio si stanno muovendo nell’emergenza.

Per quanto riguarda le istituzioni che hanno dato migliore prova di sé, il governo è superato di soli due punti percentuali dalla Regione Veneto, 27 contro 29, mentre al terzo posto, al 21% rimane la Regione Lombardia, non ancora travolta dalla piena dello scandalo delle morti nelle case di riposo, scoppiato dopo la realizzazione del sondaggio (6 aprile)

LEGGI ANCHE

Per Ixè il partito di Salvini continua a scendere, stavolta la Lega perde 0,2 punti percentuali rispetto alla scorsa settimana. Non ne approfitta però il PD che rimane stabile al 22,6% proprio come 7 giorni fa. Il Movimento 5 Stelle invece fa un bel balzo in avanti...
https://cipiri5.blogspot.com/2020/04/sondaggi-politici-8-4-2020-la-lega-non.html


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giovedì 5 marzo 2020

Col Decreto Sicurezza Salvini 30mila Clandestini in più

Col Decreto Sicurezza Salvini 30mila Clandestini in più


Da quando è entrato in vigore, poco più di un anno fa, il Decreto Sicurezza Salvini ha prodotto in Italia 30mila nuovi clandestini (è più corretto chiamarli irregolari, ma per farci capire usiamo il ”loro” linguaggio), che prima non c’erano.

Nel senso che li ha proprio prodotti il Decreto Sicurezza, li ha proprio creati.

Si tratta di 30mila stranieri (erano 27mila a ottobre scorso) che si trovavano regolarmente in Italia, con un proprio permesso di soggiorno, che quindi potevano lavorare, erano riconoscibili, inclusi in un sistema integrazione, e che il Decreto Sicurezza, privandoli di tutto questo con un tratto di penna, ha trasformato in clandestini.

Cioè in persone che non hanno più titolo per restare in Italia, ma che, non potendo/volendo tornare nei paesi di origine e non essendo rimpatriati dallo Stato, si sono riversate in strada gonfiando le file del lavoro nero o quelle della criminalità, anziché quelle dell’economia legale.

In poco più di un anno, quindi, Matteo Salvini ha creato in Italia più clandestini (30mila) di quanti ne abbiano portati scafisti e trafficanti di esseri umani (circa 10mila).
Facendo cioè loro una concorrenza spietata.

Ciò che l’elettore leghista pensa che accada è che, una volta privato del permesso di soggiorno, lo straniero all’improvviso si smaterializzi o torni nel suo Paese. E se non ci torna ce lo portiamo noi.

Ma Matteo Salvini, nel corso del suo governo, non ha rimpatriato 100 clandestini al giorno così come aveva promesso, ma 19 al giorno: meno di qualunque altro governo di centrosinistra. E perfino meno di Mario Monti che ne rimpatriava 20,1 al giorno.

Riassumendo, con i Decreti Sicurezza, mentre con una mano Salvini rispediva a casa 19 clandestini al giorno, con l’altra ne creava 60 al giorno. Più le altre migliaia che sono tranquillamente arrivati ogni giorno con i barconi fantasma (o le altre migliaia a piedi
 dal confine a nord est di cui non parla mai nessuno).

Può sembrare una follia, ma è un calcolo ovviamente lucido: creare clandestini e insicurezza per poter cavalcare la paura da lui stesso creata. Tanto il suo elettorato, lui sa, o non ci arriva, o se ci arriva preferisce negare a sé stesso di essere stato così tradito dal suo Capitano.

Ora tutto questo, se il governo attuale si dà finalmente una mossa, potrebbe finire. I decreti sicurezza sono un abominio che va smantellato da cima a fondo. E non devono esserci timidezze di sorta.

#Parlateci di #Pippiamo e #Cocaina #Padana

#Parlateci di #Pippiamo e #Cocaina #Padana
Il #Consigliere #Circoscrizionale della #LegaNord a Mattarello (Trento) Maurizio Agostini, 51 anni, è stato trovato in possesso di 300 grammi di cocaina. E' stato fermato (e poi #Arrestato) assieme a un albanese senza fissa dimora...
https://cipiri5.blogspot.com/2020/03/consigliere-leghista-arrestato-con-3.html

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venerdì 7 dicembre 2018

Landini dice Salvini e Di Maio Abbaiano ma non cambiano niente

Landini dice Salvini e Di Maio Abbaiano ma non cambiano niente


 Maurizio Landini, possibile futuro segretario generale della CGIL, il quale si è soffermato su diversi temi economici, lavorativi e sindacali attuali, non lesinando critiche al Governo in carica. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Landini: 'Governo? Per ora molte chiacchiere e pochi fatti'
Maurizio Landini ha esordito dicendo: "Il sindacato sta dalla parte del cambiamento e del miglioramento delle condizioni di chi lavora.

Noi siamo autonomi da Governi e li giudichiamo per quello che fanno. Ad oggi siamo di fronte a molte chiacchiere e molti annunci, pare di essere in campagna elettorale, ma di fatti ce ne sono molto pochi.

Anche la famosa "Quota 100" e il famoso reddito di cittadinanza non si capisce ancora come e quando li fanno, né chi li prende. Il Governo sta semplicemente applicando un accordo che hanno fatto fra privati, ma non c'è nessun confronto né discussione. Il problema di questo paese è creare lavoro [VIDEO] e far ripartire gli investimenti pubblici e privati".

'Su pensioni meccanismo molto rigido e donne penalizzate, se Quota 100 fosse retroattiva sarebbe presa in giro'
Parlando in particolare della possibile "Quota 100" sulle Pensioni, Landini ha detto: "Intanto non si capisce come viene fatta, ne circolano di ogni genere. Inoltre pare che ci troveremo di fronte a un meccanismo molto rigido: devi avere 62 anni di età e 38 di contributi, se non hai i due elementi la cosa non funziona. Questo penalizza sicuramente le donne, perché difficilmente hanno tutti quegli anni di contributi.

La nostra proposta è 62 anni di età, ma con una flessibilità che permetta alla singola persona di decidere in base ai contributi di poter uscire. Inoltre, siccome in campagna elettorale dicevano di voler cancellare la Riforma Fornero, c'è anche il problema dei giovani: occorre creare un sistema che dia un futuro di pensione anche a loro. Inoltre, come noi diciamo da sempre, i lavori non sono tutti uguali: dipende da quello che fai (...) Noi già ai Governi precedenti chiedevamo di cambiare la Fornero. Quello che vuol fare questo Governo non si capisce: se dovesse saltare fuori che la Quota 100 è retroattiva, perché 62 anni li dovevi avere due anni fa, ma chi stiamo prendendo in giro?".

Landini su Europa: 'Di Maio e Salvini hanno abbaiato ma ora dicono a Conte di fare l'accordo, facciano vera trattativa'
Landini si è anche soffermato sui temi europei: "Il sindacato non ha avuto bisogno del Governo Salvini-Di Maio per dire che andava cambiata l'Europa: noi eravamo contro il pareggio di bilancio e contro il fiscal compact e abbiamo chiesto di rivedere i Trattati.

Io critico il fatto che questi fanno campagna elettorale. Se vogliono cambiare veramente le cose dovrebbero fare una trattativa vera, a partire da quelli che in Europa comandano [VIDEO]. Qui invece si fanno solamente degli annunci, per poi tornare indietro: Salvini e Di Maio hanno abbaiato per dire ora a Conte di fare l'accordo che puoi e vediamo come saltarci fuori. La vera trattativa sarebbe su un punto: quella degli investimenti, per il loro rilancio e per scomputarli dal debito".

Landini: 'Se non arriva risposta dal Governo noi facciamo mobilitazione, non ci fermeremo davanti a nulla'
Riguardo alla provocazione che Confindustria potrebbe mobilitarsi e il sindacato no, Landini ha detto: "Gli imprenditori vediamo cosa fanno [VIDEO], dovrebbero riprendere a fare gli investimenti. Noi come sindacato abbiamo sempre fatto Politica, non siamo apolitici. Noi siamo un soggetto che giudica i Governi per quello che fanno. E così abbiamo fatto coi precedenti. La disintermediazione purtroppo è partita prima. CGIL, CISL e UIL insieme hanno scritto al Governo per proporre cosa fare, anche su evasione e investimenti. La risposta ancora non c'è. Stiamo facendo assemblee per preparare la mobilitazione e noi saremo pronti a mettere in campo quello che abbiamo sempre fatto con ogni Governo. Se le cose non vengono fatte non ci fermeremo davanti a nulla e decideremo tutto quello che c'è da decidere".

'Non è cambiato niente: iscritti CGIL che hanno votato Lega mi chiedono di difenderli dalle cose che il Governo non farà'
Landini ha poi concluso: "Il Governo vuol raccontare che non discute coi sindacati, vorrei far notare che quelli prima di loro che volevano la disintermediazione ora non ci sono più, mentre noi ci siamo ancora. Quindi suggerirei anche a questi di volare basso. I sindacati in Italia hanno 11 milioni di iscritti che ogni mese pagano volontariamente la tessera. I 5 Stelle hanno preso proprio 11 milioni di voti e pensano di non dover più rispondere a nessuno, e a noi con gli stessi numeri non ci vogliono incontrare. Così si riduce la democrazia ma noi non abbiamo nessuna intenzione di stare zitti e fermi. (...) Diversi lavoratori iscritti alla CGIL mi fermano e mi dicono: 'Abbiamo votato la Lega perché volevamo il cambiamento, ma tu non abbassare la guardia e difendici anche dalle cose che quel Governo non farà'. (...) Quello che mesi fa hanno annunciato ancora non si vede: le condizioni di vita delle persone non sono cambiate chi era precario è ancora precario, chi voleva andare in pensione non ci è ancora andato perché i soldi non ci sono. Questo Governo, al di là delle parole, non sta cambiando le ragioni per cui si è determinata questa crisi (...) Noi abbiamo varie proposte già depositate in Parlamento che aspettano delle risposte: siamo un sindacato di progetto e non solo di opposizione".


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mercoledì 14 novembre 2018

Quota 100 Penalizzazioni in Vista

PER CHI SCEGLIE QUOTA 100 PENALIZZAZIONI IN VISTA

PER CHI SCEGLIE QUOTA 100 PENALIZZAZIONI IN VISTA

"Le audizioni in corso alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato mettono sempre piu' in evidenza le incongruenze politiche e contabili della manovra". Lo afferma Cesare Damiano, candidato alla segreteria del Partito democratico, a proposito della legge di Bilancio.
"Basta esaminare - continua - quanto affermato dall'Ufficio
Parlamentare di Bilancio e dalla Corte dei Conti". Nel primo caso si evidenzia un fenomeno finora non venuto alla luce: che optare per '#Quota100' significa tagliare del 5% all'anno l'importo dell'assegno, fino a un massimo del 30%. Il taglio 'implicito' dell'assegno diventa pesante se abbinato al divieto, per i primi 2 anni, di svolgere un'attivita' da parte di chi ha aderito a 'Quota 100'. Inoltre, l'Upb ha evidenziato che potrebbero uscire dalle aziende oltre 400.000 lavoratori: in quel caso, il costo salirebbe a 13 miliardi. E' evidente che i 6,7 miliardi per le pensioni,
stanziati dal Governo, sono del tutto insufficienti. Un altro
capitolo e' stato aperto dalla Corte dei Conti che ha evidenziato come la composizione qualitativa della manovra assegni l'80% delle risorse alla spesa corrente e soltanto il 20% agli investimenti" Quello che il Governo si ostina a non voler capire e' che i conti non stanno in piedi per due motivi: la legge di Bilancio e' squilibrata a svantaggio degli investimenti e c'e' il rischio che
il 2,4% venga sfondato perche' le promesse gialloverdi, esagerate (Quota 100, Quota 41, Opzione Donna, nona salvaguardia degli esodati, blocco dell'aspettativa di vita, Reddito e pensione di Cittadinanza), non saranno possibili data l'esiguita' delle risorse, 6,7 miliardi piu' 9 miliardi, complessivamente messe a disposizione. La realta' e' piu' dura della fantasia, al di la' di quello che pensano Di Maio e Salvini", conclude.



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martedì 10 luglio 2018

Perché non vi portate gli italiani in difficoltà a casa vostra?

salvini meloni  perché non vi portate gli italiani in difficoltà a casa vostra


"Portateli a casa tua" è il commento più gettonato quando si parla di migranti. Su Facebook o nella vita reale, ogni volta che si affronta la questione migranti lo scontro si sposta sul terreno economico e della pubblica sicurezza e i detrattori delle politiche di accoglienza puntano il dito contro i cosiddetti "radical chic" evidenziando che potrebbero ospitare i migranti a casa propria, se proprio ci tengono così tanto a farli stare in Italia. Non solo commenti e diatribe da bar, però, quel "portateli a casa tua" è diventato lo scheletro di una "inchiesta" condotta dal quotidiano Il Tempo che sta facendo molto parlare in questa calda giornata di mezza estate.

Salvini del perché loro, nella loro magione dorata, non ospitino alcun italiano in difficoltà pur dicendosi sempre molto preoccupati dalla situazione economica delle famiglie indigenti.

Cercando di contrastare l'iniziativa di "Rolling Stone" organizzata per esprimere dissenso contro le politiche del ministro dell'Interno Matteo Salvini, un cronista del quotidiano romano ha inventato di sana pianta un ong e ha iniziato a chiamare un centinaio di intellettuali e artisti da sempre vicini alla causa migratoria chiedendo loro di ospitare un migrante a caso in casa loro, così a caso. 

Dopo aver effettuato una serie di chiamate, il cronista ha poi costruito un pezzo ad hoc volto a dimostrare che i radical chic di sinistra solo a parole sarebbero solidali con i migranti ma non a fatti e "sputtanare" i volti noti che hanno aderito all'appello 
di Rolling Stone o all'iniziativa "Magliette rosse". 

E così, l'articolo, condividiso con gaudio e giubilo anche dallo stesso Salvini, ha letteralmente fatto il giro della rete ed è in pochissime ore divenuto una vera e propria clava da utilizzare per picchiare i buonisti della rete e sbattere loro in faccia "la verità che nessuno racconta". 

Insomma, secondo il cronista che ha costruito il pezzo – perché di costruzione a tesi si tratta – il rifiutare l'invito di una sconosciuta ong inventata di sana pianta o richiede informazioni più specifiche via mail per sincerarsi della bontà dell'iniziativa e dell'esistenza della onlus stessa dimostrerebbe che i radical chic con il rolex e l'attico a New York non sono poi davvero così buoni e bravi ma sarebbero degli egoisti che di fronte alla possibilità di dare un aiuto concreto si tirano indietro senza colpo ferire. L'articolo de Il Tempo, invece, altro non è che l'accozzaglia di una serie di luoghi comuni spacciati per verità assoluta e altro non fa che sciorinare una serie di nomi noti – e molto odiati dai cattivisti – insieme a una serie di scuse che questi avrebbero presentato all'anonimo chiamante. Su 100 persone, solo 4 avrebbero accettato l'offerta, mentre una buona metà nemmeno avrebbe risposto al telefono e un'altra buona metà avrebbe gentilmente declinato l'invito. L'articolista ha poi messo insieme una serie di vittime designate e le ha date in pasto alla rete, sottolineandone l'incongruenza tra parole e comportamenti.

Come ha spiegato sui social lo stesso Linus, però, molti hanno rifiutato perché hanno subodorato puzza di bruciato e hanno compreso subito potesse trattarsi di un banale scherzo telefonico a opera di qualche buontempone, ma nonostante questo si sono ritrovati nel tritacarne dei cattivisti senza possibilità d'appello. La critica che però si può e si deve muovere a questo articolo de Il Tempo e in generale a tutti quelli che credono che i migranti possano e debbano essere ospitati a casa dei buonisti è un'altra: l'iniziativa di Rolling Stone e quella di Libera erano di stampo umanitario e miravano a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della chiusura dei porti italiani connessa ai naufragi, sottolineando che è dovere di ogni nazione salvare e accogliere i migranti in viaggio nel Mar Mediterraneo perché non si possono contare i centesimi quando in ballo di sono le vite delle persone.



Quel "portateli a casa tua" non ha alcun senso perché non possono essere compiti di un singolo cittadino il mantenimento e l'integrazione di immigrati e richiedenti asilo sul territorio nazionale, le tasse che ogni anno vengono pagate da ogni contribuente servono affinché lo Stato possa e debba sostituirsi alla personale solidarietà dei singoli, che potrebbero anche decidere di prendere parte a qualche programma di inserimento e accoglienza ma non possono essere né obbligati a farlo né tantomeno possono essere criticati per il fatto che una serie di problemi personali impedisce loro di spendersi in prima persona con iniziative più concrete di un appello sul giornale. E questo vale sia per i migranti che per i terremotati che per gli italiani in povertà assoluta, perché così funziona uno Stato. Eppure nessuno va a chiedere conto a Salvini o Meloni del perché loro, nella loro magione dorata, non ospitino alcun italiano in difficoltà pur dicendosi sempre molto preoccupati dalla situazione economica delle famiglie indigenti. 



Rolling Stone si schiera contro Salvini



Il mensile italiano lancia la sua copertina di luglio
 “Noi non stiamo con Salvini. 
Da adesso chi tace è complice”
A musicisti, attori, scrittori e figure legate allo showbiz e alla tv 
Rolling Stone ha chiesto se volevano prendere una posizione. 
Per una società aperta, moderna, libera e solidale...
http://cipiri2.blogspot.com/2018/07/rolling-stone-si-schiera-contro-salvini.html
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domenica 10 giugno 2018

Pensioni: tutti dai social contro Di Maio e Salvini


Pensioni: tutti dai social contro Di Maio e Salvini


Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2018, giungno dalle ultime dichiarazioni su quota 100 e 41 che ha rilasciato Alberto Brambilla, esperto di pensioni che ha stilato il programma previdenziale della Lega. La riforma delle pensioni vi sarà, con buona probabilità dal 2019, ma le condizioni, a detta dei lavoratori, sono ben diverse da quelle annunciate in campagna elettorale e poi trascritte nel contratto. Nessun paletto, continuano a ribadire i nostri lettori, era stato menzionato né per la quota 100 né per la quota 41. Ora la notizia del limite anagrafico dai 64 anni per l’accesso alla quota 100 e del ricalcolo dell’assegno col metodo contributivo dal 1996 oltreché il limite dei 2 anni di contributi figurativi, fa infuriare e non poco quanti hanno creduto nell’abolizione della Legge Fornero. Molti, giunti a questo punto, sostengono sia meglio conservare la normativa vigente. La rabbia e la frustrazione sono palpabili sui social ed anche la nostra sezione commenti ha fatto il pieno di disappunto nei confronti del nuovo Governo, sotto accusa sia Salvini che Di Maio. Una carrellata delle opinioni dei cittadini, ad oggi 8 giugno 2018.

Pensioni anticipate: ma che quota 100 è se parte dai 64 anni?
La prima considerazione che fanno i lavoratori è che quanto sta emergendo in questi giorni, in primis il paletto dei 64 anni per poter accedere alla quota 100, non era stato menzionato in campagna elettorale, per questa ragione i cittadini si sentono beffati e traditi da quello che avrebbe dovuto essere ‘il Governo del cambiamento’. Così Massimo: “Assolutamente contrario a qualsiasi mezza misura. Si rispetti quanto detto in campagna elettorale. Quota 100 senza se e senza ma. I cittadini si sono espressi col voto considerando tra le altre cose anche questa affermazione che ha un valore non indifferente” Poi aggiunge: “ l’indignazione dei cittadini e’ in aumento. Il guaio e’ che purtroppo pochissimi sino a poco tempo fa erano a conoscenza dell’assurdo paletto dei 64 anni. Ora che li abbiamo stanati devono portare immediatamente in parlamento il disegno di legge in tema pensionistico con la quota 100 senza se e senza ma”.

Matteo, rincara il disappunto facendo notare che si tratterebbe dell’ennesima presa in giro ai danni dei futuri pensionati: “Siamo alle solite, in campagne elettorale si è parlato di quota 100 e quota 41 STOP. io ho 62 anni e 40 di servizio, sono già a 102 e mi toccherà lavorare ancora altri due anni, di fatto andrò in pensione (se Dio vuole) con quota 106, ben lungi dalla tanto declamata quota 100 – è una vergogna, se approvassero la legge in questi termini sarebbe una presa in giro per gli elettori, l’ennesima. Ricordo (parole tanto care a chi ha vinto le elezioni) che il PD per il salvabanche ha trovato 20 miliardi nel giro di poche ore!!!”

Marco, ricorda quanto scritto nel contratto di Governo al punto 17’alla voce ‘abolizione della riforma Fornero’ : “Il programma condiviso prevede quota 100 quale somma fra eta’ anagrafica ed anni lavorati senza indicazione dell’eta’ minima. Su questo hanno dato il proprio voto gli elettori. Cambiare significa non rispettare la volontà popolare e comportarsi peggio di chi vi ha preceduto. Oltretutto se non viene rispettato quanto scritto e da anni dichiarato, vuol dire che siete disonesti ed inaffidabili per cui tutto il programma viene messo in discussione.
Non vorrei pentirmi di avervi dato fiducia”.

Pensioni 2018, NO a quota 100/41 con contributivo, assurdo il limite dei 2 anni figurativi
Inoltre i lavoratori sono furiosi sulle altre due limitazioni che ai loro occhi sono ancora più gravi del limite anagrafico, si tratta del calcolo dell’assegno che sarà contributivo sia per quota 100 che per quota 41.6  a partire dal 1/1/1996 e della possibilità di poter conteggiare per il montante contributivo, necessario a raggiungere le quote suddette, solo 2 anni figurativi (esclusi militare e maternità).

Alberto in modo categorico scrive: ” Proposta da cancellare : 1) aumenta quota 41 a 41+6. 2) Quota 100 senza vincoli dov’è ?”,  Gualtiero analizza gli intendimenti del Governo Salvini-Di Maio e scrive: “Vedo pessime soluzioni all’orizzonte, un arrabattarsi alla ricerca di fare qualcosa per mantenere fede alle promesse fatte, ma a discapito come sempre dei lavoratori. Non si puo’ pensare di modificare ..per esempio.. l’ attuale forma di retribuzione mista passando quasi totalmente al contributivo, oppure i diritti acquisiti valgono solo per i fortunati che sono già in pensione da decenni magari con fondi creati ad hoc al momento??? Non è tollerabile abbassare ulteriormente i già scarni assegni attuali soprattutto pensando poi parallelamente di dare un reddito di cittadinanza a chi magari non ha mai lavorato in vita sua…e non parlo di persone con effettivi problemi occupazionali..NO CARI SIGNORI FATE MEGLIO LASCIATE TUTTO COME E’ !!!””.

Pensioni anticipate 2018, chi ci perderebbe con il paletto dei  2 anni figurativi?
Marco, adirato rivolgendosi a Di Maio e Salvini e alle promesse fatte in campagna elettorale, scrive: “Coloro i quali si sono impegnati a smontare la riforma Fornero dicono di voler considerare i contributi figurativi validi per le pensioni anticipate di quota 41,5 e quota 100 nella misura di soli 2 anni. Da sempre, compresa l’attuale legge Fornero, i contributi figurativi(cassa integrazione, mobilita’ ecc.) sono considerati totalmente utili al conseguimento della pensione sia nel diritto che nella misura. Infatti in questo momento la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi si consegue con i contributi figurativi totalmente conteggiati. Non si capisce quindi perché tutto d’un tratto questi vengono messi in discussione anche in relazione al fatto che a tutt’oggi è andato in pensione il mondo con tale conteggio. Tale comportamento inasprisce ulteriormente l’attuale legge colpendo le fasce che hanno sofferto gli effetti della cig e della mobilita’ con l’effetto di allungare ulteriormente e tempi di pensionamento oltre alla penalizzazione con i nuovi sistemi di calcolo. Brambilla a nome della lega non stanno mantenendo, mobilitiamoci contro nuovi populisti demagogici.

Mario, preoccupato, mette in luce il dramma dei caregiver : ” In merito alla famosa proposta di quota 100 con età a 64 anni, oltre a essere iniqua e non migliorative rispetto alla legge Fornero, vorrei segnalare il problema dei contributi figurativi. Chi come me assiste un disabile usufruendo dei permessi due anni Max figurativi sarebbero penalizzanti;
 meno male che hanno istituito il ministero della disabilità”.



Quota 100 è una beffa dal nuovo Governo Giallo-Blu 
La delusione dei lavoratori per quanto concerne la misura quota 100 proposta dal nuovo Governo Giallo-Blu. Il paletto anagrafico dei 64 anni indicato come..
http://cipiri5.blogspot.com/2018/06/pensioni-quota-100-e-la-beffa-del.html



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giovedì 31 maggio 2018

Pensioni : Di Maio apre a Mattarella e Salvini

pensioni anticipate


Le ultime novità sulle pensioni anticipate ad oggi 30 maggio 2018 continuano a susseguirsi di ora in ora, nella giornata di ieri sembravano imminenti le prossime elezioni, si ipotizzava il ritorno alle urne il 29/7, Salvini su La7 aveva rassicurato gli elettori che nonostante la bocciatura di Mattarella al Governo era ancora possibile modificare la Fornero facendo appello ai presidenti di Camera e Senato di insediare le commissioni, oggi la nuova riapertura di Di Maio a Mattarella e alla Lega. I lavoratori sempre più in apprensione seguono con attenzione le mosse dei due leader per comprendere se il Governo Giallo-Verde vedrà la luce e con esso le riforme promesse: quota 100/41 e opzione donna.

Pensioni anticipate 2018: tutto ancora possibile?
Già nella giornata di ieri Salvini aveva rassicurato i suoi elettori e quanti ansiosi gli avevano scritto su Facebook per sapere se il contratto di Governo stilato con il M5S sarebbe dunque divenuto carta straccia. Parlando su La7 il leader del Carroccio avrebbe infatti confermato le proprie intenzioni sul comparto previdenziale, nonostante il quadro politico davvero incerto.

Salvini avrebbe ribadito l’intenzione di portare avanti la sua lotta contro la riforma Fornero portando avanti il suo programma, quota 100/41 e opzione donna , possibilmente, ha fatto intendere, al Governo se riuscirà a vincere le prossime elezioni o in Parlamento se non si potrà fare altro. Le donne che ambivano alla proroga di opzione donna su facebook alternano amarezza e delusione per l’attuale stallo e speranza che qualcosa possa cambiare nel prossimo futuro. Le donne sono stanche di attendere, dicono, talune sono anche disoccupate, e sperano che Salvini e Di Maio trovino l’accordo con Mattarella per salire alla guida del Paese e mantenere le promesse. Esausti anche gli esodati, 6.000 famiglie, che attendono che la loro causa divenga la priorità indipendentemente che si formi un Governo tecnico o un governo Giallo-Verde, la vita delle persone non può dipendere così a lungo dallo stallo politico creatosi.

Riforma pensioni: si riaprono i giochi tra M5S-Lega? Damiano ‘arginare il populismo’
Di Maio ritratta la linea dura col Colle, una maggioranza c’è, ha affermato, parta il nostro Governo. Siamo pronti, titola il fatto quotidiano, a collaborare con Mattarella. Poi specifica il titolo, si ‘riapre la trattativa con la Lega’. Una partita, quella che sembra si stia giocando, che non pare avere mai fine. Gli elettori continuano a chiedersi cosa ne sarà di loro, specie quanti avevano votato M5S e Lega proprio per le promesse fatte in campagna elettorale che garantivano la modifica alla riforma Fornero, donne e precoci in primis. I pensionandi e non solo sperano che queste diatribe finiscano e con responsabilità si decida come far partire un Governo che possa guidare il Paese, verso il male minore.

Per Damiano è giunta l’ora di arginare il populismo e critico, nella sua ultima nota stampa, afferma: “Un programma di Governo giallo-verde che, nella parte esplicita, richiedeva decine di miliardi di risorse (abolire la legge Fornero, istruire flat tax e reddito di cittadinanza) e, nella parte implicita, il cambio delle alleanze internazionali e l’uscita dall’Euro, non avrebbe retto alla prova dei fatti. Il problema è che, a furia di alzare la posta, fino a mettere in discussione la figura e il ruolo del Presidente della Repubblica, si minano le basi della democrazia e della Costituzione. A farne le spese sarà l’Italia”. “Il Pd, in questo drammatico frangente, può svolgere un ruolo importante. In primo luogo occorre perseguire l’obiettivo del massimo dell’unità e della coesione interna e allargare il campo delle alleanze al di fuori dei confini attuali del centrosinistra al fine di costruire un argine efficace al populismo e alle avventure”, conclude.

Salvini sta Prendendo in Giro TUTTI ...


Salvini sta Prendendo in Giro TUTTI ...
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mercoledì 9 maggio 2018

I Precoci Scrivono a Salvini e Di Maio


Le ultimissime novità sulle pensioni, dopo le parole di Mattarella, giungono dai lavoratori precoci, che non hanno certo preso di buon grado il non accordo tra M5S e Lega. Così sui social è iniziata ad impazzare la paura di un eventuale Governo tecnico, non eletto dal popolo, che fa tornare alla mente la precedente Riforma delle pensioni Fornero. Un incubo, un eventuale riforma bis, da cui i lavoratori desiderano allontanarsi il più possibile. Ecco le sensazioni e le angosce sul web.

Riforma pensioni, paura di un Governo tecnico
Pino Andreoli, membro del gruppo ‘lavoratori precoci uniti  a tutela dei propri diritti’ , ha scritto poco dopo aver sentito parlare il Presidente della Repubblica: “Al solo sentire parlare di governo tecnico mi viene il terrore addosso. La mia data prevista per il pensionamento è la prima settimana di settembre. Ce la farò o sarò vittima come per la Fornero?”

I lavoratori, anche quelli prossimi alla pensione, sono terrorizzati dalla fase di stallo attuale e temono il peggio, l’incubo di un governo tecnico la fa da padrone e genera agitazione tra gli iscritti ai gruppi social. Vi è chi con maggiore serenità, seppur allibito dalla mancanza di responsabilità dimostrata dai partiti, cerca di tranquillizzare gli altri, come Giovanni Merli: “Ce la fai ce la fai, io vado il primo ottobre con 43 anni di lavoro, il DEF è stato presentato da Gentiloni a politiche invariate, a questo punto se ne parla in finanziaria 2018 per il 2019…però ho dei seri dubbi che si farà qualcosa per eliminare o quantomeno modificare la legge Fornero”. Poi vi è anche chi come Moreno Barbuti, veterano del gruppo e spesso in prima linea,  si rivolge direttamente a Salvini e Di Maio invitandoli ad un ripensamento responsabile per il bene del Paese, ecco la sua lunga missiva.

Pensioni 2018, il precoce Moreno scrive a Salvini e Di Maio
“Caro Matteo Salvini, caro Luigi Di Maio. Sono passate sei settimane dal voto del 4 marzo e noi cittadini che stiamo seguendo con trepidazione l’evolversi della politica, siamo in attesa di sapere chi guiderà il nostro Paese. Dopo più di due mesi purtroppo non vediamo alcun Governo profilarsi all’orizzonte. Ciò che notiamo è che si sta perdendo tempo in chiacchiere, in tentativi di affermare orgogliosamente la propria fazione politica più che cercando di trovare una soluzione reale che porti beneficio alla popolazione. Abbiamo bisogno di sicurezza, di vedere che le persone che abbiamo eletto prendano in mano ora la situazione e mantengano ciò
che ci hanno promesso in campagna elettorale”

Poi aggiunge, spiegando il suo pensiero, che è comune a migliaia di lavoratori: “ Altrimenti tutto diventa una farsa, una conferma del fatto che le promesse elettorali servono solo per prendere voti e per accaparrarsi un posto in parlamento, dimenticandosi totalmente delle esigenze principali della nazione. Sto parlando delle esigenze economiche e sociali, delle esigenze del welfare in particolare delle modifiche che tutti stiamo aspettando sulla riforma Fornero, della sanità, della scuola e di tante altre problematiche che incombono sull’Italia.”
Poi continua, lanciando loro un appello/ proposta a collaborare insieme.

Riforma pensioni 2018, Barbuti: coalizione di Governo anche solo provvisoria
Spiega Barbuti  il fulcro deve essere la volontà dei partiti di soddisfare quanto richiesto loro dagli elettori per il bene del Paese, lo scopo deve essere rispettare gli impegni presi in campagna elettorale e agire concretamente, insieme e responsabilmente per risolvere molti dei problemi irrisolti. Ecco le sue parole nell’invito ai due leader: “Se voleste, con più umiltà, avreste sicuramente la possibilità di formare una coalizione di Governo che almeno provvisoriamente possa insediarsi e risolvere le sopra citate problematiche. Con tutte queste necessità impellenti, che richiedono una soluzione a breve termine, vedere che i nostri politici si accapigliano e mettono al primo posto il loro orgoglio e la loro necessità di affermarsi , a noi cittadini dà un po’ fastidio. Stiamo perdendo totalmente la fiducia nella politica! Vi rendete conto di questo vero? A che serve andare a votare se poi delle nostre scelte ne fate carta straccia? Forza, trovate un accordo che possa consentire al nostro bellissimo Paese di uscire dal pantano in cui si trova!”


Poi conclude tirando in ballo lo spauracchio di un eventuale Governo tecnico: ” Il rischio è quello di trovarci con un Governo tecnico non eletto da nessuno, azzerando completamente la volontà degli elettori. Che senso avrebbe trovarci con un Governo non eletto dopo che noi abbiamo deciso di avere voi alla nostra guida? A questo dovete pensare, piuttosto bisogna fare un passo indietro umilmente, anche due se necessario, ma il bene del paese e il rispetto degli elettori e del progetto che hanno scelto dandovi il voto, va rispettato!! . Infine l’invito a Salvini e Di Maio  a ripensarci: “Domani speriamo di sentire che avete deciso di accordarvi per il bene comune.
Buon lavoro, credo ne abbiate davvero bisogno”.




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lunedì 16 aprile 2018

Fornero a Salvini: Zero fiducia in lui, spero non faccia danni





"Molte promesse già sparite, il bagno di realismo è già iniziato",
dice l'ex ministro autore della contestata riforma

«In questo momento l'economia sta andando discretamente, potrebbe essere sul sentiero di crescita e questo è importante. Un governo che rafforzi questo percorso sarebbe una benedizione, un governo che invece intralci o possa fare danni è peggio della mancanza di un governo». È l'opinione di Elsa Fornero, già ministra del Welfare, ai microfoni di Radio Cusano Campus. E su Salvini è netta: «Non ho nessuna fiducia nelle sue capacità politiche. È stato eletto, se avrà la maggioranza governi, provi a fare le cose che ha detto sperando che non faccia troppi danni».

Promesse elettorali
Quanto alle promesse elettorali che sono state avanzate da diversi partiti e che «stanno scomparendo», Fornero osserva: «Diciamo che è cominciato il bagno di realismo. Un conto è promettere, un altro è fare davvero le cose. Gli italiani poi non hanno tutti gli stessi problemi, magari i problemi di un gruppo sociale sono opposti ai problemi di un altro gruppo sociale. Fare politica vuol dire fare delle scelte che non potranno mai essere unanimamente gradite. Le difficoltà in campagna elettorale vengono sempre nascoste, si preferisce illudere i cittadini. Spero che il Presidente Mattarella sia sufficientemente fermo per chiedere e ottenere un Governo che abbia un programma ragionevole, realistico, che vada incontro alle esigenze più sentite. E tra le esigenze più sentite non c'è la cancellazione di riforme. L'esigenza più sentita è il lavoro, ma anche qui bisogna fare attenzione a non illudere».

Pensioni
Quanto alla sua contestata riforma delle pensioni, Fornero conclude: «Si è parlato molto della mia riforma e poco dei baby pensionati che in parte l'hanno provocata? E' una storia antica. Fu un errore nato proprio da illusioni politiche. Qualcuno pensava che bastasse promettere per fare felici le persone. Quando ero Ministro mi sono chiesta se si potesse ancora agire su queste pensioni, che oggi sono basse e destinate a persone che nel tempo sono diventate anziane. Bisognerebbe fare un'opera al setaccio per togliere la pensione a chi ha un patrimonio importante e quella pensione non se l'è guadagnata. Ma è difficile andare a correggere errori del passato».


LEGGI ANCHE
L’abolizione della riforma delle pensioni Fornero 
avrebbe un costo difficilmente sostenibile dal sistema
 previdenziale portando a 85 miliardi il debito pensionistico.
Sui vitalizi ha poi spiegato che non è una battaglia soltanto simbolica, ma che potrebbe consentire grandi risparmi, nell’ordine dei 150 milioni di euro l’anno che ...

http://cipiri5.blogspot.it/2018/04/pensioni-impossibile-abolire-la-fornero.html 




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domenica 11 marzo 2018

MIGLIAIA IN CORTEO PER IDY DIENE E CONTRO RAZZISMO E FASCISMO


Salvini regala odio ed ecco il Risultato

 MIGLIAIA IN CORTEO PER IDY DIENE E CONTRO RAZZISMO E FASCISMO

protagonismo dello spezzone anticapitalista dell'Ass. Mariano Ferreyra e del PCL Firenze

Oggi Firenze ha vissuto una giornata di riscatto. 
Dopo il barbaro omicidio di Idy la risposta della città si è fatta sentire.

Quasi 30.000 persone sono scese in piazza per onorare la memoria di Idy Diene ma anche per rilanciare la lotta contro razzismo e fascismo, che sono le cause della morte di Idy Diene, di Samb Modu e Diop Mor nel 2011 sempre a Firenze (uccisi dal militante di Casapound Gianluca Casseri) come dell'atto terroristico di alcuni giorni fa a Macerata, quando un militante della Lega ha sparato a sei migranti cercando la strage. 
Le istituzioni cittadine come buona parte della stampa e delle tv hanno fatto di tutto, come cercarono di fare con il fascista Casseri, 
per far passare l'omicidio razzista di Idy come l'atto di un pazzo. 
Noi oggi, insieme a migliaia di persone, siamo scesi in piazza per dire NO.

L'omicidio di Idy è un omicidio razzista, la mano che ha sparato è quella di una persona messa su dai continui sproloqui della destra fascista e razzista, a partire da Salvini (mandante morale sia dell'atto terroristico di Macerata che dell'omicidio razzista di Firenze) fino ad arrivare alla feccia nera delle organizzazioni neofasciste.

Come Associazione Mariano Ferreyra e come Partito Comunista dei Lavoratori abbiamo costruito uno spezzone con centinaia di migranti che si è caratterizzato come il più combattivo del corteo. Uno spezzone che voleva urlare, con tutta la rabbia che abbiamo dentro, come la lotta contro razzismo e fascismo sia possibile solo nell'unità tra lavoratori italiani e migranti.

Per questo non ci siamo limitati, come avrebbero voluto alcuni esponenti di "alto rango" delle comunità migranti, a scandire slogan contro il razzismo, ma abbiamo voluto individuare come il razzismo ed il fascismo non sono altro che un sottoprodotto della società capitalista, per questo abbiamo voluto scandire slogan contro i mandanti morali dell'assassinio di Idy, per questo abbiamo scandito slogan contro i fascisti e per la chiusura delle loro sedi.

CON SAMB, CON DIOP, CON IDY 
UNITI VINCEREMO
ASSOCIAZIONE MARIANO FERREYRA 

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI FIRENZE


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domenica 28 maggio 2017

RIMETTONO I VOUCHER



I TRE IMBROGLIONI RIMETTONO I VOUCHER

E così è proprio vero, la più sfacciata truffa politica della storia repubblicana è stata compiuta. Renzi, Berlusconi e Salvini hanno rimesso i voucher. Domani 28 maggio avremmo dovuto votare per abolirli, invece per paura del voto Renzi e semprepronto Gentiloni li avevano cancellati. Ora li ripristinano, cucù 
il voto non c'è più, passata la festa gabbato lo santo. Ne abbiamo passate tante, ma io non ricordo un' offesa alla sovranità popolare sfacciata e arrogante come questa. 
Tornano i voucher e dilagheranno di nuovo, non è infatti assolutamente vero che ci sono clausole che li limitano. Basti pensare che il limite per le aziende è sì di 5dipendenti, ma a tempo indeterminato. Chi ha 1000 dipendenti precari potrà ricorrere ai voucher. E i controlli saranno impossibili visto che ogni azienda ha 3 giorni per "regolarizzarsi" nel caso esageri, tra un voucher e l'altro. Saranno tre giorni di ricatti e lavoro nero. 
Ma capisco che queste sono obiezioni che non contano nulla per chi aveva il solo obiettivo di 
dimostrare alla Confindustria e al sistema degli affari di essere rimasto quello di sempre. Non è neppure da escludere che la restaurazione dei voucher sia stata offerta alla Commissione Europea per far approvare la manovrina di bilancio. Vi facciamo vedere un anticipo delle "riforme" che ci chiedete per 
l'anno prossimo. Bravini dicono i commissari. 
Devo dire che dei tre imbroglioni che hanno contemporaneamente sbeffeggiato i diritti del lavoro, il popolo italiano e la democrazia, il meglio è Silvio Berlusconi. In fondo lui i voucher li aveva istituiti e quanto alla affidabilità, beh è stato maestro nel negare e rinnegare le verità più clamorose. Il peggio è sicuramente Matteo Salvini. L'eroe della Lega di lotta, durissimo con i poveri migranti alla stazione di Milano, è diventato un coniglio bagnato di fronte agli interessi padronali che i suoi soci Maroni e Zaia, dallo scranno di presidenti delle regioni, gli hanno imposto di rispettare. E lui vuole andare contro l'euro e la UE? Ma va là baüscia. 
In mezzo ai due imbroglioni, il vecchio e il nuovo, sta Matteo Renzi. È lui l'anello di congiunzione che mancava alla destra per riunificarsi, 
chi meglio del grande fan di Marchionne poteva esserlo? 
Mentre il parlamento rimetteva i voucher a Roma manifestavano in migliaia i lavoratori di Alitalia, Ilva, Almaviva, Acinformatica, Sky, insieme a tanti altri, chiedendo al potere pubblico di non permettere o di fermare i licenziamenti. 
I tre imbroglioni hanno subito dato la loro risposta: avrete i voucher. 
A coloro che ancora sostengono Renzi, Berlusconi e Salvini io auguro di sperimentare il lavoro coi voucher. Così potranno ringraziare chi li ha rimessi.

il post di Giorgio Cremaschi
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